



Va beh, si è sbagliata, se è studentessa di matematica gli si perdona.
Lei magari voleva dire "fuori gli Scalzone" dall'Università, e allora avrebbe perfettamente ragione.
Si tratta di rottami politici, gente che negli anni '70 predicava la lotta armata per istaurare in Italia una dittatura di modello staliniano, coi gulag, i manicomi per i dissidenti, la statalizzazione delle imprese private, i processi politici e la dittatura del proletariato.
Scalzone è uscito di galera perchè "non sopportava la detenzione", se la è squagliata in Francia ed è tornato grazie alle recenti provvidenze in materia di giustizia.
Perchè deve venire di nuovo all'università a fare la predica, a cercare di pescare nuovamente fra le menti deboli e ripetere i giochi di trenta anni fa?
Lui è in debito di una decina d'anni di galera che non ha fatto, ha delle responsabilità nell'omicidio dei fratelli Mattei, coprì gli assassini.
Se ne stesse a casa sua, non che organizza assemblee.


Se mi vuoi dire che Scalzone dovrebbe starsene in galera, io ti posso dare tutte le ragioni di questo mondo, visto che anche secondo me la merita, assieme ad una sfilza spaventosa d'altri personaggi.
Ma qua si parla di un invito ad un personaggio libero da parte di un gruppo studentesco che tra l'altro mi par di capire non aveva nemmeno il nulla osta del Rettore per fare quella convention. In pratica, questo vuol dire che un gruppo di studenti universitarii ha deciso di propria sponte di farsi una riunione col (ma)Scalzone come invitato.
Aho, io non condivido, non ci sarei andato se ne avessi avuto l'occasione, ma loro saran ben liberi di fare quello che credono, nel limite della legalità?


Io ai miei tempi ho saputo di fior di esami di gruppo e 18 politico, e in materie come Fisica I e II.
Prendevano uno che aveva studiato e lo mettevano nel gruppo, quello rispondeva e poi 18 a tutti. Se quello si lamentava rischiava le botte.
E quelli a cui era permesso di fare questo giochetto erano quelli che stavano tutto il giorno con l'eskimo verde e il cappelleto di lana in testa, e, appunto altri tempi, il libretto di Mao in tasca.
Sicuramente le cose saranno cambiate, ma diciamo che se un professore di storia di sinistra si trova davanti uno studente fascista che gli esalta le bonifiche o la previdenza pubblica non è che abbia grosse possibilità di prendere buoni voti: è un "immaturo" che non è in grado di "capire".
Mentre quello di sinistra che si allinea e recita il copione è sicuramente un giovane genio.


Quella è stata una nerissima pagina per l'istruzione italiana: il '68, partendo anche da assunti condivisibili, in seguito ha preso una piega (figlia anche di abnormi strumentalizzazioni politiche) che ha devastato il sistema dell'istruzione italiano. Da allora è stato tutto un peggiorare.
Io non so che fare oltre che a dirti di rileggere quello che ho scritto alla Vir (donna nonostante il nick): sarà che son di destra e non fascista...
P.S.: e comunque, se lo studente fascista si limita alle bonifiche e la previdenza pubblica va mandato a casa a pedate perché il fenomeno è stato un pochino più complesso. La politica monetaria del Duce, per dire, ai fini di un'analisi dei fattori economici non fu propriamente brillantissima. E ce ne sono tante altre di cose...




No, non è che hanno invitato il sig. Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz, a raccontare dei campi di sterminio.
Hanno invitato un tizio che come tutti i pregiudicati può essere sottoposto a restrizioni di polizia.
Scalzone è un esponente di quelli che predicarono la lotta armata, condannato, evaso, all'università non ci deve entrare, e se ricomincia a fare proselitismo per trovare chi va a sparare lo devono mettere in galera.
Io ci sono cresciuto assieme a questi cialtroni, ho passato la gioventù a vedere in televisione i gambizzati, gli assassinati, quelli messi in ginocchio e abbattuti con un colpo in testa. Da quelli come Scalzone e quegli altri delinquenti che hanno arrestato l'altro ieri.
Se ne torni da dove è venuto, il buffone.




Lo vedi!
La politica monetaria del Duce consentì di stabilizzare la moneta e rinegoziare il debito di guerra con gli Stati Uniti.
Proprio grazie a questa stabilizzazione fu scadenzato fino al 1980 (praticamente estinto), e fu possibile negoziare un prestito di 100 milioni di dollari in oro, e un prestito di 30 milioni di dollari alla FIAT.
Questo soldi furono investiti nella riforma del settore agricolo, che dal 1926 al 1934 portò alle bonifiche, confisca del latifondo, meccanizzazione (riconversione Fiat), chimica di base, aumento delle aree coltivabili e ricerca genetica agricola.
Nel 1934 l'Italia raggiunse l'autosufficienza alimentare (87 milioni di quintali cntro un fabbisogno di 70) azzerando la spesa verso l'estero, prima voce di esborso valutario nel 1926.
Certo, il "mondo finanziario" di allora mica fu contento di essere messo in gabbia, di non poter più fare speculazioni e organizzare fallimenti di banche...
Che fai, mi bocci??
Mica mi dirai che la politica deflazionistica di Prodi, che deve rientrare nei parametri di Maastricth, è sacrosanta, e quella deflazionistica di Mussolini, che doveva affrontare le conseguenze della Grande Guerra, era sbagliata!?


Non ho mai assistito ad esami di gruppo e a 18 politici: forse ti riferisci al' 68, ma io all' epoca avevo cinque anni e stavo alla scuola materna, quindi non so che dirti. Io posso testimoniare che non ho mai vissuto nulla di simile, nè a scuola nè all' università. Dico di più: quelli che tu dici che facevano così erano dei cialtroni, prof o non prof.
Quanto allo studio della Storia, a me l' hanno fatto fare su testi, discorsi e documenti dell'epoca studiata e su opinioni di storici diversi messe a confronto. Tu dirai che sono stata fortunata? Lo ammetto, sono stata fortunata: i miei prof non erano cialtroni ma persone serie. Anche uno studente, però, può essere cialtrone, se fa comizi in classe, non si documenta e non argomenta correttamente le sue tesi. Esattamente come un prof. La discriminante è tutta lì: cialtroni e non.