La ben nota Trinità indù — Brahma, Vishnu, Shiva così chiaramenta evocata nell’ arte indiana — è tutto tranne che l' unione di tre divinità inseparabili in una; tutto tranne che il triplice aspetto di un dio trascendente e personale. Simboleggia qualche cosa di gran lunga più fondamentale, vale a dire, l’ esistenza nella sua interezza: manifesta e non manifesta; concepibile, visibile e tangibile, ed oltre la concezione. Perchè l' esistenza — l' essere — è l' unica cosa divina. E non c' è divinità fuori di essa; e nulla fuori della divinità.
Ora Brahma è esistenza in und fuer sich — in e per sè stessa; non manifesta, è quindi fuori e aldisopra del tempo; essendo, oltre la concezione mentale del tempo, e quindi non conoscibile. È significativo che Brahma non abbia templi in India — o altrove. Non si può rendere culto a ciò che può concepire la coscienza senza limiti di tempo. Si può, al massimo, attraverso l' atteggiamento corretto (ed anche attraverso le corrette pratiche ascetiche) unire se stessi in lui; trascendere la coscienza individuale; vivere aldisopra del tempo — nel presente assoluto che non ammette nessun ”prima” e nessun "dopo", e che non è altro che l' eternità.
Vishnu — il sostegno del mondo — è la tendenza di ogni essere a rimanere lo stesso e creare (e procreare) a sua propria somiglianza; la forza di vita universale come opposta al cambiamento e quindi alla disgregazione e alla morte; il potere che lega questo universo limitato nel tempo alla sua essenza senza tempo - ogni essere manifestato all' idea di quell' essere, nel senso che un tempo Platone dava alla parola idea
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Shiva — il distruttore — è la tendenza di ogni essere a cambiare, a morire al suo presente e a tutti i suoi aspetti passati. Egli è Mahakala — il tempo stesso; il tempo che trascina l' universo al suo inevitabile destino e — oltre quello — ad una non meno irresistibile rigenerazione; alla primavera di una Età Dorata e ancora, lentamente e fermamente, a degenerazione e a morte, in una successione senza fine.
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In altre parole, Vishnu e Shiva, il sostenitore ed il distruttore del mondo, la forza contro il tempo ed il tempo stesso — Mahakala — sono uno e lo stesso. Ed entrambi sono Brahma, esistenza senza tempo, l' essenza di tutto ciò che è. Sono Brahma manifestato nel tempo (ed automaticamente anche contro il tempo) eppure senza tempo. L’ arte indù ha simboleggiato questa verità metafisica nella figura di Hari-Hara (Vishnu e Shiva in un corpo) e nella famosa Trimurti: le tre facce di Brahma-Vishnu-Shiva.