Pagina 17 di 18 PrimaPrima ... 7161718 UltimaUltima
Risultati da 161 a 170 di 171
  1. #161
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Sep 2006
    Messaggi
    2,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da fux55 Visualizza Messaggio
    ..... Come ho già detto....... Garibaldi fu accolto molto bene dalla maggioranza dei siciliani che fornirono l'intero esercito (14.000 uomini sui 15.000 che sbarcarono a Reggio) per la conquista del resto del Sud ...... I problemi nacquero con l'arrivo dei governatori piemontesi ....dei poliziotti piemontesi ..... dei magistrati piemontesi..... dell'esercito piemontese ....... ........!!!
    Mi sembra molto strano che Tu non conosca nulla dei crimini inenarrabili che furono perpetrati ai danni di un popolo che si era illuso di migliorare la sua situazione con il regno d'Italia e che invece si ritrovò a subire perdite enormi per difendere i più elementari diritti di sopravvivenza civile........ La Sicilia non si risollevò mai più e si dovette aspettare la fine del secolo (con l'arrivo di amministratori siciliani, poliziotti siciliani, magistrati siciliani e militari siciliani) perchè si allentasse la cappa di oppressione calata sulla mia terra......... ......!
    ...... Comunque se avrai l'onestà intellettuale di approfondire questi argomenti troverai che il Web è pieno di testimonianze ...... Il primo sito che mi è capitato dopo aver digitato "crimini piemontesi dopo la conquista della Sicilia" è questo ...... Dagli una occhiata ........!

    http://cronologia.leonardo.it/mondo28t.htm
    Tutti i popoli, quando cambiano regime, sono ineluttabilmente ed inspiegabilmente convinti che le "nuove" libertà coincidano con "ognuno ora fa quel cavole che gli piace"...ed allora: "ora si possono occupare le terre", "ora non si devono pagare più le imposte", "ora non si deve fare il servizio militare".
    La giustificazione è inconscia: siccome il tiranno se ne è andato, il "nuovo" ci porterà solo cioccolatini e sigarette...
    Un po' come in Albania nel 1991: crollato il Partito Comunista, nessuno voleva più pulire le strade e gli edifici pubblici. La sconcertante spiegazione che davano gli spazzini era: "Intanto il comunismo è finito..."
    Come se a fare gli spazzini fosse il comunismo e non il fatto che, nel 90% dei casi, loro non sapessero fare altro che spazzare per terra.
    Ti ricordo infine, che per quanto riguarda i Siciliani, Francesco Crispi fu l'uomo forte della politica italiana dal 1870 al 1896. Era di Ribera, provincia di Agrigento se non sbaglio. Segretario di Garibaldi durante la spedizione dei Mille.

  2. #162
    La mano sinistra del diavolo
    Data Registrazione
    13 Jan 2007
    Località
    TURIN
    Messaggi
    294
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Spartacus74 Visualizza Messaggio
    Il NOrd Ovest prima di Augusto non era Italia?

    Esattamente. E, a dirla tutta non lo fu nemmeno dopo. Fu un inclusioone amministrativa, e quando l'impero romano crollò, la zona tornò "libera", come lo tornarono la Britannia, la penisola iberica e tutti gli altri territori occupati. Il Nord-ovest non fu mai considerato italia da nessuno. La VERA Italia, termina all'appennino tosco-emiliano, vero spartiacque tra le popolazioni autoctone Italiche e le popolazioni "continentali" che vivevano ai piedi dell'arco alpino.


    Al 95 % sono gli stessi confini di oggi, e il Piemonte è ben al di quà dei cippi augustei.

    Certo, come no. Eccotene una rappresentazione :




    Ceppo gallo-italico, quindi non Italiano?
    Ma stiamo parlando di lingue o di specie di ortaggi o agrumi?
    nel 6-700 il dialetto piemontese non aveva nulla a che vedere con il Gallico che non si parlava più neppure in Gallia da mille anni.
    SI parla infatti il Francese che è una lingua neo-latina e quindi PARENTE DELL'ITALIANO.
    COme franco provenzali e occitani.

