Visco Vincenzo (deputato DS)
andrea rigoni(margherita)
Sergio d'Elia(Rosa Nel Pugno
salvo andò (Rosa nel Pugno)
Giuseppe Garesio detto Beppe(Rosa nel Pugno)
Marco Pannella( rosa Nel Pugno)
Luigi Sergio Ricca(Rosa nel Pugno)
Francesco Caruso( Rifondazione Comunista)
Vincenzo Iannuzzi(Italia dei Valori)
Sergio Scicchitano( Italia dei Valori)
Carra Enzo (deputato Margherita)
De Michelis Gianni (eurodeputato Socialisti Uniti per l'Europa)
La Malfa Giorgio (deputato PRI)
Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
Salini Rocco (gruppo misto)
Daniele Farina(RC)
Gli impresentabili del Centrosinistra
Un postaccio
Non di certo per par condicio, piuttosto per dovere morale ed etico, pubblico in ordine alfabetico gli impresentabili del Centrosinistra che come è ampiamente tangibile sono in numero radicalmente inferiore: 22 del Centrosinistra contro i 67 del Centrodestra, cioè un terzo. Fra questi 22 si trovano solamente 8 condannati in via definitiva contro i 23 del Centrodestra (sempre un terzo). Quindi è all’infuori di ogni dubbio che il Centrosinistra è il meno peggio rispetto al Centrodestra che a me personalmente fa proprio schifo. Se proprio volete un consiglio per il 9/10 aprile, votate Italia dei Valori di Antonio Di Pietro o i Verdi di Pecoraro Scanio (pazienza se al Senato dovrete dare il voto anche a quel ridicolo di un Diliberto, ma questo è il risultato della nuova legge elettorale, fortemente voluta da Berlusconi).
MARGHERITA
Romolo Benvenuto
Nel 1999 è stato condannato in primo grado per percosse nei confronti dell’ex moglie. La vicenda si è poi estinta con un risarcimento danni. E’ al settimo posto in Liguria per la Camera dei deputati.
Enzo Carra
Dopo essere stato portavoce della Dc durante la segreteria di Arnaldo Forlani, oggi è coordinatore della Margherita. Pregiudicato: condannato a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni al pubblico ministero: mentÏ per cercare di impedire la scoperta della maxitangente Enimont. Per quel reato fu arrestato durante Mani pulite e la sua fotografia
in manette divenne un'immagine-simbolo di Tangentopoli. Questo non gli ha impedito di essere candidato già nel 2001 e di diventare deputato della Margherita in Campania.
Michele Pelillo
E’ indagato a Taranto per la presunta svendita del patrimonio immobiliare del Consorzio agrario di cui era commissario liquidatore. E’ al diciottesimo posto in Puglia per la Camera dei deputati.
Andrea Rigoni
Senatore della Repubblica, è stato condannato in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio all’isola d’Elba. E’ al quattordicesimo posto in Toscana per la Camera dei deputati.
Augusto Rollandin
Ex presidente della Regione Valle d’Aosta, nel 1994 è stato condannato a 1 anno e 4 mesi definitivi per abuso d’ufficio. E’ il candidato dell’ Union Valdotaine in Valle d’Aosta per il Senato.
Vincenzo Sculco
Consigliere regionale in Calabria, è sotto processo per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture assegnate quando era vicepresidente della Provincia di Crotone. E’ all’ottavo posto in Calabria per il Senato.
Giuseppe Vallone
Indagato per tentata estorsione ai danni di un’azienda che fa formazione professionale. E’ al sesto posto in Piemonte per il Senato.
Cardinale, Salvatore
Ex ministro delle Telecomunicazioni del centrosinistra, poi segretario regionale siciliano della Margherita. Al processo contro Totò Cuffaro, il collaboratore di giustizia Angelo Siino, "ministro dei lavori pubblici" di Cosa nostra, ha raccontato una riunione elettorale nel 1991 con i due Totò, Cuffaro e Cardinale (che allora era deputato Dc). L'incontro si svolse nell'ufficio del capomafia di Villagrazia Angelo Teresi, per preparare le regionali del '91. «C'ero io, Teresi, Santino Pullarà, Cardinale e Cuffaro», racconta l'ex boss, «era appena passato il decreto Andreotti che riportava in carcere i boss del maxiprocesso e io dissi a Cardinale: "Vedi, questi vi dovrebbero sputare in faccia e invece vi abbiamo organizzato tutto questo". Lui rispose vagamente: "Vedremo, vedremo..."».
