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  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da ItaloConservatore Visualizza Messaggio
    i dettagli della dichiarazione.

    «Sulla politica estera, sul multilateralismo, sui rapporti atlantici non si arretra di un millimetro. Dopo che il capo del governo ha sciolto il nodo della base di Vicenza e ha confermato la linea coerente e innovativa dell'Italia sull'Afghanistan, la maggioranza deve solo sostenere il premier», ha spiegato ai suoi interlocutori il vice primo ministro. Secondo Rutelli, infatti, «la linea internazionale del Paese è il cuore dell'intesa di governo. Così è per le missioni all'estero, per le alleanze militari e le loro implicazioni operative, per il profilo di crescente impegno e autorevolezza nazionale, che deve avere e avrà il sostegno di tutta la maggioranza. Se è stato un campanello d'allarme, è chiaro che deve essere l'ultimo», ha concluso Rutelli. «Una linea unilateralista e minoritaria non appartiene al governo della Repubblica».

    Sono spesso molto critico verso Rutelli, che francamente non stimo molto, tanto che ritengo che l'imitazione che ne faceva Corrado Guzzanti ne cogliesse perfettamente l'inconsistenza come avversario di Berlusconi ("A Berlusco', ricordate de l'amici! Sto a fa' tutto pe' te!"). In questa occasione devo sottoscrivere il merito delle sue parole, ma trovo ancora stupidissimo il metodo e in linea con la battuta che gli metteva in bocca Guzzanti.
    Mi spiego:
    1 - La linea di politica estera che viene descritta nel suo intervento è corretta e corrisponde a quella intrapresa dal presente governo, che ribalta radicalmente quella del cdx: tanto era subalterna, inconsistente, passiva e nociva ai nostri interessi quella del governo del cdx, tanto, invece, è propositiva, attiva, efficace e rispondente ai nostri interessi quella attuale, modellata appunto sui nostri interessi e quindi, in contrasto con la dottrina Bush, su quelli delle organizzazioni multilaterali e internazionali (ONU, NATO e UE) al cui interno il nostro peso specifico è molto maggiore che fuori di esse. Ciò ovviamente significa che a volte possiamo trovarci in accordo con altri attori, con cui siamo in disaccordo altre volte, proprio perché la nostra politica è decisa da noi e non da quello che fanno loro.
    La linea di politica estera che propongono invece alcuni settori della sinistra radicale è speculare e uguale a quella del cdx: quella era passiva e puramente modellata su quella dell'amministrazione Bush, mimava semplicemente quello che faceva il dipartimento di stato USA, prescindendo da qualsiasi convenienza, decenza o principio di diritto internazionale. Era una non-politica e a dettarla era semplicemente Washigton; Roma agiva come una protesi che all'occorrenza si prendeva a schiaffi da sola su input USA (caso Calipari). La sinistra radicale, proponendo una politica speculare e contraria, piuttosto che al servizio degli USA, propone in realtà di fare la stessa cosa: modellare la nostra poltica su quella USA: il cdx la mimava, la sinistra radicale vorrebbe fare ogni volta il contrario, qualunque cosa voglia dire. Il risultato è lo stesso: una politica passiva e modellata su interessi altrui, non sulle nostre convenienze e interessi col rispetto del diritto internazionale (che a noi conviene, tra l'altro). Una politica attiva e indipendente implica, come a Vicenza, che quando c'è di mezzo la NATO (cioè il soggetto multilaterale dentro cui noi abbiamo un potere di veto) si debba essere collaborativi e accettare il famoso ampliamento, semmai sensibilizzando il comune di cdx perché metta a disposizione le aree del vecchio aeroporto militare dismesso, in modo da non creare disagi ai cittadini, invece di zone destinate ai servizi urbani, come invece ha fatto (forse sperando di creare una patata bollente che non c'era a detrimento del governo o ancora più probabilmente per mera insipienza).
    2 - Se le ragioni descritte da Rutelli sono buone, il metodo adottato è stupido.
    Quelle osservazioni non dovevano essere pubbliche, ma andavano e vanno fatte al chiuso del vertice di maggioranza, dove la sinistra radicale le accetterebbe facilmente, perché si tratta di puro buon senso e per di più in linea col rifiuto radicale della passata fallimemntare politica estera del cdx. In quella sede si potrà anche discutere di come superare la difficoltà di fare comprendere agli elettori questi aspetti. Ma facendo un attacco pubblico Rutelli crea un precedente che obbliga la sinistra radicale a rispondere per le rime e anche se credo che nel vertice non vi sarà difficoltà a ricomporre la linea complessiva della maggioranza, per i motivi che ho descritto sopra, l'irrigidimento che Rutelli ha creato renderà la cosa inutilmente più complessa di quanto sarebbe potuta essere.

  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    ..............

    Parisi si è dimesso?
    No,non ha nemmeno le briciole di dignità per farlo,neppure dopo la figuraccia disastrosa di ieri.

    ...............
    .

  3. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da wiseman Visualizza Messaggio
    .........

    Peraltro le tante (perchè son tante) volte che il governo berlusconi è andato in minoranza nella scorsa legislatura sono state dimenticate in fretta, vedo...
    Questo è vero, e in un certo senso erano anche casi molto più gravi, perché, a aprte il numero vastissimo di occasioni in cui si sono verificati, non coinvolgevano pochi parlamentari, ma decine e decine, quindi rappresentavano situazioni di vera ingovernabilità. Ma allo stesso tempo, proprio il fatto che tutta la maggioranza era proprietà, letteralmente, di una persona ne faceva di fatto delle occasioni irrilevanti: l'unica politica del cdx erano gli interessi personali di Berlusconi, quindi anche se tutto il resto andava in vacca, questo aveva una importanza relativa. Invece quelli attuali sono una vera maggioranza politica e un vero governo, quindi l'importanza relativa di episodi del genere è maggiore di quanto ne avessero le molto più numerose e massicce defiances della maggioranza di cdx.

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da picchio Visualizza Messaggio
    E già che siamo in tema che servono le basi USA in Italia? Il pericolo dell'Unione Sovietica non c'è più da 18 anni. Se dobbiamo combattere il terrorismo perchè non spostarle vicino ai teatri di guerra?
    Non è che gli USA tengono le basi qui perchè in Italia si vive bene e gli italiani accettano di tutto??
    Veramente l'Italia è proprio vicino ai teatri di guerra... Il sud del mediterraneo rappresenterà il punto di attrito dei prossimi decenni.

    Infatti gli USA vogliono spostare le basi dalla Germania in Italia. La Germania prima era al confine con il blocco sovietico, ora confina con paesi alleati.

  5. #55
    Ha da venì Baffone
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    Citazione Originariamente Scritto da Nelson Visualizza Messaggio
    La sinistra radicale, proponendo una politica speculare e contraria, piuttosto che al servizio degli USA, propone in realtà di fare la stessa cosa: modellare la nostra poltica su quella USA: il cdx la mimava, la sinistra radicale vorrebbe fare ogni volta il contrario, qualunque cosa voglia dire. Il risultato è lo stesso: una politica passiva e modellata su interessi altrui, non sulle nostre convenienze e interessi col rispetto del diritto internazionale (che a noi conviene, tra l'altro).
    Nelson ma perché non provi a mettere per una volta in dubbio le tue
    certezze e a valutare serenamente la posizione della sinistra ( non
    sinistra radicale ... non prendiamoci per il culo ... ) in politica estera.
    Se lo fai, forse ti renderai conto che tutt'altro che una cieca professione
    di antiamericanismo e che corrisponde agli interessi del paese molto più
    della politica "lecchina" filoatlantista che seguiamo da sempre.
    Se con l'URSS questa aveva un senso ... sebbene io fossi dall'altra parte
    della barricata ... oggi è puro masochismo come una martellata sui testicoli.

