Sì, è una questione di mobilità in generale, in teoria bisognerebbe rendere i luoghi abitati abbastanza belli e vivibili da non incentivare la gente ad evadere appena possibile dalla propria asfissiante residenza per andare a farsi le vacanze altrove.
Questo ovviamente richiederebbe grandi e radicali modifiche di tutta la baracca, dato che bisognerebbero rivoluzionare i concetti di urbanistica ed estetica attuale e soprattutto andrebbe affrontata la grande ma necessaria impresa della de-urbanizzazione e dello sfoltimento-ridimensionamento di città e cittadine a favore dei piccoli centri il più a contatto possibile con la natura.
Oltre, beninteso, a una cultura più generale che instilli la propensione al radicamento.




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repapelle:
