
Originariamente Scritto da
LIBERAL_
Volevo chiarire alcuni punti.
Non ho detto che qualora non esistesse lo stato la mafia sarebbe "una società senza stato" ma ho lasciato intendere che se non esistesse lo stato essa potrebbe essere una organizzazione in grado di agire liberamente e avrebbe una potenza di fuoco ben maggiore rispetto a chi volesse tutelare la propria proprietà privata. Spero si rifletta su questo e si rifletta sul fatto che autorizzeremmo la mafia ad agire legittimamente contro inermi cittadini.
Ronnie poi sostiene che non abbia confutato le sue tesi ma ciò è falso, perchè ho semplicemente fatto presente che nel momento in cui lo stato dovesse essere delegittimato o abbattuto ogni "diritto" verrebbe rivendicato dagli individui o da interi gruppi e alcuni gruppi potrebbero preferire la semplice tutela della proprietà privata mentre altri gruppi potrebbero avere come finalità quella di mettere in pericolo la proprietà privata altrui, e vincerebbe non chi rivendica il legittimo diritto di voler veder tutelata la propria proprietà privata ma chi ha maggiore potenza di fuoco.
Ronnie poi sostiene che il diritto possa essere tutelato anche senza stato e giustifica goffamente questo principio dicendo che un privato possa tutelare il diritto tramite legittima difesa e proprietà privata. Mi chiedo se abbia mai visto un commando brigatista in azione e se secondo lui sia sufficiente una bodyguard o un'arma per difendersi da un attacco brigatista.
Ronnie poi dice che io, sostenendo quanto ho sostenuto, sia entrato in conflitto con lo statuto, che propugna il giusnaturalismo. Ebbene Ronnie mi dovrebbe spiegare, se quel che dice è vero, come un grande giusnaturalista come Locke potesse allora prevedere la necessità di uno stato per tutelare la vita, la libertà e la proprietà privata (Diritto naturale). Locke non era giusnaturalista?