    1) Gli USA sono rivali dell'EU e quindi dell'Italia, in tutti i campi.
    2) Gli USA ci impongono le loro "deregulation" ( sui prodotti con cui
    dominano i mercati mondiali ... tipo servizi aerei, tecnologia, ecc ... )
    e poi impongono severi protezionismi in segmenti di mercato dove i nostri
    prodotti sarebbero vincenti ( settore alimentare su tutti ).
    3) Gli USA sono scorretti economicamente, ricattandoci continuamente
    con ritorsioni ed buttando sul mercato prodotti a basso costo costruiti
    con la manodopera schiava del Terzo Mondo, senza controlli.
    4) Gli USA sono i più grandi nemici dell'ambiente e principali responsabili
    dei mutamenti climatici ( Accordi di Kyoto )
    5) Gli USA sono gli strozzini del mondo ... manipolano la finanza mondiale
    e l'indispensabile riserva energetica mondiale con le buone o con le cattive.
    6) Gli USA ci occupano militarmente da 62 anni, mortificando ogni
    timido sentimento di orgoglio nazionale che il paese potrebbe avere.
    7) Gli USA sono prepotenti ed ingiusti nei nostri confronti, pretendendo
    di spadroneggiare ed imporre la loro giustizia sul nostro territorio ( caso
    Abu Omar ) e non consegnandoci i criminali americani per i quali noi
    ( alleati ) chiediamo estradizione ( Calipari, Cermis, Ustica, ecc ... ).
    8) Gli USA manipolano l'ONU per impedire che paesi come l'IRAN creino
    una borsa petrolifera in Euro, spezzando così il loro monopolio energetico
    a favore di un Europa che ne beneficerebbe alla grande ...
    non mi si venga poi a parlare di questione energetica ...


    Insomma, come anche Mattei e Craxi avevano capito, i nostri amici
    sono in Medio Oriente ( Iran, Siria, Libia, Algeria, Egitto ), in
    Sudamerica ( Venezuela, Cile, Argentina ) ... insomma in quei paesi
    che possono aiutarci nella nostra cronica carenza energetica ... ed in
    quei paesi che avrebbero lo stesso interesse e ci appoggerebbero (Francia
    e Germania ... ma anche la Russia e la Cina ci aiuterebbero ad avere
    appoggi e peso politico consistente per evitare di essere schiacciati ).
    Insomma caro Nelson, non si tratta di dichiarare guerra agli USA ma di
    affrancarsi dalla loro potente e costosa tutela ... giocando intelligentemente
    un ruolo di arbitri e baricentro della politica internazionale, in equilibrio,
    come è nella tradizione storica ed un po' obbligata del nostro paese.

    Questo è nel nostro interesse !

    La politica adottata fino ad ora è stupida, costosa e mortificante.

  6. #56
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    sulla politica estera ha ragione rutelli

  7. #57
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    ....ci sono personaggi che disperatamente cercano di mettersi in evidenza....

    ma il centro sinistra è un coacervo che ha bisogno di sintesi....purtroppo credo che anche Parisi, fermo restando la decisione di confermare la base americana, dovesse usare più diplomazia e tener conto della differenze interne del c.s.....in quel caso non ci sarebbe stato lo strumentale odg della destra.

    è stato onesto ma troppo ingenuo...non posso pensare altro perchè Parisi è un fedelissimo di Prodi

    non vi saranno conseguenze...

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    No,non si rettifica un bel niente.
    Un voto del Senato non può essere rettificato da un voto immediatamente successivo.
    Ieri comunque la si veda non c'è stata distrazione.
    Dini guardacaso si è volatilizzato...

    in fin dei conti è passato un plauso al ministro.....
    è meglio che sia passato....diversamente il ministro doveva dimettersi perchè il parlamento lo aveva sfiduciato.

  9. #59
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    Predefinito Rifondazione: "lo dica agli elettori CHE LA COALIZIONE E' FINITA"

    Resta alta la tensione nella maggioranza dopo lo scivolone al Senato sulla base Usa di Vicenza. Con lo scontro tra il vicepremier Francesco Rutelli e Rifondazione comunista che si connota di toni accesi. Al punto che Romano Prodi, dopo la telefonata con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, è costretto a lanciare un forte richiamo "alla responsabilità di coalizione", chiedendo che si mette da parte "la voglia di mettere le bandierine". Prodi, durante il Consiglio dei ministri, si rivolge così al suo esecutivo. Chiedendo inoltre, riferisce il ministro Vannino Chiti, "un richiamo forte e autorevole all'unità nella politica estera. E che la maggioranza "abbia un comportamento coerente e fare prevalere sempre la responsabilità di coalizione". Ma Rifondazione avverte: "Il vertice deve essere su tutto, non solo sulla politica estera".

