Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 49
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito A Chi E A Cosa Serve La Democrazia?

    Ciao a tutti sono Tania,
    sono una donna di sinistra,e dopo molti anni di militanza politica,non ho più certezze e ne risposte,ma soltanto una domanda,che pongo a me stessa, ed anche a voi cari amici del forum :
    -A cosa, ed a chi ,serve la democrazia?
    E' possibile che serva a far sì "che nulla cambi?"
    Abituata ad abbinare comunismo con internazionalismo, non comprendo cosa voglia dire "comunismo e nazionalitarismo", è per me un termine nuovo,c'è qualcuno quì nel forum che gentilmente me ne possa dare una spiegazione?
    In attesa ciao a tutti TANIA

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ciao e benvenuta!
    Guarda, stasera non ho modo di mettermi a scrivere, ché sto preparando i panini per domani (viaggetto militante). La democrazia, se intesa come "rappresentativa del nulla" com'è quella attuale, per me serve solo a conservare il potere degli oligarchi.
    A me piace e mi mi impegno per costruire un Paese democratico, ma di quella vera democrazia che è la democrazia consiliarista - diretta -. Spero di averti chiarito il mio punto di vista.

    Per il discorso nazionalitarismo - internazionalismo, ti rimando ai vari thread già aperti sul forum, a meno che qualche compagno non abbia voglia di farti un sunto della questione.

    Un caro saluto ed ancora benvenuta!

    PS: il nostro sito di riferimento è www.comunitarismo.it; lì potrai farti un'idea di noi...

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da tania a.d.g. Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti sono Tania,
    sono una donna di sinistra,e dopo molti anni di militanza politica,non ho più certezze e ne risposte,ma soltanto una domanda,che pongo a me stessa, ed anche a voi cari amici del forum :
    -A cosa, ed a chi ,serve la democrazia?
    E' possibile che serva a far sì "che nulla cambi?"
    Abituata ad abbinare comunismo con internazionalismo, non comprendo cosa voglia dire "comunismo e nazionalitarismo", è per me un termine nuovo,c'è qualcuno quì nel forum che gentilmente me ne possa dare una spiegazione?
    In attesa ciao a tutti TANIA
    E benvenuta anche da parte mia.
    Ti dò io intanto un paio di risposte veloci.
    La prima sulla democrazia rappresentativa borghese: è uno strumento di controllo delle masse attraverso una sedimentazione delle volontà politiche, economiche e sociali delle masse che vengono abituate a delegare con un voto periodico a lunga scadenza. Le modalità di scelta riflettono perfettamente il sistema capitalistico di cui sono impregnate ed infatti le elezioni sono o assomigliano ad un enorme campagna pubblicitaria in cui l'obiettivo è tentare di far pensare il meno possibile e dare l'idea che loro penseranno perfettamente per te. La democrazia parlamentare si configura attraverso una serie di rapporti tra i capitali nazionali così come uno specchio politico delle realtà economiche borghesi ed a quelle nelle sue diverse delclinazioni (visto che i capitali tra loro sono in conflitto e non armonizzati) fa riferimento negli scontri parlamentari. Per questo noi come comunisti crediamo che non esistano più da tempo destra e sinistra (che sono tra l'altro invenzioni della rivoluzione francese portata avanti non a caso dalla borghesia), che non esista una logica dicotomica bipolare ma un sistema elastico borghese al cui interno vivono e si scontrano (ma sempre all'interno) le contraddizioni dei capitali e della borghesia.
    Noi vogliamo una democrazia diretta che parta dal basso e che non sia fondata sulla delega (che è una cambiale a lunga scadenza unilaterale) ma sulla collegialità, in cui il rappresentante della volontà popolare non possa portare avanti delle proprie volontà ma quelle di chi lo ha investito del ruolo collegiale. Un mero esecutore insomma. Chiaramente chi propone una democrazia diretta qualsiasi modello sia (da quella zapatista sino a quella comunista in senso ortodosso) deve comunque tenere presente a parer mio che essa è applicabile solamente nel momento in cui lo stato borghese viene spazzato via e viene abolita la proprietà dei mezzi di produzione.
    Questo se si vuol ragionare su grandi linee. Su piccole linee e con un pensiero a "basso profilo" la democrazia partecipativa diretta è comunque realizzabile cercando di inserirsi in discorsi e progetti di politica concreta su problemi reali locali e microlocali.
    Ed ora veniamo al nazionalitarismo.
    Il nazionalitarismo è un orientamento politico - culturale che studia e valorizza ogni popolo, nell’accezione più estensiva possibile di questo termine e che propugna in maniera seria ed imparziale la liberazione nazionale come vettore di liberazione sociale, rifiutando ogni idea nazionalista e sciovinista ed eliminando categoricamente ogni rigurgito suprematista.

