si si erano tutti li per caso...
poi cappuccetto rosso va dalla nonnina e dice che bocca grande che hai......
![]()
![]()


si si erano tutti li per caso...
poi cappuccetto rosso va dalla nonnina e dice che bocca grande che hai......
![]()
![]()


Quante minchiate.
Tanti anni fa con un diploma di secondaria superiore la gente s'è fatta una carriera e ne conosco diversi così.
Oggi c'è gente che con la laurea e a volte pure col master,fatica a trovar sistemazione.
L'unica cosa che sai fare è prendertela con chi è più giovane,forse perchè frustrato dal fatto che ormai sei solo un vecchio.
Un vecchio trombone rancoroso.
Mi fai schifo.






Scusa tanto A.C. (Aspirante Coglione), ma potresti spiegare al pubblico non pagante se ti faccio schifo di più (ma quanto di più?...) o di meno (ma quanto di meno?...) di Berlusconi?
Perché, Sai, io aspirerei a farti schifo di più di Lui visto che col mio modesto diplomino me la sono sfangata mentre tu stai ancora li a menarti il ... can per l'aia.
Che, poi, Tu sia innamorato della " stellina " sottostante è ormai un fatto acclarato...
Che bella foto, eh?
L'apice di una stella a 5 punte...
Mumble, mumble...
![]()




Io parlo di problemi generali non di vicende che riguardano me o altri che nello specifico potremmo anche essere stati fortunati,se per te il tema della precarietà è un'invenzione di Diliberto e dei sinistri tu sei davvero fuori dal mondo.
Capire da dove nasce il terrorismo non vuol dire giustificarlo,fai gli stessi discorsi che i sinistri come Orlando e Fava fanno sulla mafia,attaccano senza mai chiedersi da dove tragga origine il fenomeno mafioso,se guardassero tante aree i cui regna povertà e disoccupazione allora capirebbero che sono i terreni più fertili per far crescere nuovi mafiosi,attratti dal guadagno facile e curerebbero di più quelle aree,non come fece Orlando a Palermo o come fa Fava che si vede qui solo per vendere libri o fare conferenze.
E così col terrorismo,davanti ad una società di Co.Co Co. e Co.Co.Pro. è chiaro che chi ha in mente idee eversive contro lo stato può trovare ascolto nella disperazione di certi soggetti.
Il fatto stesso che tu dica che col diplomino te la sei sfangata è la dimostrazione di come siano cambiati i tempi,oggi il diploma è carta straccia,se non hai la laurea e spesso anche un master non combini nulla.
Tu continua a pensare a Diliberto....che personaggio che sei FreeFlag,davvero rivoltante.


