Dario Fo ha visto bene di dire la sua riguardo l'intitolazione di una via a bettino Craxi: <<Mi pare un'esagerazione, quello che ha fatto in passato ce lo ricordiamo tutti>>. Non dico altro: arrivateci voi, che siete illuminati.


Dario Fo ha visto bene di dire la sua riguardo l'intitolazione di una via a bettino Craxi: <<Mi pare un'esagerazione, quello che ha fatto in passato ce lo ricordiamo tutti>>. Non dico altro: arrivateci voi, che siete illuminati.




Bravo.


Beh, è dovuto scappare all'estero inseguito dalle sirene della polizia per evitare 17 anni di carcere a seguito di sentenze definitive, non mi pare un bell'esempio per i giovani intitolare una via ad un ladro.
Lo sapevi che in Svizzera Di Pietro gli aveva trovato pure una cassetta di sicurezza dove aveva nascoseo 17 chili di oro? Per non parlare dei 30 miliardi frutto di tangenti che aveva affidato a Raggio che poi se li è ciulati per scapapre in Messico col malloppo?
Pare che in via del Duomo ci fosse la fila degli imprenditori con le mazzette in contanti nelle borsette di plastica, le lasciavano alla sua segretaria con un bigliettino.
Comunque se non ci credi chiedi a Larini e a Tradati, si socialisti che lo hanno tradito e hanno comunicato a Di Pietro i numeri dei conti correnti svizzeri e di Hong Kong dove nascondeva le tangenti.


L'amnesia è una delle cifre maggiormante caratterizzanti il cdx. Nell'alzhaimer viene a mancare la memoria a breve termine, mentre nella sindrome bananas sparisce del tutto la memoria a lungo e medio termine: vivono in un eterno presente, e pure annebbiato. L'unica cosa che riescono a distinguere e ricordare distintamente sono gli spot televisivi.
![]()


Direi che in un paese dove la disonestà viene premiata, più che una via io dedicherei a Craxi una piazza e anche un bel monumento








No, è esattamente il contrario: loro non hanno dimenticato niente e proprio per questo hanno fatto delle scelte chiarissime, anche mettendo in gioco la vita per farle. Chi dimentica ancora una volta sono quelli come te. Dimenticate persino le scelte che hanno fatto coloro che la memoria non solo non l'hanno persa per se, ma hanno fatto e fanno in modo che non la perdano gli altri.