Discorso di commiato del Presidente
Cari amici Liberali
Sembra il primo giorno in cui entrai in PL... Invece è l'ultimo del mio mandato di Presidenza. Vediamo di mettere insieme un discorso Castrista degno della fama che mi è stata affibbiata, per la vostra contentezza non sarò breve.
Prima di scrivere questo discorso ho avuto molti convulsi ripensamenti, l'apertura della Camera di Consiglio della Corte Suprema mi ha fatto rivivere dall'inizio un periodo brutto della nostra storia, il tempo delle faide nel centrodestra, e nello scrivere questo intervento ho cercato di cancellare la tristezza che tornava su rivedendo quei mesi, per fortuna finiti. Debbo parlare del passato, ma sono un ottimista, spero di continuare ad essere una persona che guarda, vive e sogna per il futuro, dunque intendo farlo disegnando qualcosa proprio per il futuro. Eccovi un autoritratto di me, perdonerete la mano malferma.
Mi conoscete tutti, punti di forza e debolezze del sottoscritto come forumista sono note, quasi codificate nelle migliaia di 3ds che su questo forum ogni giorno di questi mesi da Presidente e da semplice miltiante ho affrontato, ed in ogni singola conversazione privata con voi liberali. Sono egocentrico, ingombrante, cocciuto e forse anche presuntuoso. Ho posizioni scomode, poco flessibili, raramente prevedibili, desuete. PL ha pagato sicuramente per la mia innata antipatia e per il mio mai sconfessato anticonformismo dei prezzi nella politica polliana. Totalizzante dovrei definirmi, per la mia sfortunatissima abitudine di polarizzare sempre qualunque scontro, di renderlo sempre e comunque un referendum su Ronnie. Berlusconismo, forse è questo il mio crimine. Posso riconoscerlo, è vero.
Forse una sola delle critiche sul piano personale che mi vengono mosse non posso tollerare: quella di essere disonesto. Perchè nel difendermi da questa unica accusa ho addirittura messo me stesso prima di Progetto Liberale, non lo nego e me ne assumo la responsabilità. Molte, troppe, volte la posizione di Progetto Liberale è stata quella di una difesa di ufficio del Giudice Ronnie dalle accuse incredibili mossegli dalla sinistra. Molte, troppe, volte piuttosto che un saggio silenzio ho preferito un'inarrestabile arringa in mia personale difesa, in questo io ho mancato ai miei doveri di Presidente, non ho saputo dividere la mia persona di magistrato sottoposto ad accuse orribili da quella di Presidente del Partito, e così ho scaricato su Progetto Liberale quelle che erano accuse rivolte a me. Alla luce del tempo impegnato in questo continuo battagliare non posso non chiedermi: è stata forse la mia scarsa attività Politica fuori dal recinto della Corte Suprema a rendere così debole Progetto Liberale nelle scorse consultazioni? Non conosco la risposta, ma sicuramente la temo.
E con questo passiamo alla Politica. Anche su questo piano sono molte le critiche che mi vengono mosse, ad esse intendo rispondere con la mia consueta franchezza. Sono stato accusato di avere condotto Progetto Liberale alla disfatta, il calo delle preferenze alla lista viene imputato alle vicende che hanno coinvolto me come magistrato e alla mia gestione interna pretesa autoritaria, niente è più falso. Sulla gestione autoritaria parlerò fra poco, sull'attività di Giudice posso solo evidenziare come essa si sia esplicata solamente all'interno di Camera e sia stata sicuramente molto poco comprensibile per la maggior parte delle persone votanti, che Camera la frequentano molto poco! In verità il calo delle preferenze di Progetto Liberale non è a mio avviso imputabile a una sola persona o a una sola gestione, visto che in PL è la direzione a decidere tutto, quanto a un insieme di fattori molteplici. Anzitutto Progetto Liberale alle scorse elezioni ha scontato la scissione, la perdita di Silvioleo, Liberamente ed Antonio Banderas ha significato molto, visto e considerato il basso rapporto "elettori/iscritti" di Progetto Liberale. Inoltre essa si è inserita nel quadro di una generale disfatta del cdx , che pur se alleato con la DR non è riuscito nemmeno lontanamente ad avvicinare le prestazioni elettorali della Sinistra Polliana. Aggiungasi a ciò il fatto che la costituzione di Forza Liberale ha raddoppiato la concorrenza a cui il movimento era esposto proprio nel momento di massima inattività del resto del gruppo di punta di PL. In effetti non è certo imputabile al sottoscritto l'inattività elettorale di Progetto Liberale, visto che ho inviato io il 90% dei messaggi privati del partito e postati io il 90% dei manifesti del partito, come tutti possono qui confermare, quanto semmai a molti altri i quali hanno avuto pochissimo tempo da dedicare alla campagna elettorale con i loro impegni privati.
