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Discussione: mi presento

  1. #1
    nottenera
    Ospite

    Predefinito mi presento

    ciao a tutti , dopo una serie di giri su internet, ho scoperto, varie piccole comunità virtuali, che sono partiti dalla "vera" storia del sud è sull'onda dell'indignazione hanno deciso di manifestare il proprio dissenzo. Mi chiamo Luca, emigrante, identico avvicinamento al meridionalismo di tanti altri meridionali, e faccio a voi la stessa domanda che ho fatto altrove. Sappiamo tutti , far di noi , da dove siamo partiti (o almeno così pare), ma dove vogliamo andare?. O come disse il principe "...per andare, dove DOBBIAMO ANDARE, ...PER DOVE DOBBIAMO ANDARE...SA UNA SEMPLICE DOMANDA.?"

    Siccome in alcuni siti ho riscontrato che la semplice domanda, sembrava provocatoria, per non sembrare disfattita alcune considerazioni le faccio io in primis..

    uno: Da sempre più parti, l'essere testimoni di una verità storica, non appaga più.

    due: La maggioranza dei meridionalisti, percepisce l'assenza di un partito meridionalista, come un arto mancante.

    mi sembra ovvio che vogliamo TUTTI UN PARTITO MERIDIONALISTA.

    PANORAMA::

    Dai 4 ai 9 i movimenti meridionalisti che "vantano", "villantano" , propendono , sperano o semplicemente lavorano per la COSTRUZIONE DI UN PARTITO.

    Di questi nove, solo 6 o 5 hanno fatto qualche tornata elettorle. Lega sud ausonia (movimento con cui mi avvicinai al meridionalismo) - M.M.P - T.L. - Alto Sagittario-PiS. MPA (unico che LOCALMENTE ha sfondato)

    Nessuno di questi può vantare NULLA, O HA NULLA e da come leggo nei vari siti si è vantato la testa di ESSERE QUALCUNO.

    Che sul panorama presente, dopo la coerenza di queste settimane, un partito "meridionalizzabile" potrebbe essere l'MPA.

    PERCHè ,arrivati a queste considerazione NOI DELLA BASE, noi SICURI ELETTORI, noi SICURI TESSERATI, non facciamo un sodaggio far di noi e poi chiediamo UNA SCELTA, in una decisione univoca, a tutti i 4 o 5 "capi" dei vari movimenti?

    Se siamo numerosi, è di parola, credo che la nostrà "volontà" possa spingere ad una decisione.

    P.S. MESSAGGIO MONO NAPOLETANO-DIREZIONALE
    per chi sta leggendo (capisc a me), non eri tu che dicevi, "..il primo e non importa quale, che aprirà la breccia del meridionalismo, aprirà la strada a tutti gli altri"...forse il primo c'è stato, ma con coerenza col federalismo , doveva essere una breccia LOCALE, ORA STA A TE ESSERE COERENTE NELL'ALLARGARE LA BRECCIA.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da nottenera Visualizza Messaggio

    Dai 4 ai 9 i movimenti meridionalisti che "vantano", "villantano" , propendono , sperano o semplicemente lavorano per la COSTRUZIONE DI UN PARTITO.

    Di questi nove, solo 6 o 5 hanno fatto qualche tornata elettorle. Lega sud ausonia (movimento con cui mi avvicinai al meridionalismo) - M.M.P - T.L. - Alto Sagittario-PiS. MPA (unico che LOCALMENTE ha sfondato)
    L'MPA ha sfondato? Se ti riferivi ad una porta aperta allora potrei anche essere daccordo. Ma in realtà il Movimento Pagnottisti Autorizzati anche se ha qualche rappresentante in parlamento, ha fatto un buco nell'acqua.
    In primis ha venduto il culo alla lega , in quanto coalizzandosi con essa ha evitato di raccogliere le pubbliche sottoscizioni ed evitando il dialogo con la società civile.

    Nel dopo elezioni continua ad avere lo stile democristiano del suo fondatore e leader discusso, vedi le proteste in piazza contro la "munnezza di bassolino".
    In seguito a vari incidenti nel petrolchimico di Siracusa l'unica cosa che hanno saputo fare è quello di chiedere una commisiione d'inchiesta sull'inquinamento prodotto nel Sud (capisc' a me e zitto chi sapo o juoco).
    Le gite scolastiche organizzate da amici di amici per portare gente a Roma durante la manifestazione pro ponte sullo stretto di Messina.

    L'unico partito e non movimento che si è messo veramento in discussione è stato il Partito Per il Sud, in quanto ha raccolto le pubbliche sottoscrizioni (e dico raccolte) e si e presentato alle elezioni non coalizzato con i sistemi di potere.

    Tutto il resto è solo inutile propaganda e stucchevole coreografia.