    Gallo-italico significa quella fusione che vide il latino sovrapporsi alla perlata autoctona (celtica) locale. In questi termini il piemontese ha maggiori affinità con le limitrofe regioni francesi, he non con la penisola italiana.

    Il Francese NON è parente dell'taliano. E' semplicemente Francese (una differente lingua).


    Eccotene un'altra, dato che non sei soddisfatto :


    ZONA 2 : lingue GALLO-italici
    ZONA 3 : lingua veneta
    ZONA 8 : lingua toscana (o tosco-italica)
    ZONA 9 : lingua ITALICA vera e propria + dialetti del mezzogiorno varii.

    etc. etc..............


    Mamma mia, quanto era unita l'Italia..................


    Capisco che tu non voglia essere italiano, anche io vorrei essere Re Artù e non lo sono, ma almeno non ci inventiamo storia, geografia, etnografia e linguistica.
    Sono cose che un qualsiasi manuale di materia potrebbe smentire.

    Infatti, etnicamente parlando, non sono "italico".

    Quanto allo smentire.............eccotene uno di "manuale" :



  3. #163
    Forumista senior
    Data Registrazione
    17 Nov 2012
    Messaggi
    2,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Guarda che ciò che tu chiami Gallia Cisalpina,regnante Augusto, diventò una PROVINCIA ITALICA, i cui abitanti divennero cittadini romani, assimilati dai Romani e con rappresentanza politica nel Senato Romano (già dall'epoca di Cesare a dire il vero).

    Da allora sono passati oltre duemila anni.

    Se seguiamo il discorso che dici tu allora il Regno Unito atuale e la Francia con assieme la Spagna e tutto ciò che arriva a S. Benedetto del Tronto...sarebbero la stessa cosa!!!??

    MI dispiace per te ma Catullo di Verona o Virgilio di Mantova non erano certo "celti" se non in origini precedenti ma erano Romani anche se si saranno sicuramente mixati con gruppi etnici celtici.

    E...in secondo luogo in Piemonte anticamente c'erano i dimenticatissimi Liguri che NON SONO CELTI E NON PARLANO CELTICO.

    Il famoso cippo del confine Augusteo che recita la frase scolpita tutt'ora e visibilissima

    HIc est Italia, abhinc (cioè da qui in là) Gallia.

    ..è un dato di fatto grande (è il caso di dire) come un macigno.

    A menochè tu non voglia cancellare millenni di storia e tornare a periodo arcaici su cui, peraltro, le fonti storiche sono in costante discussione e ridiscussione.

    La cartina che mi hai postato con gli "INvasori Islamici" non è una cartina storica svolta con criteri scientifici ma è una cartina geografica interpretata da qualche Lepantista o da qualche Odinista indefesso.

    A parte che parliamo di un periodo di secoli successivo, ma cmq non spiega assolutamente nulla.

    UNa qualsiasi mappa di studi linguistici seri rivela che il 90 se non 95% dei dialetti che si parlano in Italia ha origini latine seppur con influssi esterni variegati (Celti, Germanici, Arabi, etc etc).

    Allora un Jiahdista potrebbe dire che le zone del Piemonte che, prima del MIlle, venivano sistematicamente battute dalle bande armate di saraceni partenti dalla costa Marsigliese, diventano Emirato.

    Tralaltro, nella cartina che posti tu c'è una presunta zona celtoccitana, che arriva fino al Centro Italia quasi, ma ci sono anche dei confini visibilmente definiti corrispondenti a ciò che oggi è Italia.
    Tralasciando la catana Alpina che costituisce un confine assolutamente incontestabili per i geografi di allora e di oggi, qualcosa che non unisce assolutamente come una pianura o un Fiume (Po-Eridano) ma che DIVIDE indissolubilmente, specie all'epoca.

    Tralasciando la tua confusione del concetto di Lingua dal concetto di Dialetto, non sono la stessa cosa.

