Chiedo scusa se la domanda può apparire inopportuna.
Mi domando da tempo perchè bisogna considerare "conservatore" il polo berlusconiano, o meglio perchè un conservatore dovrebbe rispecchiarsi di più nei propositi del governo Berlusconi e non, viceversa, nell'altro schieramento.
Provo a spiegarmi meglio, ponendovi delle domande:
- L'amicizia tra Berlusconi con Putin e Gheddafi non rischia, secondo voi, di minare un pò l'alleanza nordatlantica?
- l'egocentrismo di cui Berlusconi è ammalato e che lo pone come un capopopolo rivoluzionario, che vuole cambiare l'Italia, non è incontrasto col pragmatismo ed anche con l'austerità tipica di un conservatorismo intelligente?
- Non credete che, come disse Agnelli, per fare politiche conservatrici in Italia è necessario che governi la Sinistra?
- Se l'obiettivo di ogni conservatore è "non far novità", non ritenete questa posizione in antitesi con quelle proposte da Berlusconi? E che un governo della Sinistra sia più utile a tale progetto?
- Non credete, come disse un conservatore come Montanelli, che votare Berlusconi sia in contrasto con le proprie idee di conservatore?
- Non credete che le posizioni politiche espresse da D'Alema anni fa, e da Fini ultimamente, siano più vicine al conservatorismo rispetto a quelle di Berlusconi?
Ribadisco che queste domande non hanno ALCUN INTENTO POLEMICO, ma sono solo un tentativo di comprendere meglio le posizioni dei conservatori italiani.




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