mi dispiace veramente per le dimissioni di enrico che io considero un gran bel forumista tralasciando le idee pliiche inconciliabili....


mi dispiace veramente per le dimissioni di enrico che io considero un gran bel forumista tralasciando le idee pliiche inconciliabili....
m.calu[img]


Cari cittadini,
dopo una lunga e lungimirante riflessione avvenuta in una panchina vicino all'Arc de Triomf di Barcelona ho deciso di ritirare le dimissioni.
Rimango sorpreso e costernato dell'azione di alcuni (pochissimi) elementi della maggioranza, i quali, ripeto, hanno voluto mettermi in cattiva luce. E' un problema, il loro, di incapacitĮ e dilettantismo politico se l'hanno fatto un buona fede. Un problema di cattiveria gratuita e di poca coerenza se l'ahnno fatto in cattiva fede.
Allo stesso tempo ritengo sbagliato abbandonare un progetto, quello messo in campo dal governo Repubblica, di profondo miglioramento e rinnovamento delle istituzioni e del gioco di POL. Ci sono fondamentali questioni per le quali sto lavorando, anche in concerto con altri compagni e amici del governo, e nelle quali spero di poter dare il mio contributo.
Riconosco come la discussione stia producendo alcuni buoni risultati ma ancheche questi sarebbero nati anche dal consiglio dei ministri e dal congresso, luoghi probabilmente piu adatti. Nonostante cio' riconoscerei l'afflato diretdemocratico della discussione tra tutti molto positivo se fosse stato fatto senza un chiaro intento discriminatorio nei miei confronti.
Nel merito del dibattito intendo sottolineare una questione secondaria e una questione imprenscindibile per il buon gioco. La questione secondaria sono le modalitį di accesso per essere partiti politici. La question imprenscindibile č che non possano nascere liste politiche non legate ad un partito/ a dei partiti registrati in questo registro. Se a qualcuno non fosse chiaro non condivido l'analisi riportata da alcuni elementi della maggioranza, come il caro compagno Mat Kava, che sostengono che la frammentazione sia sana per una democrazia. Ritengo, altresi, che empiricamente ad una democrazia faccia bene ci siano pochi e strutturati partiti(Spagna, Gb, Germania, Svezia) ed un grandissimo insieme di movimenti sociali di vario tipo che intendono influenzare la politica senza gareggiare elettoralmente. (in questo senso ritengo importante creare nuove strutture per un gioco piu completo e divertente, piu simile alla realtį. Le proposte sull'ordine degli avvocati, sulla riforma delal giustizai polliana, sono ottime per questo. In questo senso complimenti ai compagni della maggioranza che le stanno portando avanti)
E' una delle motivazioni che mi ha spinto a sostenere fortemente un sistema in cui sia chiaro per ogni nuovo iscritto che vuole partciepare al gioco quali siano i partiti e quali siano le cariche che rappresntano questi partiti e che allo stesso tempo non sia possibile presentare alle elezioni liste che non siano legate a partiti che hanno un progetto politico chiaro e che siano rappresentati da 2/3 persone.
In sostanza volevo dare risposte di semplificazione, chiarezza,trasparenza regolamentazione. Parto,infatti, dall'idea che senza regole chiare non ci possa essere alcuna libertį. Poche regole, chiare ma garanzia di libertį. Siamo o non siamo un sistema fondato su un potere legale razionale che trova legittimitį da un sistema di norme condiviso?
Enrico1987


[SILVIA] V E R G O G N A[/SILVIA]


Enrico,da una parte sono contento che tu ritiri le dimissioni perchč le ritenevo una scelta insulsa,perchč senza nessuno motivo logico.
Poi voglio dirti una cosa,che non voglio che tu prenda come offesa:fai troppo la vittima..hai visto nella contrarietą di alcuni forumisti(fra quesi ci sono anch'io)malafede e un motivo di metterti in cattiva luce...su questo ti sbagli...nessuno vuole metterti in cattiva luce,perņ non puoi negare a nessuno il diritto di fare delle critiche per un documento..
Insomma tutto si č risolto in una sostanziale farsa.


Qualcuno puņ spiegare cos'č successo? E far capire a tutti cosa prevede la proposta di legge elettorale?
L'avevo gią chiesto, mi pare.