    Il Francese non è una lingua a derivazione latina ma è semplicemente Francese?
    Ma questo non lo dicevano neppure all'epoca di Napoleone nel massimo picco del nazionalismo.
    Anzi...
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  4. #164
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Sep 2006
    Messaggi
    2,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Semmai si dovrebbe parlare di romanizzazione o latinizzazione della parte di Francia al di là delle Alpi che arriva fino al Rodano, vale a dire la Provenza, il nome stesso è una...garanzia.
    Cioè la tendenza storica è stata, volenti e nolenti di una romanizzazione crescente delle terre celtiche o alpine e non viceversa. Ha prevalso tendenzialmente l'elemento culturale romano e non quello gallo-celtico-
    Con ripresa dalla metà dell'800 in poi (e prima ancora con l'annessione alla Francia della zona di Avignone e di quasi tutti i territori dei Grinmaldi), questa volta complici i Savoia, della francesizzazione di quelle terre, in particolare di Nizza dove, una visita personale da me fatta nel cimitero di Cimiez mi ha fatto constatare che l'80% dei cognomi sono italiani.

  5. #165
    La mano sinistra del diavolo
    Data Registrazione
    13 Jan 2007
    Località
    TURIN
    Messaggi
    294
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    DIALETTI = LINGUE

    Un dialetto è una lingua che è stata messo da parte (spesso in maniera ingiusta. Vedi per esempio la Langue D'Oc in occitania)


    In giallo i dialetti Gallo-italici (sì, la romanizzazione è avvenuta, ma il fatto che vengano chiamati Gallo-italici significa INDUBITABILMENTE, che il sostrato fondamentale della popolazione è celtico. Come per la Francia.






    Prego, guardare anche questo :

    http://www.answers.com/topic/piedmontese-language

  6. #166
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Sep 2006
    Messaggi
    2,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nella cartina qui sopra, peraltro interessante, vengono dilatate a dismisura le macchie relative ai dialetti delle minoranze e viene cancellata l'impronta romano-latina la quale ha costituito il minimo comun denominatore che si è a tutti, attraverso la forza ma anche e soprattutto attraverso la cultura, la funzionalità del diritto, la letteratura, e non ultima la presenza etnica.
    E' logicamente evidente che l'isola originaria della lingua latina coincide a mala pena con l'attuale provincia di Roma ed anche meno, visto che i Sabini parlavano un dialetto anche loro, visti gli Equi, i Volsci, gli Etruschi...
    Trieste, città principalmente di cultura italiana, è indicata come...slovena, mentre lo sloveno a Trieste è parlato ben poco, concentrandosi nelle campagne circostanti (come fu nel resto dell'Istria e anticamente in Dalmazia)
    Conseguentemente non è utile confronto: la cartina ci dice fino a che punto massimo si sono estese le parlate di popoli diversi stanziati sulla penisola, ma non ce ne dà il peso "storico" e soprattutto culturale "positivo". La lingua è dinamica per definizione. Se così non fosse oggi parleremo ancora il latino, il quale si volgarizzò ecc...
    Ricordo a tutti che la lingua è la prima e più evidente espressione di una cultura e che la si difende accanitamente, anche perchè è strumento primo di comunicazione e di interazione sociale. Non c'è repressione che tenga...a meno che non duri decenni se non secoli. La fortissima repressione italiana in Alto Adige e Istria, perchè occorre ammetterlo che fu così, non riuscì in quasi 25 anni a sopprimere l'uso della lingua tedesca o slava. Qualcuno avrà sentito parlare delle Katakumbenschulen...
    D'altra parte, partendo dalla constatazione filologica ed evidente che nell'inglese e nel tedesco moderni esistono praticamente due vocabolari, l'uno puro anglo-sassone, l'altro colto e forbito con un mucchio di parole derivanti dal latino, potremmo fare una cartina europea sostenendo che i Romani costituiscono la matrice etnica principale dell'Europa, anche anglosassone.
    Es to receive/to get, Das Vergleich/Die Komparation, Der Unterschied/Die Differenz/ ecc...

  7. #167
    Squalo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gaio Mario Visualizza Messaggio
    Semmai si dovrebbe parlare di romanizzazione o latinizzazione della parte di Francia al di là delle Alpi che arriva fino al Rodano, vale a dire la Provenza, il nome stesso è una...garanzia.
    Cioè la tendenza storica è stata, volenti e nolenti di una romanizzazione crescente delle terre celtiche o alpine e non viceversa. Ha prevalso tendenzialmente l'elemento culturale romano e non quello gallo-celtico-
    Con ripresa dalla metà dell'800 in poi (e prima ancora con l'annessione alla Francia della zona di Avignone e di quasi tutti i territori dei Grinmaldi), questa volta complici i Savoia, della francesizzazione di quelle terre, in particolare di Nizza dove, una visita personale da me fatta nel cimitero di Cimiez mi ha fatto constatare che l'80% dei cognomi sono italiani.
    La latinizzazione si può estendere a gran parte dell'Europa, ma nelle regioni limitrofe all'Italia la cultura latina è tutt'altro che scomparsa.

    In Svizzera (regione fortemente romanizzata) per fare un esempio mantengono ancora oggi gran parte delle loro usanze in latino (mescolate con consuetudini germaniche), le istituzioni fanno uso di simboli di chiara derivazione romana (fra cui i fasci littori) e nei Grigioni (come nel Friuli o in Tirolo) abita ancora una piccola parte di coloni scacciati dall'invasione degli Alemanni.

  8. #168
    La mano sinistra del diavolo
    Data Registrazione
    13 Jan 2007
    Località
    TURIN
    Messaggi
    294
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gaio Mario Visualizza Messaggio
    Nella cartina qui sopra, peraltro interessante, vengono dilatate a dismisura le macchie relative ai dialetti delle minoranze e viene cancellata l'impronta romano-latina la quale ha costituito il minimo comun denominatore che si è a tutti, attraverso la forza ma anche e soprattutto attraverso la cultura, la funzionalità del diritto, la letteratura, e non ultima la presenza etnica.

    Disaccordo. Per prima cosa, le aree delle minoranza NON sono dilatate oltre misura : semmai è che l'immaginario generale di noi tutti è plasmato dal sistema educativo dell'attuale stato italiano, che, per sua natura tende ad amplificare i fattori di unità ed ad attenuare quelli di differenza tra le varie zone del paese al fine di eliminare qualisasi tendenza scissionistica e favorire la coesione nazionale. (non è possibile, Gaio Mario, che la TUA visione, formata dal sistema, comprime eccessivamente le minoranze ?)

    Secondo, non si sta parlando di cultura in senso specifico (tipo letteratura etc.) quanto di appartenenza etnica in senso generale, quel tanto che basta per stabilire che due popoli sono o non sono "affini"

    Terzo, l'area GALLO-italica è tutt'altro che una minoranza, bensì rappresenta la massa fondamentale del settentrioone del paese.

    Quarto, l'impronta latino-romana è il denominatore comune che i libri di storia, (che il sistema italiano ha voluto) hanno scelto per "istruire" la pop. italiana. Con questo non nego la romanizzazione che è avvenuta, però dico che la relativizzo molto : sia la Francia che la Spagna sono state sottoposte a romanizzazione ed in base a questo dovrebbero avere una comune parentela basata sulla comune civilizzazione. Nonostante questo Francia e Spagna hanno due civilizzazioni e caratteri nazionali profondamente diversi : nessun spagnolo si sente "parente" di un francese per via della comune romanizzazione, e viceversa. Allo stesso modo Il Nord-italia non è "parente" del mezzogiorno.

    Il problema di voi tutti, e che sopravvalutate troppo la romanizzazione
    E' importante storicamente sì, ma non andiamo oltre il limite : il fatto che due territori fossero, 2000 anni fà, parte dell'impero romano, li fa affini solo sino ad un certo punto (se così non fosse, oggi esisterebbe una sola grande isola neo-latina in Europa, parlante la stessa lingua, e corrispondente più o meno a Spagna, Francia, Portogallo ed Italia. Invece così NON è .)



    Trieste, città principalmente di cultura italiana, è indicata come...slovena, mentre lo sloveno a Trieste è parlato ben poco, concentrandosi nelle campagne circostanti (come fu nel resto dell'Istria e anticamente in Dalmazia)
    Conseguentemente non è utile confronto: la cartina ci dice fino a che punto massimo si sono estese le parlate di popoli diversi stanziati sulla penisola, ma non ce ne dà il peso "storico" e soprattutto culturale "positivo". La lingua è dinamica per definizione. Se così non fosse oggi parleremo ancora il latino, il quale si volgarizzò ecc...


    Ne da il peso etnico. QUESTO è lo scopo della carta. Nessun altro. Non usciamo dal seminato.

  9. #169
    Squalo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Voroscilov Visualizza Messaggio
    Nonostante questo Francia e Spagna hanno due civilizzazioni e caratteri nazionali profondamente diversi : nessun spagnolo si sente "parente" di un francese per via della comune romanizzazione, e viceversa. Allo stesso modo Il Nord-italia non è "parente" del mezzogiorno.
    Ti faccio una domanda così al volo... un francese o uno spagnolo secondo te si sentono apparentati ad un italiano?

    Citazione Originariamente Scritto da Voroscilov Visualizza Messaggio
    Il problema di voi tutti, e che sopravvalutate troppo la romanizzazione
    E' importante storicamente sì, ma non andiamo oltre il limite : il fatto che due territori fossero, 2000 anni fà, parte dell'impero romano, li fa affini solo sino ad un certo punto (se così non fosse, oggi esisterebbe una sola grande isola neo-latina in Europa, parlante la stessa lingua, e corrispondente più o meno a Spagna, Francia, Portogallo ed Italia. Invece così NON è .)
    Al tuo contrario credo che in Europa sussista un'unica grande isola neo-latina, come ne esiste una germanica e un'altra slava.

    All'interno di queste "isole" ci sono ulteriori frazioni, nel caso germanico ad esempio si potrebbe riprendere l'olandese, lo svizzero-tedesco oppure l'inglese, lingue affini ma non uguali al tedesco di Germania.

    Il caso slavo non lo conosco di preciso dato che non parlo nessuna lingua originaria dell'Europa orientale, ma andando a naso credo che anche qui ci siano delle differenze fra paese e paese appartenenti a questa "isola".

    Una piccola curiosità a margine, ognuna di queste "isole" ha sempre cercato di rifarsi a "Roma".

  10. #170
    Forumista senior
    Data Registrazione
    17 Nov 2012
    Messaggi
    2,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Roma va relativizzata? Una realtà storica, giuridica, amministrativa e linguistica che è durata secoli e che ha informato esperienze diverse (incluso la Svizzera a quanto comunicato) va relativizzata?
    E cosa assolutizzi? la memoria di popolazioni che persero anche la memoria storica e linguistica millenni or sono e che conosciamo per Asterix e Obelix?
    MI sembra che tu confondi i miti della Massoneria Francese "Reinassance Celtique" con la Storia.
    E cmq Roma non è una Razza, la Italica è una razza. E se le popolazioni celtiche in NOrd Italia vi furono,parliamo di una popolazione cmq non autoctona ma importata pochi secoli prima dell'arrivo dei Romani (prima c'erano Liguri, Veneti ed Etruschi recensiti fino a Piacenza), popolazione che rimase in loco ma mixata dalla assoluta colonizzazione romana che importò anche coloni dal resto della Penisola.
    Famoso lo "scambio" tra Apuani riottosi inviati in Sicilia e Siculi pacifici mandati nelle zone Apuane.

    I fatti purtroppo, piacciano a no sono altri.

    E ROma ha creato il concetto stesso di Nazione, di Istituzioni e di amministrazione organizzata, qualcosa che chiunque, Boscimani e Ottentotti a parte, ritiene di studiare e assimilare come modello.

    Ne sia prova la Francia stessa e anche la Svizzera ma pure la migliore esperienza giuridica e filosofica tedesca.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

 

 
Pagina 17 di 18 PrimaPrima ... 7161718 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Sul Risorgimento
    Di Marlies nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-09-11, 15:41
  2. Il risorgimento
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 11-09-11, 00:46
  3. Sul risorgimento
    Di L'idraulico (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 57
    Ultimo Messaggio: 14-07-08, 12:38
  4. 17 - Risorgimento
    Di monarchicovero nel forum Monarchia
    Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 18-02-08, 18:06
  5. Risorgimento Italiano o Risorgimento Giudaico?
    Di OLTRE LA MORTE nel forum Destra Radicale
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 24-06-07, 20:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito