







No , quei dati sull' IRAP non erano in valore assoluto , ma su un indice , quindi relativo.
Lì risultava che i valori minimi si trovavano al nord , e i massimi nel meridione .Sempre andando a memoria , l'indice di alcune provincie era da 10 a 15 volte superiore......
E la cosa è abbastanza logica.
Infatti se è vero che in quelle famose 4 regioni le attività produttive sono sotto controllo della criminalità organizzata , è chiaro che quei poveri imprenditori se pagano il pizzo a mafia e camorra , non possono più pagare il fisco.....mi sembra una cosa elementare....
Dopo , sul perchè nell'arco di 50 anni quelle regioni siano cadute in quella schiavitù , chissà , sulle responsabilità potremmo avere persino idee comuni...




Il Sole 24 ore , visto che non lo sai , è un quotidiano a diffusione nazionale che tratta temi di carattere economico e fiscale.
Per quanto riguarda la CGIA di Mestre , esiste un motore di ricerca , che si chiama GOOgle , ma ce ne sono anche altri , mediante il quale puoi avere i dati che cerchi.....come vedi sono in vena di bontà e generosità.....![]()
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Stai continuando a parlare dell'IRAP. Cioè di un tipo d'imposta che riguarda solo le imprese. L'evasione è fatta di elementi diversi. La composizione dell'evasione è diversa da Nord a Sud, ma l'entità percentuale per categorie omogenee lo è molto meno, fatte salve le influenze della criminalità organizzata e delle possibilità di assumere al nero. Ad esempio i dentisti evadono in misura simile al nord e al sud, ma il lavoro nero è più sfruttabile, grazie alla bossi-fini, con il lavoro dei clandestini in agricoltura, che è più frequente al sud.
Sono le condizioni che influenzano la composizione e la natura dell'evasione, come l'incidenza che su questa hanno sia i fenomeni criminali, sia il sistema di rapporti economici tra le diverse aree del paese.
Il consiglio già dato di leggere Gomorra è sempre utile, anche per capire l'intreccio tra quanto avviene localmente e quanto avviene centralmente.