La concitata giornata politica di ieri, con la sconfitta del Governo al Senato e le dimissioni di Romano Prodi, ha scatenato sul web le reazioni dei simpatizzanti dei due poli, che hanno affollato di messaggi i siti dei partiti e i forum di discussione.
La delusione dei sostenitori dell’ala riformista del centrosinistra è enorme, come si può leggere sul sito dell’Ulivo. Si sfoga Australia, un’ulivista affranta: «Tutte le mie speranze erano riposte in Prodi e quando ho saputo quello che stava accadendo mi è caduto il mondo addosso, perchè sentivo che lui avrebbe potuto essere la persona giusta che avrebbe ridato lustro alla nostra povera Italia ». La paura di un ritorno al potere di Berlusconi e del centrodestra è tanta, ma secondo un simpatizzante che si firma “Incrociatore” bisogna tornare alle urne: « È necessario andare al voto senza altri pastrocchi, con primarie anche a livello dei "vecchi" collegi, in una sola lista: quella dell'Ulivo». Sul portale della Margherita compare persino un’elegia per Prodi. «Meglio lasciare che un progetto trasmuti puro, intatto, intonso in un sogno e cada denunciando agli uomini chi non ha voluto il cambiamento… piuttosto che gli uomini vedano i suoi ideatori ed attuatori tradirlo, comprometterlo, svenderlo, svilirlo ». Un altro sostenitore dei Dl, Ivano, va più sul pratico: « È inutile girarci intorno, con tre senatori in più non si può governare. Questo è stato il grande problema di questo governo, non la sinistra radicale ». Alcuni militanti sono però più critici con i senatori dissidenti, come Pinopic 1: «I massimalisti sono da sempre i migliori alleati della destra più becera ».
Il dibattito è caldo anche nel sito dei Comunisti Italiani , l’ex partito di Fernando Rossi, uno dei due parlamentari “ribelli”. Flavio, un giovane medico, annuncia il suo addio al partito di Diliberto: «Dopo quanto successo oggi in Senato, non solo avete perso un elettore, ma avete fatto molto di peggio: avete riconsegnato il Paese nelle mani di Berlusconi. Complimenti vivissimi ». In difesa del Pdci interviene un altro militante, Rossoperugino, che puntualizza: « Rossi non c'entra più niente col Pdci da mesi, e se è stato buttato fuori dal partito ora sappiamo perchè! I Comunisti Italiani sono stati gli unici, nell'ambito della coalizione, a mantenere sempre la parola data, a rispettare tutti gli accordi, spesso ingoiando rospi non indifferenti ».
Non tutti però a sinistra piangono le dimissioni di Romano Prodi: nel forum di Politica On line dedicato a Rifondazione comunista non sono pochi i messaggi di sostegno a favore di Turigliatto e Rossi, lasciati soprattutto da sostenitori del Partito Comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, ex di Rifondazione. Matteo, ad esempio, esprime «la più totale solidarietà umana, morale e politica al senatore Franco Turigliatto che al Senato ha compiuto l'unica scelta possibile per una sinistra pacifista e alternativa. Il Governo è andato sotto perché vittima delle proprie contraddizioni e del distacco dallo "spirito originario" che ne ha consentito la vittoria il 9 aprile». Un altro navigatore è addirittura deluso che solo due senatori abbiano votato contro la politica estera del Governo: «Non voglio di certo tifare per la crisi, ma sui tanti senatori dell'Unione solo due non hanno voluto votare la prosecuzione di tale sceneggiata e sì che a Vicenza a farsi belli erano in tanti ».
Tutt'altra atmosfera tra i militanti della Casa della Libertà: la reazione è soprattutto di stupore, come si può leggere in un forum dedicato alla Cdl Festeggia "Reazzurro90": « Dimissioni!Dimissioni! Oggi registrerò il tg alle 2...Non ci credo! ». Anche Matilde ammette: « Diciamolo: non ci credeva nessuno. Nessuno pensava che si sarebbero rivelati così inetti. Raccolgono quello che hanno seminato. Hanno seminato odio antiamericano a piene mani, ora ne raccolgono i frutti. E Massimo D'Alema si conferma il grande sopravvalutato della politica italiana. Adesso, tutti a casa ». Sul sito di Forza Italia gli elettori azzurri inneggiano al ritorno di Berlusconi, ma manifestano anche una certa preoccupazione per la linea tenuta sinora dal partito dell’ex premier. Secondo Francesco «Tremonti e Fini sono stati troppo tiepidi a Porta a Porta sulle lezioni anticipate. Bisogna incalzare Napolitano, non possiamo rassegnarci a un Prodi bis». Il timore dei militanti di centrodestra si chiama Udc: « Il centro sinistra - scrive un simpatizzante anonimo - si sta ricompattando pur di non far passare il centro-destra. Il pericolo viene dai centristi che puntelleranno il nuovo governo Prodi ».




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