











Per me il progetto di federazione è pericoloso in quanto omologante e troppo sovranazionale per essere efficente.
Però se deve diventare centralistico per funzionare rischia che i processi di omologazione(necessari perchè i Bulgari non sono Polacchi e gli Italiani non sono FRancesi) rischiano di mettere in moto da un lato secessionismi più o meno convinti e dall'altro revanchismi politici o etnico-culturali che non gioverebbero ne all'Unione ne alle altre nazioni.
Inoltre l'Unione è troppo impersonale per guadagne l'appoggio della gente media, sono istituzioni ininfluenti sul cittadino o semmai(come nel caso delle quote latte) vengono identificate in poteri coercitivi...
Infine è troppo vasta per i reali poteri che si trova ad avere.


Il discorso vero è che dell'Unione ne san poco e niente tutti. I diritti del consumatore sono stati portati avanti molto di piu' in 5 anni dall'UE che da tutti gli stati nazionali messi assieme.
Per quanto riguarda le quote latte, l'esempio è addirittura fuori luogo, in quanto il problema non è quanto latte puoi vendere, ma quanti soldi ti prendi per produrre un tot di latte e l'agricoltura in generale è ipersovvenzionato dall'Europa. Da Bruxelles per l'agricoltura arrivano un mare di soldi regole ferree: i primi i nostri politicanti fanno finta di darli attraverso le regioni per averne in cambio voti, le regole quando stan bene stanno zitti e quando stan male strepitano che sono state imposte dall'alto.
E non sono assolutamente ininfluenti, siamo noi che siamo poco informati su quanto fanno




Omologazione di cosa?
Che vuol dire "troppo sovranazionale"? Siamo nel XXI secolo: la sovranità reale delle nazioni odierne è sempre meno concreta e sempre più un bluff, quindi al massimo il "troppo sovranazionale" è un pregio, non un difetto.
Non è necessaruio nessun "processo di omologazione" ampia nè forzata, perchè se è vero che i bulgari non sono polacchi come gli italiani non sono francesi è anche vero che bulgari, polacchi, italiani e francesi sono europei, e fra l'altro nessuno li obbliga a procedere contemporaneamente ad un'evoluzione federale. Si può benissimo cominciare da quelli che sono già più pronti e più integrati degli altri.
Cosa vuol dire "diventare centralistico"? Stiamo parlando di una struttura dove per forza di cose le competenze vengono distribuite il più possibile verso il basso. Al governo federale ne andrebbero poche, indispensabili per quel livello: politica estera, difesa e tutt'al più un minimo di coordinamento fiscale e legislativo.
Istituzioni ininfluenti sul cittadino? Ma stai scherzando?
Le istituzioni sul cittadino influiscono fin troppo, la percezione di come influiscono è tutt'altro discorso, su cui (purtroppo) influiscono anche le cazzate dette dai politici, vedi il clamoroso esempio dell'euro che porta inflazione, e la scarsa o nulla informazione in materia.
Adesso si, infatti è anche per quello che si vuole riformarla.

