



Il punto è che, con la pena capitale, il colpevole (e non parlo di detenuto, perché voglio volutamente includere i latitanti) può essere facilmente spinto a ripetere il gesto perché tanto se lo prendono è morto. (a ben guardare vedo che è un problema che si presenta anche con l'ergastolo, anche se certamente finire in prigione non terrorizza una persona fino al punto in cui "vende cara la pelle" con la stessa facilità di un uomo che sa che si gioca la vita).
Quanto alla pena capitale come deterrente per chi non ha ancora commesso reati, sembra che non funzioni particolarmente bene.
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


è singolare scoprire che malgrado sua la plurimillenaria evoluzione, l'uomo abbia un approccio col "male" praticamente inalterato nel tempo.....
la verità è che il la gestione del "male" è tra le faccende più complicate delle comunità umane...




dopo la reintroduzione del 77 in tutti gli Stati Americani il blocco pro pena di morte è costante... pure nella liberal California... nessuno si sognerebbe di abolirla.. credetemi vedo tantissime manifestazioni pacifista ma mai nessuna che parli dell'abolizione della pena di morte...


PUR CON TUTTO IL DISGUSTO.....NO NON L'APPLICHEREI.....
la pena di morte no..il carcere VERO si...


Lo Stato, più che convertire, dovrebbe (che triste usar il condizionale) provare a far sì che il detenuto, una volta rientrato nella società, non sia più un pericolo per la società. Questo ovviamente senza arrivare ad assurdi in stile cura Ludovico...
Non si tratta di redenzione, comunque...


There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu



