



Ora la mia introduzione e commento.
Come leggete, le sostanziali modifiche proposte riguardano l'assetto politico del partito.
Viene introdotta una nuova suddivisione dei poteri, fatta di pesi e contrappesi, che a nostro modo di vedere, da un lato, mette al riparo PL dagli attacchi ad personam che minano a destabilizzare l'intera attivita' del direttivo, dall'altro dovrebbe permettre di evitare certe incongruenze che si sono avute all interno del direttivo di PL nel passato.
In maniera puntuale:
-) viene introdotta la figura del presidente emerito, che vuole essere distante da quella proposta in altri statuti polliani, spesso nota come presidente onorario. nel nostro caso l'emerito e' il centro del potere di controllo e garanzia dell attivita' del partito, accompagna il presidente esecutivo nei rapporti con gli altri partiti e in tal senso si erige a portavoce ufficiale di PL. Pertanto in futuro non sara' tollerato chi attacca la posizione di PL mischiando quella quella puo' la posizione del singolo membro del direttivo con quella del direttivo stesso, espressa per bocca del presidente esecutivo. Abbiamo visto anche ieri, nella bagarre di un altro partito polliano come la figura di portavoce unico sia essenziale al fine di evitare che anche il singolo membro del direttivo pretanda di parlare a nome di tutta PL.
-) il presidente esecutivo ricalca grossomodo i poteri che vi erano nel precedente statuto per quanto riguarda la figura del presidente, se non che viene messo esplicitamente che egli viene accompagnato nelle operazioni straordinarie ed esterne dal presidente emerito, e da quelle ordinarie interne dal segretario
-) Viene introdotto un meccanismo per la sfiducia o sostituzione dei membri del direttivo, a nostro modo chiara e che dovrebbe portare a maggiore efficienza decisionale all interno del direttivo.
-) l'elezione della cariche passa giocoforza attraverso il congresso ove il candidato si impegna sulla base di un programma...
-) come diceva John Mill, e avevamo gia' pensato alla cosa, vi e' l'introduzione (e mi risulta che sia il primo caso in uno statuto polliano) di norme che limitano le candidature successive degli stessi membri del direttivo questo al fine di incentivare il ricircolo delle cariche e l ingresso dei nuovi.. poi e' sempre un gioco e nostro interesse e'di fare giocare in PL tutto coloro che lo desiderino.
Per quanto riguarda il parto di questo cambiamenti, devo dire che ci siamo ispirati alla situazione generale di Camera... che e' quella di STALLO dove le forze del CD cercano di farsi male tra di loro piuttosto che cercare di attaccare il castello nemico...
Questo nuovo direttivo vuole quindi essere di immagine e di stimolo per la rinascita dell intero centro-destra, con l'augurio di un nuovo tipo di relazioni che porti alla vittoria nelle prossime elezioni. Nella nostra idea, Camera si presenta idealmente come una scacchiera... PL i pezzi schierati su questa.. anche da rendere evidente lo spirito di squadra che ci deve pervadere....
A scopo ludico e goliardico propongo che chiunque venga eletto nelle seguenti cariche si possa fregiare del grado in battaglia di:
presidente emerito RE
presidente esecutivo REGINA
segretario TORRE
coordinatore TORRE
consiglieri ALFIERI e CAVALLI
(come vedete i numeri tornano... ehehe)
alla prima occhiata mi sembra uno schema nuovo che può portare degli ottimi risultati...faccio i miei complimenti a PL...


Se, da spettatore esterno alquanto interessato, posso permettermi di dire una cosetta,
...siete sicuri che culto sia la parola giusta?Originariamente Scritto da Statuto di PL
Poi ci sarebbe un altra parte che io personalmente non metterei in uno statuto, ma siccome non è affar mio mi limito a chiedere questo chiarimento.