Circa la gestione sono stato accusato, dall'esterno -e purtroppo anche dall'interno- di PL, di avere trasformato il partito in un mio fan club, in una mia personale agenzia di propaganda gestita con modi autoritari, perfino mafiosi, niente di più falso. Progetto Liberale sotto di me ha vissuto la più intensa fase di dialogo interno che si potesse immaginare, nonostante il pochissimo tempo dedicato a Camera da colleghi come Liberale e Liberal_ fino alle scorse elezioni, il partito ha sempre comunque saputo quali fossero le posizioni, le scelte, le motivazioni ad esse sottese, e ho sempre tenuto tutti informati di tutto quel che facevo, chiedendo consigli, posizioni, correzioni finanche ai miei singoli interventi. Liberale, Liberal_, Rudy, Duca e tanti altri possono confermare che ogni santo giorno io ero lì a conversare con loro e a chiedere cosa pensassero del mio ultimo intervento, della mia ultima presa di posizione, cosa chiedessero per la prossima. Le direzioni del movimento sono state tantissime, tutte sempre aperte a chiunque fosse in linea in quel momento, e nella maggior parte dei casi sono state allargate a persone come Duca, Yac76 e Alex86, sempre in ossequio a quella prassi di trasparenza dell'informazione e della decisione che su descrivevo. Se qualcuno in questo meccanismo ha capito molto male una tranche di informazioni comunicategli e non ha chiesto spiegazioni, prima di uscire pubblicamente in modo scomposto, la colpa è sua, non mia.
Veniamo ora alla famosa pausa, qualcuno mi ha accusato di essere sparito e di avere lasciato PL in balia degli avversari, ebbene non è così. Io prima di andarmene per impegni seri che non potevo evitare ho lasciato non solo istruzioni -peraltro disattese in parte- ma anche un dettagliatissimo documento telematico interno a PL che pure molti di voi hanno letto, contenente le analisi sulla sconfitta elettorale, sulle sue cause, sul modo di rilanciare il partito e dunque il centrodestra. La Direzione di Progetto Liberale non ha ritenuto dopo questo mio impegno, per la verità non completo, il documento è ancora al 70% e penso lo rimarrà superato dai tempi, di muoversi per il completamento del dossier e per la riattivazione immediata del movimento. PL è rimasta sospesa fuori da Camera, esponenti come Liberal_ e Liberale hanno disertato il forum per diverso tempo. La ragione di ciò sta nelle loro vite private e credo nelle analisi sul modo migliore per ridurre la conflittualità nel cdx e favorire una catarsi. E' innegabile che la sola presenza di Liberale, Liberal_ e soprattutto la mia fosse un problema per molti, la polarizzazione che personaggi come il vostro Presidente e il vostro Coordinatore uscenti inducono nel clima è nota. Tante sono le strategie che il CDX ha scelto per eliminare nel tempo i famosi cinque veti incrociati che lo tenevano diviso, quella mia personale e di altri è stata la più classica strategia liberale: "laissez faire". Indubbiamente ha prodotto i suoi frutti, dopo la fortissima spinta per l'unità che Liberale aveva dato poco dopo le elezioni è stato il nostro ritorno massiccio e vitale su camera a generare la prospettiva, propagandata da tutta FL e da larghe parti di PL, di una possibile nuova storia liberale, comune. Effettivamente l'unità è la prospettiva che tanti invocano, una prospettiva da coltivare con saggezza, senza improprie accelerazioni, ma che va tenuta presente. Io la condividevo ieri e la condivido oggi.
Nell'anelito per l'unità dei liberali, in quello per l'unità del centrodestra, in quello per la mia personale rispettabilità ho sempre messo Progetto Liberale al centro delle mie prospettive, ho sempre considerato Progetto Liberale come si considera il Focolare, ho sempre protetto da ogni aggressione, illazione, pressione o veto tutti gli esponenti di Progetto Liberale, come si fa con i fratelli. Mi sono sempre dato da fare perchè nuove energie, recentemente ben due, arrivassero al Partito e perchè i documenti a cui contribuivo non lesinando impegno fossero sempre motivo di orgoglio per tutti. Non ho desiderato solo che la mia presenza e attività fosse motivo di vanto per Progetto Liberale, ho sempre e soprattutto voluto mantenere con i fatti il mio diritto di vantarmi di essere uno di PL, nel bene e nel male, perchè io senza di voi non sarei molto.
Rassegno le mie dimissioni. Viva PL.
Buona sorte Liberali!
dato in Pol addì 27 Gennaio 2007
Ronnie
Militante di Progetto Liberale