STAVOLTA DIFENDO
di Maurizio Belpietro
Ditemi voi se quello che mi tocca non è un destino infame: vi par possibile che uno come me sia costretto a difendere Romano Prodi dagli attacchi che gli muovono i suoi compagnucci? Compito ingrato! Vedete, l’altra sera, dopo la retata di brigatisti (presunti) in gran parte iscritti al sindacato di Epifani, forse sotto l’effetto di qualche strano profumo indiano, al premier è scappato di dire che la Cgil farebbe bene a fare un po’ di pulizia in casa propria, cacciando estremisti e filoterroristi.
Non avesse mai parlato: sul suo capino corvino sono piovuti fulmini e saette, naturalmente tutte sotto forma di falce e martello. Bertinotti, Epifani e Bonanni l’hanno ripreso in malo modo: il segretario della Cgil gli ha addirittura lanciato contro le frasi di Gianfranco Fini, che invitava a non criminalizzare il sindacato rosso. In un Paese dove un Diliberto qualsiasi può dire che il capo dell’opposizione «fa schifo», ti sbranano se osi pronunciare un sommesso invito alle organizzazioni confederali affinché aprano gli occhi sui terroristi che si crescono in casa.
La vulgata ufficiale vuole che Cgil, Cisl e Uil siano in prima fila contro i bombaroli e abbiano combattuto i brigatisti. Appena uno s’azzarda a dubitare di questa lotta, si fanno scudo del cadavere di Guido Rossa, il delegato dell’Italsider di Genova che fu ammazzato dalle Br perché denunciò un terrorista. Ma Rossa è l’unico eroe della presunta guerra che il sindacato fece al partito armato. Ed è un eroe che fu lasciato solo nel momento in cui si trattò di firmare la denuncia contro chi diffondeva i volantini con la stella a cinque punte. Abbandonato proprio da quel sindacato che ora si appropria delle sue spoglie. Invece di denunciare i terroristi alle forze di polizia, Cgil, Cisl e Uil preferivano «vigilare». La parola d’ordine era «vigilanza democratica» contro le infiltrazioni, proprio come si sente ripetere oggi. All’epoca molti operai tifavano per le Br ma i vigilantes confederali non se ne accorsero e chi raccontò di questo tifo per gli assassini – come il giornalista Giampaolo Pansa – fu accusato dal sindacato di essere un provocatore e fu costretto a subire una sorta di processo popolare.
La verità è che Guido Rossa fu lasciato solo e pagò con la vita, ma nel covo brigatista da cui partirono i suoi assassini, a poche centinaia di metri dal luogo in cui fu ucciso il delegato dell’Italsider, si nascondevano due sindacalisti-terroristi: Lorenzo Betassa, delegato della Fim-Cisl di Mirafiori, e Piero Panciarelli, militante Uil dentro la Lancia di Chivasso. Ma questi nomi e questi volti nell’album di famiglia del sindacato è impossibile trovarli. Cancellati. Perché nessuno si ricordi dove sono nati e cresciuti gli uomini del partito armato.
Prodi, vecchio fratacchione cattocomunista, queste storie le ha annusate quand’era presidente dell’Iri e dunque non ha torto nell’invitare Epifani e compagni a far pulizia negli angoli delle cucine sindacali. A dire il vero, di difenderlo son già pentito. Mi è bastato vedere quel che ha detto a Hamid Karzai. Romano è per un Afghanistan indipendente, democratico e sicuro, ma all'uomo di Kabul ha spiegato che non impiegherà i nostri soldati nell'offensiva anti talebani. Da ex boiardo di Stato, abituato a navigare in tutte le acque, il nostro capo del governo è per l'l'talico: americani, armatevi e soffrite.


Caro C.A. (Coglione Acclarato), il diplomino da ragioniere era carta quasi straccia pure ai miei tempi (nonostante i 52/60) se mi servì per farmi assumere da un notaio...!!! E continuò ad esserla nei 9 anni seguenti di gavetta in altre due aziende. E neppure mi tornò utile quando decisi di avviare un'attività in proprio, Caro Koglione.
Certo che, però, ho dovuto menarmelo parecchio. Così come sta facendo mio figlio che se ha voluto lavorare, per non delinquere..., ha dovuto cercarselo a Bari, a Genova, addirittura in Romania. E non certo da "padrone" ma da dipendente.
E allora? Le cose vanno così e ci si deve adattare... Tu e la tua generazione di budini cosa volete? Il posto fisso e sicuro? Fatevelo, costruitevelo, immaginatevelo come hanno fatto quelli prima di voi. Mica è proibito...
Sudate e sputate, rinunciate alle ferie e alla comodità della famiglia.
Oppure scegliete la via del vittimismo e aspettate che qualcuno abbia pietà della vostra condizione precaria. Che magari vi insegni come si confeziona una bomba carta o vi istruisca nell'uso di fionde e biglie d'acciaio.


I più tontolomei dei sinistretti già hanno dimenticato quanto la cgil sia recidiva, per superficialità e leggerezza.
Questo sindacato komunista alla vigilia dell'assassinio di Biagi, gli aveva orchestrato una nauseante campagna denigratoria, piena di velate intimidazioni ed attacchi personali, ovviamente nei confronti del giuslavorista.
Insomma lo aveva demonizzato ed isolato, tanto che poi si verificò puntualmente l'omicidio del poveretto, il quale poi tra l'altro nutriva delle chiare simpatie verso centrosinistra stesso.
L'arrogante sindacato nulla fece veramente per scusarsi delle proprie malefatte.
Ora anche adesso questo sinda-partito, in modo estremamente arrogante, rifiuta con rabbia di interrogarsi sinceramente sui suoi palesi errori politici.
Epifani ha commesso degli errori madornali e a mio parere a questo punto dovrebbe assolutamente dimettersi, altrimenti si dimostra peggiore degli uomini politici della vecchia DC per attaccamento alla poltrona.