



E i paesi cui i nostri sedicenti liberali si rifanno lo sanno benissimo. Tant'è che tali paesi accolgono con gioia e profusione di emolumenti i numerosi ottimi cervelli che la nostra malandata scuola pubblica riesce a produrre. Le prospettive per un ricercatore talentuoso, negli USA, o in Francia, Germania, Inghilterra, sono quelle di possibilità di ricerca (gli danno i soldi per lavorare), libertà di ricerca (non è vincolato dalle miopi richieste a breve termine) e compensazione economica per il lavoro svolto. In Italia, subordinazione al barone universitario locale, possibilità nulla di fare carriera grazie al merito, stipendi da fame, condizioni contrattuali da schiavo. E tutto questo si sarebbe accentuato nei piani della Moratti.


Straquoto... la mia battaglia è per fare ritornare tali persone a lavorare in italia ma alle stesse condizioni di cui lavorano all'estero.
Ieri sera ero a cena ad Helsinki (dove fa il dottorato la mia ragazza), con altri ragazzi che lavorano alla nokia... praticamente 9 ragazzi italiani che abbiamo profumtente formato noi e che i finaldesi si sono presi a costo zero, e che permettono a questa piccola nazione di far crescere la propria economia...
Cazzo ma ci vuole tanto a capire queste cose?
Il nostro paese è arretrato in ogni punto di vista, sociale, e tecnologico, pare di essere al medioevo rispetto ai nostri partner europei...
E quando penso a queste cose non sai come mi incazzo...![]()




Non conosco la situazione della ricerca all'estero, però mi viene un dubbio
Non è che per caso all'estero anche la ricerca di base è svolta prevalentemente dai privati (aziende o università) anzichè da università pubbliche ?
E non è che per caso i privati sono più efficienti nello svolgere ricerca di base , quindi per lo stato estero è sufficiente erogare un tot di fondi ai privati e questi, grazie alla maggiore efficienza dei privati, danno più frutti per il sistema paese ?
Mentre invece in Italia (anche qui non conosco esattamente la situazione) c'è un modello che prevede il grosso della ricerca di base in mano a università statali poco efficienti, e poi la ricerca applicata fatta dai privati, ed in questo snodo ci sono dei problemi ?

