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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Emmeauerre Visualizza Messaggio
    Bè, chiaramente, il Capo dell'Esecutivo è ,legalmente, il responsabile...anzi a voler essere proprio precisi precisi, c'era anche un Ministro degli Interni in prima battuta. Ma è comunque alla fine il Presidente del Consiglio in quanto tale il responsabile ultimo.
    Del resto, nel nostro ordinamento, il Re era assolutamente non responsabile
    dell'operato del Governo. La cosa è pacifica.
    Una breve digressione: è abbastanza curioso, ma in Repubblica abbiamo un Capo dello Stato con poteri e prerogative da re costituzionale.
    Solo che, (ecco la freccia del Parto....) il Monarca espresse il proprio sentire conferendo al Generale Bava Beccaris - correggimi se sbaglio - il Collare dell'Annunziata che come onorificenza credo fosse il top del top, vincolato da un rigido numero chiuso: se i collari erano tutti assegnati, finchè non ne moriva uno non erano possibili ulteriori conferimenti. E' corretto ?
    Allora, se su queste basi dico che il Re sposò in toto l'operato dei suoi Ministri e Generali, ci si appiattì, ci si sdraiò sopra, mi si può concedere una brevità di espressione, non credi ?
    In ogni caso, torniamo al motivo di questo 3d, mi piacerebbe si dibattesse sulla civiltà o meno di mantenere l'indecorosa situazione dei resti di Passannante (chissà, fosse stato, che so, bresciano, si sarebbe chiamato Tiremminnanz...e la stortura sarebbe stata corretta) .
    No, Bava Beccaris non fu mai Collare dell'Annunziata.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity Visualizza Messaggio
    No, Bava Beccaris non fu mai Collare dell'Annunziata.
    E' vero, ricordavo male, mai fidarsi della memoria. Per farmi perdonare, trascrivo il messaggio che il Re "buono" volle indirizzare a Bava Beccaris:

    Roma, addì, 6 giugno 1898, ore 21,20.
    Ho preso in esame la proposta delle ricompense presentatemi dal Ministro della guerra a favore delle truppe da lei dipendenti e col darvi la mia approvazione fui lieto e orgoglioso di onorare la virtù della disciplina, abnegazione e valore di cui esse offersero mirabile esempio.
    A Lei poi personalmente volli conferire 'motu proprio ' la Croce di Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia , per rimeritare il servizio che Ella rese alle Istituzioni e alla civiltà e perchè Le attesti col mio affetto la riconoscenza mia e della Patria. Umberto.

    Uno spirito poetico ebbe a commentare che il Re non si accorse, mentre firmava l'affettuoso messaggio che accompagnava l'onorificenza, che una Signora in nero gli si era silenziosamente posta al fianco....

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Emmeauerre Visualizza Messaggio
    E' vero, ricordavo male, mai fidarsi della memoria. Per farmi perdonare, trascrivo il messaggio che il Re "buono" volle indirizzare a Bava Beccaris:

    Roma, addì, 6 giugno 1898, ore 21,20.
    Ho preso in esame la proposta delle ricompense presentatemi dal Ministro della guerra a favore delle truppe da lei dipendenti e col darvi la mia approvazione fui lieto e orgoglioso di onorare la virtù della disciplina, abnegazione e valore di cui esse offersero mirabile esempio.
    A Lei poi personalmente volli conferire 'motu proprio ' la Croce di Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia , per rimeritare il servizio che Ella rese alle Istituzioni e alla civiltà e perchè Le attesti col mio affetto la riconoscenza mia e della Patria. Umberto.

    Uno spirito poetico ebbe a commentare che il Re non si accorse, mentre firmava l'affettuoso messaggio che accompagnava l'onorificenza, che una Signora in nero gli si era silenziosamente posta al fianco....
    Sì, ma bisogna anche ricordare che all'epoca, come oggi, il Capo dello Stato non decideva personalmente a chi dare le onoreficenze. Esisteva, ed esiste, un apposito ufficio dove vengono ricevute e vagliate le proposte. Quando una persona viene ritenuta degna di un'onoreficenza, tale proposta viene accettata e passa al Quirinale, che ha solo il compito di attaccargli materialmente la medaglietta al petto. Allo stesso modo, le parole del Re sono semplicemente di circostanza, come lo era la situazione (tanto che, per la medaglietta a Bava Beccaris, non venne organizzata una cerimonia straordinaria, ma venne "pataccato" in una cerimonia ordinaria insieme ad altre persone). La storia dettagliata sui fatti di Milano venne fuori diversi anni dopo (e, ancora oggi, non risulta completamente chiarita), e il povero Umberto I si vide la commissione per le onoreficenze approvare la nomina di Bava Beccaris, la città di Milano che gli conferiva la cittadinanza onoraria e le signore lombarde che continuavano a portargli fiori al Regio Commissariato in segno di omaggio. Cosa poteva fare?

  4. #14
    Gaeta resiste ancora!
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    Grazie Bresci !
    A nome di Passannante e di tutti coloro che sono stati sterminati o mandati al macello da casa saBoia!


