Abbiamo capito che lei, caro Benfy, deve essere un appassionato ascoltatore di Caterina Caselli "la verità ti fa male, lo so ...", non fa altro che riportare lo stesso ritornello ...
La questione rilevante non è il contenuto di quanto è stato scritto. E mi dispiace che non sia stato colto fino in fondo questo aspetto.
Se il "giornalista" avesse intervistato gli stessi sacerdoti che sono comparsi in questa, davvero esecrabile, inchiesta, ho l'impressione che le risposte non si sarebbero discostate molto da quelle che sono state riportate (a parte la verificabilità delle stesse, in quanto i sacerdoti in questione, vincolati dal segreto confessionale, non potrebbero comunque replicare a quanto scritto).
Ma non si voleva l'opinione di quei sacerdoti. Si è voluto montare lo scandalo. Si è voluto con cinismo offendere la sacralità di quell'incontro intimissimo tra la creatura ed il suo Creatore, di quel momento di grazia, di riconciliazione.... per alla fin fine ottenere cosa? Suscitare quel tanto di clamore intorno alla vicenda tale da giustificare la vendita di qualche copia in più del periodico?
Per quanto mi riguarda avranno un lettore in meno.




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