DEMOCRATICI DI SINISTRA
Vladimiro Crisafulli detto Mirello
Ex sindaco di Enna, è sotto inchiesta assieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio. In passato è stato indagato dalla Procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Infatti una telecamera nascosta in un hotel di Pergusa registrò, il 19 novembre 2001, un suo incontro con un boss mafioso, Raffaele Bevilacqua, condannato in primo grado per mafia. E’ al quinto posto in Sicilia per la Camera dei deputati.
Massimo D’Alema
Ex presidente del Consiglio e oggi presidente dei Ds. E’ stato indagato a Bari per un finanziamento illecito di venti milioni di lire, ricevuto da Francesco Cavallari, il re delle cliniche pugliesi in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. D’Alema si salvò grazie alla prescrizione. E’ capolista in Puglia e al secondo posto in Campania per la Camera dei deputati.... è curioso che proprio il Pm che si occupò del caso, e che fece scadere i termini di prescrizione, il dott. Alberto Maritati, venne candidato alle suppletive del giugno del 1999 nelle liste del centrosinistra, fu eletto al Senato e premiato con una poltrona da sottosegretario all’Interno...
Vincenzo De Luca
Deputato uscente, fedelissimo di Massimo D’Alema. E’ indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne aveva chiesto l’arresto per associazione a delinquere, truffa e minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha detto no. E’ al quarto posto in Campania per la Camera dei deputati.
Cesare De Piccoli
Responsabile per l’Industria dei Ds, nei primi anni Novanta fu accusato di aver ricevuto dalla Fiat 200 milioni di finanziamenti illeciti incassati su due conti svizzeri a lui riconducibili. Si è salvato grazie alla prescrizione. E’ al terzo posto in Veneto per la Camera dei deputati.
Vincenzo Visco
Ex ministro diessino, è stato condannato nel 2001 a 10 giorni e 20 milioni di ammenda per abusivismo edilizio. E’ al sesto posto in Lombardia per la Camera dei deputati.
Rollandin, Augusto/Ds
Proviene dalla Valle d'Aosta e dal suo partito più forte, l'Union Valdotaine. » stato presidente della giunta regionale della Valle d'Aosta: condannato in via definitiva dalla Cassazione nel 1994 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso díufficio perchè favorì una ditta "amicaî nellíappalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dalla giunta regionale fu dichiarato decaduto per decisione della Corte díappello di Torino, in quanto ineleggibile: avendo ricevuto una condanna definitiva, per legge non poteva e non può più candidarsi negli enti locali (Comuni, Province, Regioni). Ma niente paura: nel 2001 Ë stato candidato, con successo, al Senato, sotto le bandiere di Union Valdotaine, Ds e Democratici. Ora il centrosinistra lo ricandida al Senato.
UDEUR
Stefano Cusumano detto Nuccio
Ex sottosegretario al Tesoro del governo Amato, è stato arrestato nel 1998 ed ora sotto processo a Palermo per corruzione e turbativa d’asta negli gli appalti del nuovo ospedale di Catania. E’ al secondo posto in Sicilia per il Senato.
Pietro Pittalis
Ex assessore al Bilancio e alla Programmazione della regione Sardegna, è indagato per peculato assieme all’allora presidente della Regione Sardegna Mauro Pili di Forza Italia. E’ al secondo posto in Sardegna per la Camera dei deputati.
Rocco Salini
Ex presidente della Regione Abruzzo, è stato condannato a 1 anno e 7 mesi definitivi per falso e quindi per legge è stato dichiarato ineleggibile negli enti locali (Comuni, Province, Regioni). Non per il Senato però, dove lo ha portato nel 2001 Forza Italia. E’ al secondo posto in Abruzzo per il Senato.
Enzo Sculco
Imputato di truffa e frode in forniture pubbliche a Crotone.
Sergio Stancato
Esponente di spicco dell’allora Psi calabrese ed ex assessore all’Ambiente della Regione Calabria, è stato arrestato nel 1998 per corruzione ed è ancora sotto processo. E’ all’ottavo posto in Calabria per il Senato.
ROSA NEL PUGNO
Salvo Andò
Ex ministro socialista ai tempi di Craxi, è stato processato a Catania con l’accusa di voto di scambio con il clan mafioso Santapaola. Per altre vicende di corruzione (tangenti sul centro fieristico catanese) si è salvato grazie alla prescrizione. E’ al quarto posto nel Lazio per la Camera dei deputati.