  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity Visualizza Messaggio
    Sì, ma bisogna anche ricordare che all'epoca, come oggi, il Capo dello Stato non decideva personalmente a chi dare le onoreficenze. Esisteva, ed esiste, un apposito ufficio dove vengono ricevute e vagliate le proposte. Quando una persona viene ritenuta degna di un'onoreficenza, tale proposta viene accettata e passa al Quirinale, che ha solo il compito di attaccargli materialmente la medaglietta al petto. Allo stesso modo, le parole del Re sono semplicemente di circostanza, come lo era la situazione (tanto che, per la medaglietta a Bava Beccaris, non venne organizzata una cerimonia straordinaria, ma venne "pataccato" in una cerimonia ordinaria insieme ad altre persone). La storia dettagliata sui fatti di Milano venne fuori diversi anni dopo (e, ancora oggi, non risulta completamente chiarita), e il povero Umberto I si vide la commissione per le onoreficenze approvare la nomina di Bava Beccaris, la città di Milano che gli conferiva la cittadinanza onoraria e le signore lombarde che continuavano a portargli fiori al Regio Commissariato in segno di omaggio. Cosa poteva fare?
    No, Serendipity, abbi pazienza...trovo molto positivo il tuo tono pacato e gli argomenti.
    Ma, francamente, per voler troppo difendere l'indifendibile, alla fine al povero Umberto gli fai fare la figura che già all'epoca lo perseguitò, di "re travicello".
    Non vorrai fargli il torto di nasconderlo dietro qualche carta protocollo e qualche norma e normetta...un tipetto che a più riprese tentò svolte autoritarie, in questo ben spalleggiato dalla sua degna consorte che, a tempo debito, risulterà la più fascista della famiglia.
    "L'impataccamento" di Bava Beccaris fu un 'motu proprio' del re che è qualcosa, almeno in apparenza, alquanto diversa da un atto praticamente dovuto.
    E, per la verità, il generale Bava Beccaris mostrò molta più sensibilità del suo re con una risposta molto misurata in cui parlò di "penoso dovere" e "giorni tristissimi" ...le parole che al re buono erano del tutto mancate.
    Di sicuro Umberto pagò per colpe anche di chi l'aveva preceduto, ma, soprattutto, pagò per quella divorante ambizione del suo casato , unica molla all'unificazione (realizzata come annessione di altri Stati), di regnare su un territorio più adeguato alle manie di grandezza.
    Fu comunque questo re, antidemocratico ed autoritario, a dar mano libera a una politica di spese militari su livelli semplicemente pazzeschi per uno Stato deficitario in tutti i campi del vivere civile e poverissimo di risorse.
    Se solo pensi che a fine Ottocento un allarmato Segretario di Stato degli Usa denunciò al Congresso la pericolosità della flotta militare italiana le cui due corazzate classe Duilio da sole avrebbero fatto a pezzi l'intera U.S. Navy...che ci siamo proposti come maestri di civiltà davvero non richiesti conseguendo il brillante risultato di "primo paese europeo a soccombere di fronte a un esercito africano" (come malignamente rilevarono gli Inglesi, occupatissimi, peraltro, a minimizzare la scoppola presa con gli Zulu), mentre gli Italiani erano indaffaratissimii a sopravvivere in qualche modo, per lo più emigrando, bè davvero c'è da chiedersi cos'avrebbe potuto realizzare questo benedetto Paese se non avesse avuto la sventura di una così irresponsabile Monarchia.
    Infatti, visto che, bene o male, siamo oggi pur sempre fra le Nazioni di testa del mondo, pensa quel che potremmo essere se le grame risorse di allora fossero state dedicate, che so, all'istruzione......con il potenziale di intelligenza di questo popolo...

  6. #16
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    Però, una cortesia, volessimo tornare al tema ? Sarebbe il cranio di quel disgraziato che, ricapitolo per i distratti, si vorrebbe avesse una sia pur tardiva e parziale sepoltura.
    Tardiva, essendo morto più di 90 anni fa, parziale perchè il resto dei resti fu gettato ai porci....senza contare l'assoluta sproporzione fra pena e entità del reato commesso.

  7. #17
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    e vi ricordo che a pagare furono anche i famigliari di Passannante, mandati a finire i loro giorni al manicomio.Hitler o se preferite Stalin antelitteram... ecco il re "buono"... ve lo raccomando!

  8. #18
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    ...a pagare fu tutta Salvia...e lo paga ancora, portandosi appiccicato il fatidico cognome che lo priva di quella libertà comunale!

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Emmeauerre Visualizza Messaggio
    Però, una cortesia, volessimo tornare al tema ? Sarebbe il cranio di quel disgraziato che, ricapitolo per i distratti, si vorrebbe avesse una sia pur tardiva e parziale sepoltura.
    Tardiva, essendo morto più di 90 anni fa, parziale perchè il resto dei resti fu gettato ai porci....senza contare l'assoluta sproporzione fra pena e entità del reato commesso.
    Circa il trasferimento del cranio di Passannante, tanto per tornare in tema, non credo ci sia alcun impedimento. Penso possa bastare l'autorizzazione del museo ad essere portato via e l'autorizzazione del cimitero ad esserte seppellito. Se proprio deve metterci becco un Savoia (interferenza di cui, sinceramente, non capisco il motivo), avrebbe dovuto mettercelo il Capo della Real Casa, ossia il Principe Amedeo d'Aosta (che, ovviamente, nulla ha detto sul cranio di Passannannte, non essendo argomento di lui competenza). Non capisco a che scopo l'intervento di Emanuele Filiberto, che non fa neanche parte della Famiglia Reale.

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da mosongo Visualizza Messaggio
    ...a pagare fu tutta Salvia...e lo paga ancora, portandosi appiccicato il fatidico cognome che lo priva di quella libertà comunale!
    Ma veramente, come si può leggere qui, qui, qui, qui, qui, qui e infine qui, è Savoia di Lucania stessa che, pochi giorni fa, ha deciso di continuare a chiamarsi Savoia.

 

 
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