



La televisione è un mezzo tecnologico che può contribuire a migliorare le attività umane, difatti attraverso la TV e ancor più attraverso Internet l'uomo moderno è più informato e se volesse potrebbe accedere a molte cose interessanti. Se qualcosa va storto è colpa dell'uomo, non della TV... scaricare le colpe sulla TV fa si che, come al solito, ci deresponsabilizziamo. E la cosa non mi va. Perchè dovrebbe essere sempre colpa del coltello e non del carnefice?
E si sta sempre a dare la colpa a questo o a quel popolo... ma la domanda importante... io in tutto questo che cosa ho fatto... nessuno se la pone.




Perchè state criminalizzando la TV e non le persone. L'uomo libero non è libero in quanto libero dalla TV... la TV c'entra poco e niente. Infatti a questo punto, dopo questo tuo post, mi risulta difficile capire per quale ragione hai quotato Zena.




Personalmente penso che il mezzo - la televisione - sovradetermini le intenzioni. Fare televisione significa, sempre e comunque, fare "spettacolo". L'informazione, allora, diventa spettacolo. La politica diventa spettacolo. La guerra diventa spettacolo. Lo spettacolo diventa la chiave del buono, del bello e del giusto.
Il mondo tutto perde consistenza, tridimensionalità, temporalità, forma e si trasforma in un grande circo globale, dove la PERSONA, la sua intelligenza, la sua identità, la sua libertà e persino i suoi pregiudizi, vengono ingurgitati nel calderone dell'opinione pubblica.
Io non mi appello allo Stato affinchè abolisca la televisione, sia chiaro. Penso che siano i singoli a dover capire che la TV non aiuta l'essere umano a vivere dignitosamente.


Sono in realtà colto di sorpresa dal momento che mi aspettavo una posizione più o meno comune. Superato lo stupore iniziale posso dire che mi trovo più d'accordo con greenlucifer, sebbene abbia delle contraddizioni, che con Zena. Mi pare di aver capito che quest'ultimo ritenga opportuno combattere la televisione a prescindere, in quanto pensa che un mezzo tecnologico come la tv possa sempre e comunque sovrastare l'uomo. Il mio pensiero è diametralmente opposto. Non mi sembra giusto rendere TV "soggetto" quando in realtà è solo un oggetto. Non può un oggetto "sovradeterminare le nostre intenzioni".
Zena, quelle che hai fatto sono dichiarazioni estremamente forti.
Per quel che riguarda invece la seconda critica che muovi è sicuramente vero che la televisione può aprirci una finestra sul mondo magari filtrata, ma le cose sono decisamente migliorate dal momento che in ogni caso la TV concede, seppure in un certo limite, una discreta pluralità. Prima della televisione la realtà non era alla portata di tutti, oltre che essere potentemente filtrata.