faidia un cannone rai con sa buletta..


faidia un cannone rai con sa buletta..


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16 gennaio 2007
La provocazione dell’IRS
Contro il caro bollette di Abbanoa nasce Abbalibera
Sassari. L’ultima provocazione lanciata da Gaviono Sale e dall’IRS è questa: “I cittadini devono autoridursi le bollette dell’acqua. Devono rifiutarsi di pagare cifre astronomiche per un bene vitale e non sostituibile. Stiamo parlando di acqua, di una cosa necessaria come l’aria che respiriamo: non è giusto trattarla come qualsiasi altra merce”.
È l’invito ad una disobbedienza civile nei confronti di Abbanoa, ovvero il gestore unico in Sardegna del servizio idrico integrato. iRS chiede l’immediata abrogazione della legge regionale 19 del 2006 che ha istituito “un apparato burocratico pesante e inefficiente che pesa sulle bollette”. I primi a non pagare saranno proprio gli attivisti di iRS. “Contro Abbanoa – dice Gavino Sale – noi abbiamo creato Abbalibera. Abbiamo un nostro CdA, dei nostri tecnici e un numero verde per gli utenti”.
Le famiglie che aderiranno all’iniziativa riceveranno sostegno legale da parte dello staff di Abbalibera. “Laddove gli operai di Abbanoa staccheranno l’acqua, quelli di Abbalibera la riallacceranno e laddove. E laddove scatteranno le denuncie i nostri avvocati daranno supporto legale”.
iRS contesta la privatizzazione del servizio idrico. “La gestione degli impianti e degli acquedotti continuerà a produrre bilanci passivi. Niente è stato concepito con criteri di efficienza e risparmio. Gli impianti a caduta, più semplici ed economici di quelli con sistemi di sollevamento e pompaggio, sono pochissimi in Sardegna.
Gli utenti non devono pagare gli sprechi di gestione e gli errori di progettazione”. Inoltre, secondo Sale, “Abbanoa è u n grande carrozzone dove finiscono ex politici, ex sindaci riciclati, consiglieri provinciali e dove i membri del CdA, invece di risparmiare si aumentano gli stipendi da centomila euro all’anno a centoventimila”.
La soluzione, secondo gli attivisti sarebbe quella di boicottare Abbanoa e creare il ministero dell’acqua, gestito dai comuni o dalle comunità territoriali. Perché, secondo Sale, lo scenario che si profila all’orizzonte è inquietante: “Abbanoa porterà l’acqua da 0,50/90 al mc sino a 1,50.
Nonostante gli aumenti continuerà ad avere bilanci in passivo, le banche batteranno cassa e alla fine si approprieranno degli impianti. A questo punto lo rivenderanno alle multinazionali che gestiranno l’acqua come una merce per ricavare profitto”.
Secondo iRS non è possibile applicare una legge di mercato ad un bene come l’acqua.
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"Abba Libera" pro nò tenet s'abba a bula... Est'una cosa manna, bene meda.




è on line un breve notiziario con tanti filmati
per spiegare meglio cosa vuol dire la privatizzazione dell' acqua,
che cosa è Abbanoa e cosa Abba Libera
Buona Visione
www.teleindipendentzia.net
Staff iTB


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Edizione Oristano - 16 gennaio 2007
Per il Comuni anti Abbanoa non sgorgano novità dalla Regione
[...] Intanto ai tanti comitati che già sono sorti in tutta l'Isola per protestare contro la Regione e Abbanoa una forza politica si è affiancata e chiede una vera e propria autonomia per la gestione delle risorse idriche.
Si tratta dell'iRS di Gavino Sale che ha già ribattezzato l'ente in "AbbaLìbera".
Gavino Sale e i suoi avevano già preso parte alla riunione di lunedì scorso a Santu Lussurgiu dove sono state spiegate tutte le ragioni della protesta e dove erano riuniti tanti amministratori isolani di ogni parte della Sardegna. [...]
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Bellu, bellu meda!!
iRSSSSSSSS!!!!!!!!!!!!!
Fintzas a s'Indipendentziaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! !!!!!!


Bella scemenza a mio parere...chiedetelo a quei comuni che acqua non ne hanno se preferiscono "su connottu" o prezzo unico e regole uniche per la distribuzione dell'acqua in tutta l'Isola.
Questa iniziativa fa comodo solo a quei comuni egoisti che avendo fonti nel loro territorio vogliono sfruttarle liberamente a basso prezzo senza limite alcuno, fregandosene delle altre collettività isolane che son meno fortunate naturalmente.
L'acqua è un bene primario, ma il distribuirla gratuitamente non m sembra proprio il miglior metodo per evitarne lo spreco: o forse ci nascondiamo che è una risorsa scarsa, in tutto il mondo e in Sardegna particolarmente?
Il liberalismo è la suprema generosità.


è consigliabile leggere due volte per capire meglio.
Si dice che la bolleta dell'acqua deve includere solo la spesa del servizio, non UN prezzo che specula su un bene essenziale.
Ora, se questo arriva da altri posti in cui questo bene si trova significa che il prezzo sarà deteminato dall'insieme dei costi sotenuti per fornirlo a tutti ripartendo LE SPESE determinando un prezzo UGUALE a tutti ma che siano SOLO di costo.
In questo modo si pagherà esclusivamente il costo del servizio senza speculazione.
J