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Lo rende noto un comunicato della sala stampa vaticana
Si dimette l'arcivescovo "spia" di Varsavia
L'annuncio nel giorno del suo insediamento dopo le notizie sulla sua collaborazione con la polizia comunista
VARSAVIA - Terremoto nella Chiesa polacca: due giorni dopo aver confessato il suo passato di informatore per la polizia segreta del vecchio regime comunista, l'arcivescovo di Varsavia, monsignor Stanislaw Wielgus, si è dimesso. La notizia, diramata dall'edizione polacca della Radio Vaticana è stata confermata da una nota vaticana: in cui si dice che papa Benedetto XVI ha accettato le dimissioni offerte dal presule, che avrebbe dovuto insediarsi oggi ufficialmente come arcivescovo di Varsavia con una cerimonia solenne nella Cattedrale. Prima dell'annuncio Vaticano, la televisione polacca Tvp aveva annunciato un possibile annullamento della messa solenne fissata per le 11 e la sua «trasformazione» in una «messa di ringraziamento» per il cardinale Glemp, che Benedetto XVI ha nominato adesso «amministratore diocesano di Varsavia fino a nuovo provvedimento».
TRA LE LACRIME - Dopo la nota della Santa Sede è poi stato lo stesso presule ad annunciare, con le lacrime agli occhi, le sue dimissioni all'inizio della cerimonia, tra gli applausi dei fedeli che avevano accolto con disagio se non con rabbia la sua ammissione e il rammarico di quanti erano pronti a «perdonarlo».
PRESSIONI - La notizia del suo passato di informatore era stato rivelata per la prima volta due settimane fa dalla «Gazeta Polska». Dopo aver inizialmente negato, l'arcivescovo Stanislaw Wielgus, nominato dal pontefice il 6 dicembre scorso, ha ammesso venerdì di aver collaborato con i servizi segreti durante l'era comunista. Dopo l'ammissione, due giorni fa, Wielgus in un messaggio ai fedeli aveva riconosciuto la sua «colpa» e si era rimesso alla «decisione» del Papa. Ma il Vaticano, venerdì, aveva rinviato a un comunicato del 21 dicembre nel quale affermava: «La Santa Sede, decidendo la nomina del nuovo arcivescovo di Varsavia, ha preso in considerazione tutte le circostanze della sua vita, tra le quali quelle riguardanti il suo passato». Ma la Chiesa cattolica polacca ha ammesso il ruolo di Wielgus aumentando la pressione sul neo-arcivescovo prima della cerimonia di nomina ufficiale che doveva avvenire alle 11 di oggi, ora italiana.
ATTACCHI - Un clima torbido ha caratterizzato prima le rivelazioni e poi le polemiche che hanno portato alle dimissioni di mons. Wielgus. Lo denuncia il direttore della Sala Stampa della Santa Sede e della Radio Vaticana, padre Federico Lombardi, intervenuto sulla vicenda ai microfoni dell'emittente pontificia. «A tanti anni di distanza dalla fine del regime comunista, venuta a mancare la grande e inattaccabile figura di Papa Giovanni Paolo II, l'attuale ondata di attacchi alla chiesa Cattolica in Polonia, più che di una sincera ricerca di trasparenza e verità, ha molti aspetti - afferma il portavoce vaticano - di una strana alleanza fra i persecutori di un tempo e altri suoi avversari e di una vendetta da parte di chi nel passato l'aveva perseguitata ed è stato sconfitto dalla fede e dalla voglia di libertà del suo popolo». Secondo padre Lombardi, anche se le odierne dimissioni rappresentano «una soluzione adeguata», ugualmente «è bene osservare che il caso di mons. Wielgus non è il primo e non sarà probabilmente l'ultimo caso di attacco a personalità della Chiesa in base a documentazione dei servizi del passato regime: si tratta di un materiale sterminato e nel cercare di valutarne il valore e di trarne conclusioni attendibili, non bisogna dimenticare che è stato prodotto da funzionari di un regime oppressivo e ricattatorio».
FONTE: Corriere della sera, 7.1.2007


La Chiesa non deve ne può accettare gli insegnamenti morali che provvengono da altre confessioni cristiane e non.
I consigli questi di chi si proclama pienamente "ortodosso", puro e in possesso della Verità.
La Chiesa Cattolica, in comunione con il Papa Benedetto XVI e con i Vescovi sparsi sulla Terra, è la luce morale, esistenziale e sociale che ha il santo compito di essere guida e Madre di fronte alla ignoranza e ingiustizia che regna in questo mondo.
Buona Domenica a tutti
Nel Cristo nostro Signore


nemmeno un germe di verità, magari presente nelle religioni?
cosa diceva il concilio vaticano II a riguardo?


senti bottero, quando deciderai di toglierti il vestitino da professore-filosofo che tutto sa, che tutto capisce, TUTTO lui e solo lui, bene, allora solo allora fatti vivo che forse ne potremmo riparlare, forse.
cordialmente


non avendolo mai indossato non posso togliermelo, mi spiace.




ovvio. ed è giusto che sia così. però ammetterai che un conto è dire "mi pare che tu sbagli. fammi capire meglio, con la libertà di restare io della mia idea e tu della tua", e un altro è "sbagli, sei un eretico e la chiesa va a rotoli per colpa gente come te che tradisce il messaggio evangelico.".Capisco, però se dici qualcosa che mi pare errata, posso dirti che mi pare errata,
non è questo il tuo caso. ma a volte si sentono sfrecciare per l'aria cose simili, no?


Fermo restando che se uno, dopo molta spiegazione e confronto, afferma con tutta decisione che Dio è Padre, Figlio, Spirito e orologio a cucù, allora, credo che non ritenere eretico costui sia abbastanza impossibile...
Esiste, certamente, anche l'errore in buona fede, che non è eresia, nel lavoro intellettuale di comprensione della dottrina autentica cattolica.


aganto, l'eresia è una cosa tremendamente seria, e mi pare di cgliere che invece si usi questa parola per riempirsi la bocca.Fermo restando che se uno, dopo molta spiegazione e confronto, afferma con tutta decisione che Dio è Padre, Figlio, Spirito e orologio a cucù, allora, credo che non ritenere eretico costui sia abbastanza impossibile...
uso le parole di un mio amico sacerdote "qui non si tratta di eresie. qui si tratta di stupidità"
se uno dice che dio è Padre, Figlio, spirito e Orologio a cucù, per usare la tua immagine, non è una eresia.
è solo una sciocchezza.
l'eresia è una cosa un po' più seria.