Giuseppe Garesio detto Beppe
Socialista torinese, ha patteggiato 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito a proposito delle tangenti che gli versava la Fiat nell’ambito degli appalti per le discariche e che lui stesso confessò alla procura di Torino. E’ al quattordicesimo posto in Piemonte per la Camera dei deputati.
Luigi Sergio Ricca
Ex presidente socialista della Provincia di Torino, nei primi anni Novanta fu arrestato per tangenti. Confessò di aver ricevuto 120 milioni di lire in contanti da un agente dell’Ina-Assitalia e di averne poi girata la metà a due esponenti del Psi: Giusy La Ganga e Ivan Grotto. Alla fine ha patteggiò la pena per finanziamento illecito e restituì le mazzette. E’ al sesto posto in Piemonte per il Senato.
Marco Pannella
condannato in primo grado a 2 mesi e 20 giorni per detenzione e spaccio di stupefacenti.
Sergio D'Elia
Antico membro di "Prima Linea", l'organizzazione terrorista di sinistra di cui fu il dirigente. Condannato a 30 anni di prigione.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Francesco Caruso
Leader del movimento dei no-global dell’Italia meridionale. E’ stato arrestato nel 2002 con l’accusa di associazione sovversiva finalizzata al sovvertimento dell’ordine costituzionale e propaganda sovversiva, in relazione ad azioni violente e di devastazione in occasione di appuntamenti internazionali come il G8 di Genova e di Napoli. E’ tuttora sotto processo, ma ha dichiarato pubblicamente e senza alcuna remora di voler andare in Parlamento per ottenere l’immunità. E’ al secondo posto in Calabria per la Camera dei deputati.
Francesco Caruso ha anche subito una condanna a pochi mesi dal tribunale di Milano in primo grado per una presunta rapina ai danni di un supermercato al termine di una rissa seguita dopo un corteo alla fine degli anni '90.
Bologna
Caruso condannato per "occupazione"
BOLOGNA, 24 FEBBRAIO 2003 - Il leader dei disobbedienti napoletani Francesco Caruso è stato condannato a 10 mesi di carcere dal giudice monocratico di Bologna per le vicende legate all' occupazione e allo sgombero di un locale nella cittadella universitaria, il «36 occupato» di via Zamboni. Caruso, a cui la pena non è stata sospesa, è stato condannato per due episodi di resistenza e lesioni e per interruzione di pubblico servizio. Un altro giovane è stato condannato a 8 mesi, pena sospesa, per un episodio di resistenza e lesioni e per interruzione. Per altri tre c' è stata la condanna a 30 giorni (pena sospesa) per interruzione di pubblico servizio. Due imputati sono stati assolti. Il Pm aveva chiesto l' assoluzione per tutti per l' interruzione e la condanna di Caruso. «La sentenza un pò sorprende - ha detto uno dei difensori, avvocatessa Desi Bruno - considerata la richiesta assolutoria del Pm. Comunque speriamo che in appello si possa arrivare a un chiarimento definitivo dei fatti con l' assoluzione per tutti». I fatti risalgono al 29 marzo '96, quando ci fu un tentativo di sgombero dei locali, durante il quale un operatore della polizia scientifica che doveva filmare lo sgombero venne aggredito da alcuni giovani. Il '36' è rimasto occupato dal '91 all' agosto '96
http://qn.quotidiano.net/art/2003/02/24/4163417
Raffaele Crivelli detto Lello
Ex sindaco di Altamura, in provincia di Bari, è accusato, in qualità di dirigente della Tradeco, di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. E’ al quinto posto in Puglia per la Camera dei deputati.
CODACONS
Vittorio Sgarbi
Ex sottosegretario ai Beni culturali nel governo Berlusconi, è stato condannato in via definitiva a 6 mesi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei Beni culturali. Inoltre è stato indagato per aver avuto rapporti con uomini della ‘ndrangheta ed è un collezionista di querele per diffamazione, soprattutto contro i magistrati. Nel 2005 ha provato ad entrare nell’Udeur, nella Margherita e nei Repubblicani Europei, poi ha provato a candidarsi alle primarie, ma gli hanno sbattuto la porta in faccia. Allora, dopo una brevissima parentesi con la Lega Nord/MPA, è passato da poco alla lista dei consumatori Codacons. E’ al quarto posto in Sicilia, all’ottavo in Campania e al nono in Calabria per la Camera dei Deputati.
Luigi cocilovo
Post Scriptum
Le informazioni sono state tratte dal sito Società civile e da vari articoli di Marco Travaglio pubblicati su molti giornali.
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