Grazie per l'introduzione alla nostra proposta comune caro Rudy,
lo scenario di questo nuovo Statuto è quello di un Partito più coeso, un Partito in cui non soltanto v'è un leader ma anche precise competenze che vincolano il direttivo ad agire assieme, solidalmente, per ottenere un gioco che non puo' essere basato sulla potenza dei singoli -che pur è presente- quanto su una tattica comune, che sia in grado di essere strumento di una STRATEGIA che per PL, nell'inasprirsi del contrasto politico, dovrà essere coraggiosa.
Il Coordinatore Liberal_ mi ha chiesto di fare questo intervento per chiarire il senso di un impegno nuovo, di un rilancio che passa dai ruoli e metterà in condizione le persone di collaborare sulla base di una organizzazione agile e bilanciata.
La garanzia dell'unità del Partito e della inattaccabilità personale dei singoli membri è data proprio dalla possibilità che viene data ad essi, con questi meccanismi, di agire in modo combinato e dalla responsabilità che meccanismi di tutela e la nuova figura del Presidente Emerito introducono.
Un Presidente che conserva intatti i suoi poteri di indirizzo e rappresentanza è la necessità cardinale per la continuità del Partito, tale Statuto non solo valorizza la funzione del Presidente, delineata solo sommariamente in quello precedente, rendendo espliciti i poteri già attribuiti dalla prassi politica, ma anche, liberandolo dall'accusa di "berlusconismo" e dal rischio di venire considerato unico esponente reale tramite un meccanismo di responsabilità sostanzialmente fiduciaria.
E' mio auspicio che tutti i Liberali condividano l'idea di Partito scritta in questi articoli, che dunque possano approvarla e che non abbiano assolutamente paura a proporre che venga emendata, che sia affinata, che risponda insomma ancora di più all'idea che tutti assieme vogliamo avere di questo PROGETTO.
Nell'aprire come Presidente la fase di proposta degli emendamenti e chiudere la discussione generale con questa proposta se qualcuno ha modifiche da proporre lo faccia presente e saranno specificamente votate, se qualcuno tra gli iscritti al Partito ha intenzione o sta lavorando alla stesura di una integralmente diversa proposta [i.e. un maxiemendamento] ce lo faccia sapere così potremo regolarci sui tempi, alternativamente ove non compaiano ulteriori proposte si intenderà aperta la votazione a partire dal giorno che domani stabiliremo in direttivo - sulla base di quanto ci farete sapere -.
Saluti Liberali
p.s. indicativamente -a quanto so- penso in ogni caso questa fase non andrà avanti molto a lungo, non più di qualche giorno.
p.p.s.
L'idea Scacchistica di Rudy, che è stata alla base non solo di parte dell'articolazione, ma anche del nostro divertimento nell'immaginarla è semplicemente fenomenale, e per quanto mi riguarda dopo il rinnovo del direttivo io sono per metterla tutti nella "località" sotto gli avatarA scopo ludico e goliardico propongo che chiunque venga eletto nelle seguenti cariche si possa fregiare del grado in battaglia di:
presidente emerito RE
presidente esecutivo REGINA
segretario TORRE
coordinatore TORRE
consiglieri ALFIERI e CAVALLI![]()
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale








mi permetto di dire la mia... culto come integrale anche delle cultura...
a scanso di equivoci si potrebbe cercare un sinonimo che non lasci perplessita'.. cosa suggerisci azerty?


Una lettura veloce mi porta a dire che il nuovo statuto potrebbe essere uno strumento importante per PL, con la speranza che trovi attuazione piena proprio nella direzione indicata dal discorso di presentazione di Rudy.
Quanto alle modifiche, dico subito che forse, visto anche il numero dei facenti parte del direttivo, è eccessivo estendere la limitata rieleggibilità a tutte le cariche, compresi i consiglieri...per motivi tecnici direi...
...e non mi dispiacerebbe che, specie per le cariche più importanti, si specificasse con il termine "programma" più che col generico "linea di azione" quello che ritengo un innovazione centrale, ovvero quello della responsabilizzazione delle cariche tramite dettagliata proposta del programma, appunto, sulla base del quale sottoporsi al voto degli iscritti.
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