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  1. #11
    Senzapadrone
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    Citazione Originariamente Scritto da FederalLucano Visualizza Messaggio
    Brunik prima di sparare cazzate dovresti fare qualche lezione di economia...
    Il boom che tu paventi è del 2006 mentre la prima manovra economica del governo Prodi è la finanziaria 2007....
    Qui c'è qualcuno che, ai tempi della manovra correttiva di metà 2006, dormiva ...

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da FederalLucano Visualizza Messaggio
    Brunik prima di sparare cazzate dovresti fare qualche lezione di economia...
    Il boom che tu paventi è del 2006 mentre la prima manovra economica del governo Prodi è la finanziaria 2007....
    ergo che se ci fosse davvero qualche merito per questo risultato quello sarebbe attribuibile al governo berlusconi.....
    per cui anche se inconsciamente gli stai facendo una gran pubblicita...
    Caduto su ....una buccia di banana.(paventi)

  3. #13
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    siamo partiti da crescita o%
    zero%
    poi l'ottimismo di prodi ha fatto il resto
    la finanziaria non e' il motore del paese
    pure il turismo va gonfie vele
    prodi e' una persona amata all''estero
    l'esportazione di mortadella va fortissimo
    in genere si esportano bene tutti gli insaccati
    e il pil aumenta e continuera' a crescere


    le previsioni sono di un 0,9% per il primo trimestre
    ma sara' piu' alto anche grazie a fiat

  4. #14
    denty
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    Citazione Originariamente Scritto da salerno69 Visualizza Messaggio
    Caduto su ....una buccia di banana.(paventi)
    vedo che piuttosto di rispondere a un ragionamento (giusto) preferite ridere su cazzate...cos'è?? non riuscite a usare Visco anche stavolta???

  5. #15
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    LìEco di Bergamo 14.2.07 - pagina economica


    Balzo del mercato tedesco (+20,2%), segue l'Italia




    Sempre più Germania nel bilancio della Brembo, ma anche l'Italia sale in termini di fatturato, anche se percentualmente la quota nazionale resta invariata.
    Lo si ricava dai dati del bilancio del quarto trimestre 2006 relativi alle aree geografiche. Con un fatturato complessivo annuo di 819,7 milioni di euro (rispetto ai 722,4 del 2005), la Brembo accelera soprattutto in Germania (i ricavi sono saliti dai 177,3 del 2005 ai 213,2 del 2006, con un aumento del 20,2% con una percentuale sull'intero fatturato cresciuta dal 24,5 al 26). Il mercato italiano è alle spalle di quello tedesco con 196,8 milioni rispetto ai 175,4 del 2005, +12,2% (ma la quota percentuale è scesa dal 24,3 al 24). La tendenza si è accentuata nel quarto trimestre 2006, in cui il fatturato della Brembo ha raggiunto quota 209,3 milioni rispetto ai 175,3 dell'ultimo trimestre 2005, con un aumento del 19,4%: la Germania è salita infatti dal 23,6% al 27,7% (+40,2%), l'Italia, nonostante l'incremento del fatturato rispetto all'anno precedente, è cresciuta meno (+13,5%) e perde qualche posizione in termini percentuali passando dal 24,6 del 2005 al 23,4% del 2006. A livello annuale la crescita più elevata è quella registrata del Brasile che è passato da 19,1 a 26,2 milioni di fatturato con un aumento del 37%. Buono anche l'incremento negli altri Paesi dell'Unione europea con un aumento dei ricavi da 109,2 milioni a 128,9 con una crescita del 18,1%.
    Nell'ultimo trimestre dell'anno si registrano in particolare ottimi livelli di crescita nel mercato tedesco (+40,2%) e inglese (+23,9%) grazie al positivo andamento delle vendite per il primo equipaggiamento. Buono comunque anche l'andamento anche degli altri Paesi dell'area Ue, ad eccezione del mercato francese (-13,6%).
    Prosegue lo sviluppo del Brasile (+18,2%), mentre l'area asiatica registra la crescita relativa più elevata (+66%) grazie al positivo andamento delle applicazioni per auto fornite a clienti giapponesi ed all'avvio dell'attività in Cina. In calo i ricavi dell'area Nafta (Canada, Stati Uniti d'America e Messico).

