



Andiamo con ordine.
1) La mia generazione aveva provato a cambiare il mondo e poi si ritrovò a battersi perché il mondo non la cambiasse. Ma si sentiva parte di un tutto, non la depositaria di libri e formule magiche che le consentivano di non mettersi in discussione e di pontificare dall'alto di uno scantinato buio scambiato per un campo eliso. Oggi le cose sono molto diverse. Allora, ad esempio, venimmo emarginati con la forza dall'ondata nemica; oggi la gente che si emargina cerca un'identità "antagonista" e parolaiamente "dura" a destra o a sinistra. Parliamo di due cose diverse ed è per questo che diverse sono le mentalità.
2) Allora, essendo noi parte di una rivolta generazionale e insofferenti soprattutto al potere, al conformismo, all'ipocrisia e alla prepotenza per delega, sentivamo comunque una somiglianza con quelli che come noi - ma di fronte a noi e disposti ad ucciderci senza batter ciglio - contro questo marasma si ribellavano titanicamente
3) Poiché allora non si confondeva Tradizione con gli schemi e i dogmi del tradizionalismo, per noi, comunque, il nemico esisteva e non esisteva: era lì per mettere alla prova la nostra indole guerriera. Perciò, mentre gli altri, che erano materialisti, avevano la libertà d'incorrere nella mediocrità di odiarci, per noi non aveva alcun senso. Il nemico (anzi l'avversario) lo si stima o lo si disprezza, e questo dipende da lui. Ma la guerra è sempre DENTRO DI TE
4) Ci andrei piano con i "pesci nell'acqua" perché la folla cammina sempre con il passo del più lento e ragiona col cervello del più idiota. Essendo il nostro uno stagno organizzato solo in superficie e, comunque, terribilmente democratico (nel senso peggiore del termine), inorganico e atto al gregge, io resto convinto che gran parte di quelli che vi s'impantanano illudendosi che tale stagno sia quantomeno un lago, sono molto meglio di quelli che più alzano la voce e più tempo hanno da perdere in disquisizioni forumistiche. Ma la serietà e il pudore tengono a freno i più validi; così è da sempre. E così sarà fino a quando le finte gerarchie nostrane si renderanno disponibili a rappresentare il peggio (che è più comodo e facile) e non agiranno invece per modellare l'argilla. Ma lo possono fare solo quelli che meritano un ruolo gerarchico... Giriamo sempre intorno al medesimo problema, ma non è insolubile. La situazione non è delle più edificanti ma non la trovo neppure disperata.


Sapevate che il padre di Volontè stava nelle brigate nere ed è stato condannato da un tribunale collaborazionista con gli invasori americani quando Gian Maria aveva una decina d'anni. E questo si è messo ad aiutare i terroristi rossi...che schifo.
In generale Scalzone mi ha fatto ana buona impressione.




Non la voglio fare lunga, anche perchè non voglio annoiarti..la tua risposta è molto articolata e ho dovuto rileggerla diverse volte. Ti ringrazio perchè ritengo che da chi ha qualcosa di concreto e sostanzioso da dire ci sia sempre da imparare, soprattutto se lo si fa con serenità ed obiettività.
Non credo di essere adatta al ruolo di alzare la voce o fare disquisizioni forumistiche,solamente mi piace sempre dire ciò che penso con semplicità e senza troppe seghe mentali. Non penso di essere impantanata nello stagno...sono un' ottima nuotatrice!![]()


visto ora
uomo orgoglioso, serio, rispondeva senza mezzi termini. Non l'ho visto nè anacronistico nè paraculo.
Mi è piaciuto