perplesso tu stai presupponendo troppe cose, stai dando una impronta "liberale moderata" che non è quella del programma di PL. Non consideriamo volutamente più di tanto lo Stato nel discorso e la ragione è che in PL ci sono liberali moderati e libertari anarcocapitalisti, non solo i primi.
Io penso che documenti "di PL" sulla politica ITALIANA siano più appropriati ad esprimere posizioni concrete "in presenza di Stato" di quello che è un programma ideale già -anche per mia colpa- eccessivamente versato nella realtà.
Al prossimo congresso tutti i punti riguardanti l'Italia dovranno sparire e venire inseriti in un "programma per l'Italia" che espliciti "pragmaticamente" quel che PL chiede ma che è diverso da quel che PL sogna nel suo programma politico, una sorta di manifesto liberale con l'ambizione di includere nei "liberali" (veri) tutte le sfumature di pensiero -dalla moderazione all'estremismo della libertà- in generale esistenti.
Il concetto è questo:
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ad ogni modo magari facessero tutti come te!