    Polynt, via libera al progetto di sviluppo in Cina

    Il 2006 del gruppo di Scanzorosciate chiude con ricavi in crescita del 17,7% superando i 500 milioni


    Crescita del 17,7% del fatturato consolidato che ha raggiunto così i 500,6 milioni di euro: crescita del 9,7% dell'utile netto consolidato che ha toccato così i 15,4 milioni di euro. Sono i dati di sintesi del bilancio preliminare del gruppo Polynt, il primo annuale «borsistico» per la società bergamasca (con stabilimento a Scanzorosciate) che, lo ricordiamo, è sbarcata a Piazza Affari lo scorso 30 ottobre.
    Il consiglio di amministrazione di Polynt che si è riunito ieri sotto la presidenza di Stefano Meloni, ha approvato la relazione trimestrale al 31 dicembre 2006, ma ha anche dato il via libera ad un progetto di crescita strategica in Cina con un investimento iniziale di 20 milioni di euro per la costituzione dio una nuova società al fine di avviare le produzioni in loco nei segmenti di nicchia specialistica in cui il gruppo detiene posizioni importanti a livello mondiale. La Cina andrà così ad affiancare le attività produttive estere già operative in Germania e Polonia (dove la produzione è stata recentemente avviata nello stabilimento di Niepolomice, vicino a Cracovia) oltre agli impianti italiani di Scanzorosciate, Brembate Sopra, Ravenna e San Giovanni Valdarno.
    Tornando all'andamento economico del 2006, nel quarto trimestre (ottobre dicembre) il gruppo Polynt ha registrato un fatturato consolidato pari a 125,2 milioni (+20,1%). Nel quarto trimestre cresce dell'8,3% (a 15,3 milioni) il margine operativo lordo (Ebitda), e del 10,1% (a 10,3 milioni) il margine operativo netto (Ebit). Nel quarto trimestre 2006, l'utile netto consolidato si è attestato a 5,7 milioni (+7,3%). I risultati preliminari del gruppo Polynt per il 2006, come detto, evidenziano un fatturato consolidato che ha toccato i 500,6 milioni (+17,7%), un margine operativo lordo di 51,1 milioni (11,3%), un margine operativo netto di 31,8 milioni (+15,4%) e l'utile netto consolidato di 15,4 milioni (+9,7%).
    L'indebitamento finanziario netto a fine dicembre scorso si attestava a 26,4 milioni rispetto ai 14,3 milioni del dicembre 2005. Rispetto a fine settembre 2006, l'indebitamento finanziario netto si è ridotto di oltre 14 milioni. Il miglioramento è dovuto per circa 10 milioni alla generazione di cassa netta della gestione corrente e per 4 milioni all'incasso per la vendita del ramo di azienda «Composites».
    Per il 2007 il management del gruppo di Scanzorosciate conferma i target di ulteriore crescita dei suoi risultati.
    Nominate tre direttori generali che rapportano all'amministratore delegato Rosario Valido: Paolo Carugati (finanza e controllo), Sergio Moreno (corporate services) e Mario Novelli (operations).