    La storia, soprattutto quella recente, ci ha insegnato che, affinché una rivoluzione sociale comunista abbia successo, è necessario tener conto della realtà locale (culturalmente, socialmente, economicamente ed anche geograficamente intesa) in cui il progetto teorico ed astratto (e quindi per sua natura a-spaziale e a-temporale) di rivoluzione vuole essere calato. Proprio il rapporto specifico che si crea con la comunità di riferimento, nella sua evoluzione dinamica è condizione imprescindibile e necessaria di ogni istanza di trasformazione. Laa storia ha anche evidenziato come i processi di liberazione nazionale dei popoli oppressi siano stati la spinta iniziale che, in seguito, ha portato con sé processi di rivoluzione sociale di tipo socialista e comunitario.


    È indicativo come nel secondo dopoguerra la maggior parte delle rivoluzioni sociali e socialiste siano nate da lotte di liberazione nazionale: le guerre di liberazione in Vietnam, Laos, Cuba, Angola, Mozambico, Guinea-Bissau, Zimbabwe, Algeria stanno lì a dimostrarlo.


    Il nazionalitarismo considera fondamentale l’idea che ogni processo rivoluzionario sociale debba partire da un’analisi storica e culturale locale delle comunità di riferimento (cosa tra l'altro presente nei dibattiti del passato già tra Lenin e Bucharin, nei tentativi di sintesi tra cultura islamica e comunismo di Sultan Gailev ma anche nei programmi e manifesti politici di partiti marxisti-leninisti-maoisti come il PCN(M) in Nepal, nel PCP in Perù e in tutto il Movimento Rivoluzionario Internazionalista, con attenzione particolare alle comunità etniche minoritarie)
    come idea reazionaria e vedendo in una sola classe e nella sua solidarietà internazionalista il potenziale rivoluzionario. I fatti hanno smentito e stanno smentendo ancora oggi questa tesi. I movimenti di opposizione al capitalismo ed all’imperialismo globale hanno oggi un carattere di liberazione nazionale (nella maggior parte dei casi) ed allo stesso tempo un forte orientamento di rivoluzione sociale (si pensi alla Palestina di Hamas e dell’FPLP, alla resistenza irachena, al Fronte Polisario nel Sahara Occidentale, al PKK nel Kurdistan, ad Euskadi Ta Askatasuna nei Paesi Baschi) o di forte connotazione locale e regionale (Venezuela bolivariano, l’MRTA in Perù, la Bolivia di Evo Morales, il castrismo cubano, le Farc in Colombia).
    A questo punto è fondamentale distinguere nettamente tra nazionalitarismo e nazionalismo. Le caratteristiche di localizzazione e di valorizzazione comunitarie del nazionalitarismo rifiutano il concetto nazionalista di supremazia culturale, sociale e politica che invece sta alla base del pensiero imperialista, il nazionalitarismo si riferisce ad una comunità umana aperta e democratica rifiutando ogni idea di comunità etnica o di sangue.


    Al contrario, l’assenza di ogni suprematismo concettuale ed ideologico – come l’etnonazionalismo - rende finalmente al nazionalitarismo la sua vocazione internazionalista e solidale con le altre culture, comunità e le altre forme di lotta rivoluzionarie e di liberazione nazionale creando così un fronte coeso e compatto in cui non si riconosca solo una classe sociale (marxianamente intesa), ma una macro-comunità di popoli nella loro pressoché interezza (Gemeinwesen).

    Ciò non vuol dire trascurare il conflitto tra capitale e lavoro, ma, anzi, riconoscere che, tenendo nel dovuto conto il contesto storico attuale e le differenze geografiche e culturali esistenti nel mondo, l’emancipazione sociale della classe lavoratrice è strettamente legata alla contraddizione derivante dalle lotte di liberazione nazionale, in contrapposizione alla concezione egemonica in tutte le sue forme, da quella attualmente dominante, cioè quella statunitense, a quelle ipotizzabili nel futuro, ad esempio quelle di stampo eurasiatico.

    Il nazionalitarismo si presenta pertanto anche come cooperazione solidale tra i popoli e le comunità rifiutando in tal modo i progetti e le idee etnofederaliste e di apartheid culturale tese alla salvaguardia ossessiva di culture ed etnie locali intese come soggetti immutabili ed eterni.


    Il carattere rivoluzionario del nazionalitarismo e il suo aspetto di solidarietà inter-nazionale concepisce popoli e culture come organismi vivi ed in costante movimento e in costante contaminazione interculturale intesa come scambio di aiuto ed esperienza in un meccanismo di completa interazione e lotta contro ogni concezione di stampo razzista e xenofobo.

    Per sua natura dunque il nazionalitarismo è internazionalista.