    Scontro tra Rutelli e Rifondazione .
    "La misura è stata superata" dice il vicepremier Francesco Rutelli che mette nel mirino le posizioni della sinistra radicale in materia di politica estera. Dopo il voto di palazzo Madama, il leader della Margherita ribadisce la solidarietà a Parisi e Prodi e spiega: "Sulla politica estera, sul multilateralismo, sui rapporti atlantici non si arretra di un millimetro". Rivendica le scelte sulla base Usa di Vicenza e sulla missione in Afghanistan il vicepremier che poi affonda il colpo: "La linea internazionale del paese è il cuore dell'intesa di governo. Se è stato un campanello d'allarme, è chiaro che deve essere l'ultimo. Una linea unilateralista e minoritaria non appartiene al governo della Repubblica". Le parole del vicepremier scatenano, però, la reazione di Rifondazione comunista: "Posizioni inaccettabili. Lo dica agli elettori che la coalizione è finita. E' in atto la costruzione del capro espiatorio da parte dei moderati della coalizione e noi non ci stiamo. Stanno cercando di individuare una responsabilità e di addossarla a noi. E' un gioco che non ci piace".



    http://www.repubblica.it/2007/01/sez...ura-colma.html

  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da Piotr Visualizza Messaggio
    Nelson ma perché non provi a mettere per una volta in dubbio le tue
    certezze e a valutare serenamente la posizione della sinistra ( non
    sinistra radicale ... non prendiamoci per il culo ... ) in politica estera.
    Se lo fai, forse ti renderai conto che tutt'altro che una cieca professione
    di antiamericanismo e che corrisponde agli interessi del paese molto più
    della politica "lecchina" filoatlantista che seguiamo da sempre.
    Se con l'URSS questa aveva un senso ... sebbene io fossi dall'altra parte
    della barricata ... oggi è puro masochismo come una martellata sui testicoli.

    1) Gli USA sono rivali dell'EU e quindi dell'Italia, in tutti i campi.
    2) Gli USA ci impongono le loro "deregulation" ( sui prodotti con cui
    dominano i mercati mondiali ... tipo servizi aerei, tecnologia, ecc ... )
    e poi impongono severi protezionismi in segmenti di mercato dove i nostri
    prodotti sarebbero vincenti ( settore alimentare su tutti ).
    3) Gli USA sono scorretti economicamente, ricattandoci continuamente
    con ritorsioni ed buttando sul mercato prodotti a basso costo costruiti
    con la manodopera schiava del Terzo Mondo, senza controlli.
    4) Gli USA sono i più grandi nemici dell'ambiente e principali responsabili
    dei mutamenti climatici ( Accordi di Kyoto )
    5) Gli USA sono gli strozzini del mondo ... manipolano la finanza mondiale
    e l'indispensabile riserva energetica mondiale con le buone o con le cattive.
    6) Gli USA ci occupano militarmente da 62 anni, mortificando ogni
    timido sentimento di orgoglio nazionale che il paese potrebbe avere.
    7) Gli USA sono prepotenti ed ingiusti nei nostri confronti, pretendendo
    di spadroneggiare ed imporre la loro giustizia sul nostro territorio ( caso
    Abu Omar ) e non consegnandoci i criminali americani per i quali noi
    ( alleati ) chiediamo estradizione ( Calipari, Cermis, Ustica, ecc ... ).
    8) Gli USA manipolano l'ONU per impedire che paesi come l'IRAN creino
    una borsa petrolifera in Euro, spezzando così il loro monopolio energetico
    a favore di un Europa che ne beneficerebbe alla grande ...
    non mi si venga poi a parlare di questione energetica ...


    Insomma, come anche Mattei e Craxi avevano capito, i nostri amici
    sono in Medio Oriente ( Iran, Siria, Libia, Algeria, Egitto ), in
    Sudamerica ( Venezuela, Cile, Argentina ) ... insomma in quei paesi
    che possono aiutarci nella nostra cronica carenza energetica ... ed in
    quei paesi che avrebbero lo stesso interesse e ci appoggerebbero (Francia
    e Germania ... ma anche la Russia e la Cina ci aiuterebbero ad avere
    appoggi e peso politico consistente per evitare di essere schiacciati ).
    Insomma caro Nelson, non si tratta di dichiarare guerra agli USA ma di
    affrancarsi dalla loro potente e costosa tutela ... giocando intelligentemente
    un ruolo di arbitri e baricentro della politica internazionale, in equilibrio,
    come è nella tradizione storica ed un po' obbligata del nostro paese.

    Questo è nel nostro interesse !

    La politica adottata fino ad ora è stupida, costosa e mortificante.
    Forse non te ne sei accorto, ma hai fatto un elenco di cose su cui noi dovremmo semplicemente guardare cosa fanno gli USA per poi fare il contrario.

 

 
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