Molto semplice: il "compagno" Enricovoleva proporre una legge che impone ai partiti che volessero candidarsi a Pol di avere non piu' solo 3 iscritti ma ben 7 tesserati, senonchč in tal modo veniva messa a rischio non solo l'esistenza di quegli "scombiccherati" e ininfluenti democristiani della DCE di Sandro II ma addirittura di un partito della stessa sinistra polliana come PLC
(pare che il povero Partito dei Liberi Compagni non arrivi a 7 tesserati
) e allora altri membri del governo hanno fatto una mediazione in cui i tesserati dei partiti basta che siano 4. Il "compagno" Enrico di fronte alla mediazione prima ha reagito come un Mastella
minacciando le dimissioni da ministro se si modificava la sua proposta ma poi alla fine ha abbozzato ritirando le dimissioni.
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Non conosci la proposta mostro di Enrico?


Il Plc non arriva a 7 perchč non si č mai interessato di far tessere, se vogliamo dirla tutta.
Sono contrario a questa proposta, la mediazione non ha senso perchč quattro iscritti li trovo in mezza giornata.


Si era tutto un complotto architettato da me, ricky, l'uomo nero e l'ebreo errante.
Il luogo per la discussione č il forum. Non č che se uno presenta una riforma poi puņ discuterla solo con gli altri membri del governo o del parlamento.. Va bene che č un atteggiamento che ho riscontrato in molti, anche nella scorsa legislatura quando si parlava di legge elettorale..Allo stesso tempo ritengo sbagliato abbandonare un progetto, quello messo in campo dal governo Repubblica, di profondo miglioramento e rinnovamento delle istituzioni e del gioco di POL. Ci sono fondamentali questioni per le quali sto lavorando, anche in concerto con altri compagni e amici del governo, e nelle quali spero di poter dare il mio contributo.
Riconosco come la discussione stia producendo alcuni buoni risultati ma ancheche questi sarebbero nati anche dal consiglio dei ministri e dal congresso, luoghi probabilmente piu adatti. Nonostante cio' riconoscerei l'afflato diretdemocratico della discussione tra tutti molto positivo se fosse stato fatto senza un chiaro intento discriminatorio nei miei confronti.
Sistemi dove il limite č posto dalla legge elettorale, non dalla possibilitą di essere riconosciuti come partiti e di presentarsi alle elezioni!Nel merito del dibattito intendo sottolineare una questione secondaria e una questione imprenscindibile per il buon gioco. La questione secondaria sono le modalitį di accesso per essere partiti politici. La question imprenscindibile č che non possano nascere liste politiche non legate ad un partito/ a dei partiti registrati in questo registro. Se a qualcuno non fosse chiaro non condivido l'analisi riportata da alcuni elementi della maggioranza, come il caro compagno Mat Kava, che sostengono che la frammentazione sia sana per una democrazia. Ritengo, altresi, che empiricamente ad una democrazia faccia bene ci siano pochi e strutturati partiti(Spagna, Gb, Germania, Svezia) ed un grandissimo insieme di movimenti sociali di vario tipo che intendono influenzare la politica senza gareggiare elettoralmente. (in questo senso ritengo importante creare nuove strutture per un gioco piu completo e divertente, piu simile alla realtį. Le proposte sull'ordine degli avvocati, sulla riforma delal giustizai polliana, sono ottime per questo. In questo senso complimenti ai compagni della maggioranza che le stanno portando avanti)
Alle scorse elezioni inglesi ben 13 liste erano sotto i mille voti!
Cioč lo 0,000 e fischia dei votanti.
Perņ hanno partecipato lo stesso. Non confondiamo la regolamentazione di un diritto con la possibilitą di accesso al diritto al stesso.
Perchč c'č questa fissa di legare le liste ai partiti?E' una delle motivazioni che mi ha spinto a sostenere fortemente un sistema in cui sia chiaro per ogni nuovo iscritto che vuole partciepare al gioco quali siano i partiti e quali siano le cariche che rappresntano questi partiti e che allo stesso tempo non sia possibile presentare alle elezioni liste che non siano legate a partiti che hanno un progetto politico chiaro e che siano rappresentati da 2/3 persone.
In sostanza volevo dare risposte di semplificazione, chiarezza,trasparenza regolamentazione. Parto,infatti, dall'idea che senza regole chiare non ci possa essere alcuna libertį. Poche regole, chiare ma garanzia di libertį. Siamo o non siamo un sistema fondato su un potere legale razionale che trova legittimitį da un sistema di norme condiviso?
Enrico1987
Ma porca zozza, chissenefrecca dei partiti. Questo č un gioco, se uno vuole farsi la lista "VIVA LA FIGA" per la pornografia libera assieme a 2 o 3 suoi amici deve poterlo fare.