    Spero di esserti stato utile.

    A luta continua


  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    6,178
     Likes dati
    15
     Like avuti
    96
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Penso che parlare di democrazia oggi, è un pò come parlare di libertà e diritti umani... una grandissima presa in giro.

    La democrazia non esiste, non è mai esistita...

    E' buffo che oggi ci facciano studiare e prendano sempre ad esempio i grandi filosofi e ci nascondano l'unica cosa che li accomuna tutti: sono tutti contro la democrazia!

    ciao

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 May 2005
    Messaggi
    2,158
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Combat1982 Visualizza Messaggio
    Penso che parlare di democrazia oggi, è un pò come parlare di libertà e diritti umani... una grandissima presa in giro.

    La democrazia non esiste, non è mai esistita...

    E' buffo che oggi ci facciano studiare e prendano sempre ad esempio i grandi filosofi e ci nascondano l'unica cosa che li accomuna tutti: sono tutti contro la democrazia!

    ciao
    beh, allora non lamentarti delle leggi liberticide se ritieni che la democrazia non esista..

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    6,178
     Likes dati
    15
     Like avuti
    96
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    non capisco la logica di quanto dici.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Combat1982 Visualizza Messaggio
    non capisco la logica di quanto dici.

    Vongola (se ho capito correttamente il suo ragionamento) ti sta facendo notare una aporia nel tuo ragonamento volendo probabilmente evidenziare una tua certa eccessiva semplificazione del discorso.
    Se qualcosa non è mai esistita difatti non dovresti nemmeno averne la percezione della mancanza o averne definiti i connotati mancanti.
    Insomma il discorso è che a monte della questione c'è la concezione della democrazia borghese nata con l'illuminismo, la rivoluzuione francese, il liberalismo inglese e anche la rivoluzione americana e poi delle lotte per i diritti civili. Qui in Italia probabilmente i valori borghesi di queste tappe storico-politiche non sono mai arrivati completamente a livello di massa e gli effetti di tale assenze si avvertono ad esempio ai giorni nostri quando possiamo dire che in Italia (un anello comunque da sempre un pò debole del capitalismo e della democrazia borghese ad esso associata) lo stato di diritto vive in una costante sospensione da "emergenza permanente".
    Credo che il discorso da fare più correttamente della tua semplice affermazione precendete sia questo, e questo sempre qualora si voglia discutere di democrazia rappresentativa e di stato di diritto liberale borghese.

    A luta continua

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sperando che ancora una volta non salti la connessione ,provo a scrivere nuovamente,pertanto scriverò brevemente e più messaggi.La potenza è sempre bassa e spessissimo salta il tutto,credo che questo dipenda da tele2,è possibile?
    Intanto desidero ringraziare per il benvenuto e per le vostre sollecite risposte e momentaneamente smetto di scrivere,chiedendovi se posso rivolgendomi a voi chiamarvi compagni, visto che dire amici non mi viene spontaneo.
    TANIA

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cari compagni,
    ritengo opportuno dirvi qualcosa di me:
    -Sono stata una militante del veccio P.C.,e poi di Rifondazione Comunista,sono ancora un consigliere circoscrizionale,carica della quale stò per dare le dimissioni,ed ho speso una vita per cercare di dare una qualche soluzione ai problemi dei quartieri in cui ho vissuto.
    Da tutto ciò cosa ne ho ricavato? Soltanto l'amara certezza che la "nostra" democrazia è funzionale solamente.....a far sì che nulla cambi!
    Sono amareggiata,schifata e delusa, ma la peggior cosa e che ho perso ogni speranza che qualcosa possa davvero cambiare !
    Ho sempre intatti dentro di me i miei ideali,i miei valori,ma credo che ormai siano soltanto utopie,la voglia di lottare c'è sempre,ma non voglio più fare il Sancho Panza,e sopratutto non voglio più contribuire con le mie lotte al mantenimento di questa "democrazia"
    TANIA

  10. #10
    Omia Patria si bella e perduta
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Località
    Contro l'Unione Europea prigione dei Popoli Per un'Europa di Nazioni libere, eguali e sovrane!
    Messaggi
    4,649
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Benvenuta compagna!
    Devo confessare che in questi ultimi giorni ho avuto anche io qualche problema a connettermi a POL.
    Sulla democrazia italiana un articolo carino e pieno di spunti si può trovare all'indirizzo:
    http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/75

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 11-10-10, 11:09
  2. Non serve la sinistra per fare una democrazia
    Di isoica nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 05-05-09, 22:44
  3. Risposte: 51
    Ultimo Messaggio: 27-11-08, 00:53
  4. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 26-11-08, 20:51
  5. Quiz:Cosa e' ed a cosa serve?
    Di DD nel forum L'Osteria
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 03-10-06, 20:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito