



dicevo: tra dare la possibilità a tutti coloro che vogliano iscriversi all'uni di farlo gratuitamente e dare la possibilità a coloro che vogliano iscriversi alla scuola privata invece che statale sempre gratuitamente preferisci la seconda opzione?
questo mi faceva ridere


secondo me è sbagliato, sopratutto per le considerazioni che ho esposto sopra.
semnza contare che, come ben sappiamo, i voti spesso dai professori vengono dati per simpatia o antipatia, e quindi immagino già le megatruffe (specialmente in certe latitudini d'Italia) che si escogiterebbero.
oltretutto, chi paga? lo stato? gli enti pubblici?
si fa prima ad abolire totalmente la scuola di stato e ad istituire unicamente le scuole private, con una parte della rata rimborsabile da degli istituti tipo ISU.
ovviamente, non si dovrebbero più pagare le tasse per la scuola pubblica.


ah!
sì, perchè nell'ipotesi come la metti tu non faremmo altro che aumentare ancora di più l'ingresso all'università a scapito del merito, un grave errore già attuato dalla riforma dc-pci degli anni '60.
è molto meglio invece permettere a tutti di frequentare la scuola che si vuole senza dover pagare due volte, o senza essere obbligati a mandare il figlio alla scuola di stato perchè si è poveri.


la domanda chi paga l'ho posta anch'io ed è legittima
quanto alle truffe, ebbene quelle sono ovunque allora dovremmo restare immobili e non fare nessuna iniziativa. anche un 6 dato per simpatia è una truffa.
in ogni caso l'idea posta nel sondaggio non è fuori dal mondo, cosa sono le borse di studio se non aiuti economici (elargiti anche quelli in maniera discutibile su dichiarazioni dei redditi il + delle volte false) a chi ha una carriere scolastica o universitaria?


no, aspetta le scuole private esistono anche perchè i figli di papà una scuola normale non la supererebbero mai (così come le università private, dove dopo che hai pagato una retta da 5000 euro voglio vedere quale professore ti boccia). il discorso che fai tu sui poveri è giusto ma la soluzione è migliorare le scuole statali non dare la possibilità di frequentare quelle private


per quanto riguarda il merito, di cui parli giustamente, non sono contrario...affatto però sono convinto che tutti debbano partire dal medesimo punto...a tutti (coloro che vogliono) deve essere data la possibilità di frequentare l'università


sì, ma le borse universitarie si basano sia sul merito che sulla situazione economica, ma sono elargite in una università, ossia non in una scuola dell'obbligo.
quindi si parte dal presupposto che chi, riconosciuto il valore della cultura, voglia proseguire nel farsela ed abbia l'ingegno ma non i mezzi, con quei contributi possa proseguire gli studi tranquillamente a norma della costituzione.
se applicassimo questo progetto alle elementari o alla scuola dell'obbligo avremmo la situazione paradossale per cui chiunque, senza alcuna distinzione di reddito, per il solo fatto di compiere un obbligo di legge, riceve dei soldi che aumentano proporzionalmente con la media dei voti (media, come detto, difficile sempre da precisare in maniera equa).
a questo punto meglio l'idea dei buoni scuola regionali per le famiglie biosgnose, in scuole sia statali che private.


guarda, non mi sembra giusto generalizzare così: se è vero che molte scuole private tendono al diplomificio, è anche vero che la situazione nelle statali è assai simile, dove i professori non hanno alcuna remora a far andare avanti persone con gravissime lacune per non aversele fra i piedi o a stopparle, magari per qualche anno, e poi buttarle fuori col classico calcio in culo (il 60 alla maturità).
il vantaggio delle private è, innanzitutto, che tu mandi il figlio alla scuola con l'indirizzo e il metodo educativo che preferisci e che tu scegli in linea coi tuoi principii.
inoltre, la scuola statale è il primo veicolo per le ideologie e le dittature: ogni volta che un regime arriva piazza i professori o i ministri o le direttive, e gli alunni crescono indottrinati dall'alto.
oltretutto, se ci fossero solo private, si alimenterebbe una competitività di qualità fra le scuole, che sceglierebbero anche i professori più meritevoli e più capaci, facendo quindi selezione naturale.
le famiglie pagherebbero per dei servizi di cui vedrebbero i risultati, perchè - pagando direttamente i docenti - questi dovrebbero essere trasparenti nei confronti delle famiglie e far vedere dove effettivamente finiscono i soldi, e quali cose vengono realizzate, etc.
finirebbero gli scioperi dei professori e le periodiche occupazioni farsa degli studenti scioperati.
un sistema di sole scuole private, oltretutto, sarebbe sempre controllato dal ministero dell'istruzione e dalla regione, che impartirebbe linee guida, programmi minimi, etc.


a tutti i capaci e i meritevoli... se uno non ha alcuna predisposizione per lo studio, che lo si avvii a una professione. non è che chi non ha la laurea vale meno di chi ce l'ha; questo è proprio uno degli esiti infami di questo accesso di massa all'ateneo, per cui per contare devi avere un titolo di carta.
chiaro che poi, per chi ci va, vanno introdotti test d'ingresso e non debbono essere ammessi fuori corso oltre un paio d'anni. questo migliorerebbe le strutture e l'efficienza e ridurrebbe il numero di figli di papà che vegetano fra i chiostri (fra l'altro, da noi in Cattolica anche quando paghi salato ti bocciano ugualmente, anzi è più il contrario, nel senso che l'ateneo ha convenienza che tu stia fuori corso perchè continui a pagare).