



Da nessuna parte. Dici che sul web c'è scelta, sulla televisione no. Ma sulla televisione c'è la scelta di non guardarla. E la percentuale di cacca sul web nel complesso è molto più alta di quella che c'è in televisione.
Poi, dipende cosa si intende per cacca: un programma con contenuti politici che non condiviamo, o il bagaglino?






tutto sommato il nocciolo della questione rimane sullo sfondo
non si discute sulla quantità di notizie che il web a differenza della tv fornisce in quantità industriali ma il modo in cui una data notizia viene elaborata dal fruitore
sul web ci sono i siti, in tv i canali
le parabole ci permettono di captare segnali da ogni angolo del mondo per cui sia il controllo della rete che il controllo delle frequenze è un problema che qui da noi allo stato attuale non si pone
altro paio di maniche è la manipolazione dell'informazione, ovvero la sua strumentalizzazione a fini di consenso
un qualunque tg può sfumare certi particolari od enfatizzarne degli altri ma altrettanto fa la rete ed è per questo che mi puzza molto di mancanza di argomenti la canea che viene sollevata su questo o quell'impero mediatico
l'elettore non sceglie in base a quanto gli viene propinato ma in base alle sue capacità di elaborazione


Il controllo della rete sembra sia diventato di recente un obiettivo molto di moda ed infatti sulle TV non se ne parla proprio se non nei termini di "fermiamo i pedofili" o i "bulli informatici" della Carlucci e di D'Allia. Per fare un esempio di cosa vogliono fare di internet direi pure che si possono considerare anche norme già esistenti quali il decreto Pisanu, passato nel 2005 per motivi di antiterrorismo e che di fatto sta castrando lo sviluppo delle reti wireless in Italia.