Incredibili
Maria Novella Oppo
Per la serie «non ci si crede». Maurizio Gasparri ha attaccato la fiction Rai perché navigherebbe «tra una coppia gay e qualche nostalgia antifascista». Ovviamente per lui coppie gay e antifascismo sono cose negative da accomunare nel dileggio. E lo dice uno che, come ministro delle comunicazioni, ha dato un bell’ impulso a ridurre la tv pubblica in un bivacco per i suoi manipoli di allupati. Nel loro maschilismo di stampo nettamente fascista, infatti, gli addetti di An avevano introdotto nell’ufficio collocamento Rai lo scambio in natura, cioè il mercato più antico del mondo. Ma ovviamente solo per le ragazze, perché loro sì che sono veri uomini. E tutto questo mentre annunciavano l’ambizioso intento di riscrivere la Storia patria e l’obiettivo etico di santificare la famiglia. Ma, sempre per la serie «non ci si crede», si segnala anche la riscoperta dei diari di Mussolini da parte del senatore Dell’Utri. E potrebbero anche essere autentici, ma, se la loro credibilità si basa su quella di Dell’Utri, sarebbe decisivo il parere dell’antimafia.
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