    Dopo un quinquennio di crisi il comparto tessile risale la china: +1,4%




    Si è aperta con l'annuncio del primo dato positivo nel fatturato del settore (+1,4% nel 2006) dopo un quinquennio, la quarta edizione di Milano Unica, inaugurata alla fiera di Milano dal presidente Paolo Zegna insieme al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli e al presidente della Regione Roberto Formigoni. Presente anche il bergamasco Silvio Albini, presidente di Shirt Avenue.
    «La tessitura italiana - ha detto Zegna - sta di nuovo fornendo un contributo fondamentale al recupero nella filiera tessile-moda Made in Italy. Nel 2006 il turnover complessivo è stimato nuovamente sopra la soglia dei 9 miliardi di euro, un valore pari ad oltre il 17% del fatturato dell'intera filiera tessile-moda italiana». Il contributo relativo della tessitura diventa ancora più rilevante per il commercio estero.
    Sul fronte dell'export, c'è stato un balzo verso l'area asiatica (+ 4,8%) che ha assorbito il 17,3% delle vendite estere. È cresciuto, in particolare, l'export verso la Cina e Hong Kong, aumentato del 7%, facendo del Paese asiatico il terzo mercato di sbocco dopo Germania e Francia. «Per tanto tempo, la Cina è stata una minaccia, di qui al 2010, se continua così - ha commentato Zegna - diventerà il nostro primo mercato». Nel 2006 è salita dello 0,7% anche la domanda europea, tanto che l'avanzo commerciale del settore dovrebbe mantenersi ancora sopra la soglia dei 4 miliardi di euro, nonostante l'accelerazione dell'import (+8%) dalla Cina


  6. #16
    denty
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    Citazione Originariamente Scritto da barabba1 Visualizza Messaggio
    poi l'ottimismo di prodi ha fatto il resto
    insieme all'entusiasmo di Fassino...

  7. #17
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    spagna sempre prima eh

    e poi i banas che continuiano a sponsorizzare la crisi di germania e francia

    a sentire tremonti sembra che in germania e francia cla gente abbia cominciato a emigrare....peccato che abbiano unao stato sociale 100 volte più efficiente del nostro

  8. #18
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    Mandiamo berluscones in cina come capo komunista =)
    dai lo farebbe benissimo ^^

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    è ancora presto per imputare al governo Prodi i meriti di questo presunto boom...non può certo essere la sua politica economica...non rientra nei tempi...è merito del governo di cdx...come per le entrate maggiori del previsto...ovviamente non tengo conto dell'effetto Visco nelle menti degli evasori...


    piccola riflessione linguistica.
    uno dice che si "paventa" il boom economico (manco fosse una catastrofe...)
    l'altro che il boom non si può "imputare" a prodi (manco fosse un reato...).
    basta gufare ragazzi!
    pensate positivo: il boom economico portato da prodi non sarà una catastrofe, sarà grasso che cola (dopo 5 anni di pezze) anche per voi e persino per silvio che con l'economia in crescita farà ottimi affari...

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da FederalLucano Visualizza Messaggio
    Brunik prima di sparare cazzate dovresti fare qualche lezione di economia...
    Il boom che tu paventi è del 2006 mentre la prima manovra economica del governo Prodi è la finanziaria 2007....
    ergo che se ci fosse davvero qualche merito per questo risultato quello sarebbe attribuibile al governo berlusconi.....
    per cui anche se inconsciamente gli stai facendo una gran pubblicita...
    Il Pil non dipende certo solo dalle "manovre economiche" ma da ogni intervento che può influenzare l'economia.

    Inoltre non è neppure vero che la prima "manovra economica" sia stata la finanziaria 2007.

    Quindi che cavolo dici?

    Berlusconi ha polverizzato il nostro PIL. Appena insediatosi prodi, ma dico SUBITO, il Pil ha invertito la rotta dallo zero assoluto precedente, e nell'ultimo trimestre +2.9. Già questo dovrebbe farti riflettere senza bisogno di spiegarti allucinanti scemenze come che il pil non nasce solo dalle finanziarie e che le finanziarie non sono le uniche manovre economiche.

    P.s. il governo ha fatto dapprima la manovrina, poi ha iniziato una caterva di liberalizzazioni volte a far scendere i prezzi, ha fatto registare un boom delle entrate fiscali, ha ridato fiducia ai consumatori. Dovremmo davvero crederci che il vostro cervello non arriva oltre la storia della finanziaria, o è "guardacaso" un modo per dire che poichè tutto dipende dalla finanziaria, questo pil è guardacaso merito della finanziaria di berlusconi, che guardacaso, dopo 5 finanziarie vergognose, comincia ad avere effetti positivi giusto sotto Prodi?
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

 

 
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