
Originariamente Scritto da
Colonna
Io continuo a pensare che per quanto possa essere onorevole battersi contro questi reietti di società straniere, è un pò come fare a schiaffi col vento. Il problema, come evidenziato da qualche utente, è l'atomizzazione. Quindi in primis è un problema culturale, o meglio di oppressione culturale. Qual è il tipo umano generato nelle società occidentali? Egoista, imbelle, incoerente, ipocrita ecc. Il cosiddetto "
uomo della razza sfuggente" di evoliana memoria (
Considerazioni sull'uomo obliquo | Julius Evola ). E' importante riportare le proprie esperienze personali per confrontarsi, ma non ha senso se il particolare non è inserito in un quadro generale, dove determinati attori (personale qualificato) agiscono sapientemente (nulla è lasciato al caso) sul corpo della comunità, per accelerare processi disgregativi. I flussi migratori sono parte di tale processo, l'articolo di De Benoist sulla realtà francese è estremamente interessante. Esistono attori e finalità, strumenti e ambienti su cui operare. Ad esempio il dogma dell'immigrato povero e indifeso, che consente a tanti reietti di crescere come parassiti a nostro scapito, da quali attori è stato creato? Su quali leve culturali si è innalzato? Quali sono basi economiche che si celano dietro di esso? Dal punto di vista giuridico tali soggetti come si sono mossi? Molti credono di avere la verità in tasca e credono di potere risolvere la questione con le ronde o con dei confronti corpo-a-corpo, ma la realtà va scandagliata come un fondale marino, facendo inchiesta (marxianamente oserei dire). Il Sistema incomincia a vacillare e ricorre alla repressione (vedi "Lupi Azzurri") quando è seriamente messo in discussione, non quando le parole d'ordine agitate sono "
più sicurezza, più legalità, più polizia" oppure la soluzione texana del fai-da-te con l'arma sotto il bancone. Siccome viviamo in un sottoinsieme dell'area d'influenza atlantica, è logico che tutto ciò che viene proposto al pubblico sotto formato di
pubblicità progresso o
gara di solidarietà, ha origine nei centri dove personale tecnico è formato e addestrato per determinare o influenzare le politiche pubbliche (o "Public Policy" come piace tanto a quella casta di inetti che popola le università nostrane). Centri controllati e sviluppati negli Stati Uniti d'America, esportati in Europa dopo il secondo conflitto mondiale e perfettamente funzionanti. Vorrei farVi notare che la famigerata "John Hopkins University" ha sede in Italia e non altrove (in Europa) e che il 100% dei Think Tanks e OnG presenti nel nostro territorio sono direttamente o indirettamente controllate dagli americani. Non dal Marocco, nè dal Ghana o dall'Equador. In Russia c'è una maggiore reattività, perchè c'è più agibilità quindi assenza di influenza e controllo esterno. V. Putin non si è formato nelle Università dove insegna Z. Brzezinski, ma nel servizio di sicurezza sovietico.
Invece di perdere tempo a immaginare quali reazioni scomposte o iniziative inutili mettere in campo, chi ha risorse economiche pensi piuttosto a creare centri studi, gruppi di pressione, squadre di avvocati, plotoni di professori ecc. invece di fare concerti, marcette contro le moschee e altre cazzate tipiche di questo ambiente.