  3. #3
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    Guarda, questo è un punto di vista personale sia chiaro, comunque ti dico come la penso.
    Ti sei mai chiesto come mai sia nato e fiorito un movimento come la Lega che, han voglia di minimizzare, grazie, se la consideri su base nazionale è un piccolo partito. Ma in diverse regioni del nord è un signor partito, giusto?
    Bossi & c. da scalzacani (in apparenza) di osterie del varesotto son diventati uomini politici di peso.
    La questione è semplicissima: al nord c'è un sacco di gente convinta, in assoluta buonafede, che i meridionali, in genere, siano degli sfaticati di nient'altro desiderosi che di scroccare soldi ai lavoratori del nord costretti a tirare la baracca per tutti quanti.
    D'altro canto, anche a voler escludere le falsità storiche (del resto, in Italia
    la Storia non è che sia un argomento molto popolare, quindi niente di più facile che moltissimi non conoscano sic et simpliciter alcuna storia, nè vera nè falsa , sull'unità d'Italia), sono decenni che si sente il solito ritornello che "bisogna pensare al sud", "stavolta al sud li aiutiamo davvero", "miliardi per il sud", miliardi, miliardi, miliardi....e, tanta gente semplice, in assoluta buona fede, pensa che "davvero" vengano inviati miliardi su miliardi al sud.
    La realtà è ben diversa: risorse vere ne arrivano pochine, basta vedere le condizioni infami di ferrovie, ospedali, scuole, sicurezza pubblica, insomma quei servizi basilari che un Stato degno di questo nome dovrebbe fornire.
    Quel poco che arriva, per giunta, vien speso male, malissimo e, molto spesso è una partita di giro, nel senso che sono fondi che come arrivano ripartono per il nord. Guarda, io son stato per decenni funzionario di una grande, grandissima banca italiana e conosco, in particolare, molto bene l'economia "alimentare", dai produttori di gorgonzola del novarese ai coltivatori di clementine della Calabria ionica. Bè, ti posso garantire una cosa, la disparità di trattamento era semplicemente scandalosa. E mi fermo qui.
    L'importante è che l'eterno annuncio ha sul cittadino medio del nord un effetto molto simile al drappo agitato davanti al toro: "Ma come? Noi ci spacchiamo il ....e quelli, con tutto quello che gli abbiamo dato, ancora lì stanno?".
    Pensare di modificare questo modo di pensare, ormai è impossibile, si son davvero create 2 Italie che non comunicano fra di loro. Ma, nel sud, non è ancora nato quel diffuso, comune sentire, che è il senso di identità di un popolo e qualsiasi germe di movimento politico venga gettato oggi su quel terreno è come tentare di far crescere papiri nel deserto del sahara.
    Adesso siamo solo alla fase iniziale, al risveglio di pochi che piano piano cercano di diffondere le idee: ci vorrà il tempo che ci vuole, ma non ci si deve scoraggiare, se non saremo noi, saranno i nostir figli o i nostir nipoti, verrà pure il giorno del recupero della nostra libertà. Statte bbuono.

  4. #4
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    Giusta la tua analisi, xò vorrei fare una piccola cronologia.
    Cmq nel mio piccolo sono appassionato di libri e sull'argomento Due Sicilie ho notato questo fenomeno. Subito dopo la caduta degli autentici eroi come il De Sivo e l'Ulloa scrivevano le loro opere o dei veloci libelli in clandestinità (la camorra distrusse la sede de La Tragiccomedia e De Sivo conobbe il carcere) o dall'esilio.
    Guardti a vista dalla polizia, negli anni '70-80, uscivano dei giornali "borbonici" La Discussione (guarda caso non è disponibile x consultazione nella emeroteca della Biblioteca di Napoli) e il Neoguelfo. Butttà in qst periodo scrisse "un viaggio da..."
    Negli anni '90, l'emigmatico Insogna redasse la biografia di Francesco II, smp guardato a vista dalla polizia. Da sottlineare che lo scoprimento della statua a caribalto fu accolto dai FISCHI dei napoletani°; qst negli anni '90!
    Agli inizi del nuovo secolo, il capitano Carlo Corsi ancora scriveva sulla caduta del Regno: "In difesa dei Sodldati Napoletani" è del 1903. Ma nn penso che i suoi libri avessero chissà quale diffusione. In qst periodo vengono scritti gli ultmi diari dei briganti, che cmq sono poco attendibili, xkè i ns guerriglieri nn è ke avessero qst grande erudizione, quindi è presumibile che il "raccoglitore del testo", abbia stravolto lo stesso.
    Morti tutti i portagonositi del terribile '60 ci pensò Ferdinando Russo a tenere viva la memoria... e fu chiamato a comaprire davanti ad un giudice per "borbonismo", qst negli anni '20!
    Nello stesso periodo Gramisci non è certo tenero col risorgimento e vieie dato alle sampe un libro che analizzando la straordinaria figura del sergente Romano, aprla di "brigantaggio politico", ovvero resistenza all'invasore.
    Ancora faceva paura il fantasma di Ferdinando II!
    Durante il fascismo erano malvisti anche soltanto i libri che esaltavano la storia locale, "l'italia è una e unica!" , figuriamoci la diffusione che potevano avere le opere dei tradizionalisti.
    Con la caduta della nefasta casa saBoia le cose sono cambiate... in mgl!
    Nel '43 carlo Alianello pubblica L'Alfiere, inizialmente il regime lo cenura. poi lo lascia apssare, xkè l'alfiere borbonico è x loro equiparabile ai combattenti della rsi. Alinello continuerà a scrivere romanzi e saggi eccellenti sino al 1980, qnd lo colse la morte.
    Nel 1956 la Rai mette in onda il suo primo sceneggiato: L'Alfiere. Finalemnte viene trasmesso il 1860, visto dalla parte del Sud, inutile dirvi che io ho lo sceneggiato, nn è il max come qualità delle immagini, ma la storia è bellissima. Se lo volete, contattatemi in pvt!
    Negli anni '60 è stato fondato L'Alfiere, dopo che negli anni '20 si erano spente le ultime riviste filoborboniche. L'editore Arturo Berisio di Napoli ha ripubblicato la storia delle Due Sicilie del De Sivo, Buttà, Ulloa, Bertoletti (un contemporaneo, un piemontese trapiantato a NA)e tante altre opere che iniziarono a ridestare la memoria.
    Intanto l'editore Borzi di Rm ripubblicava I Napolitani al copstto delle nazioni civili e un libro clebrativo sulla marcia del Cardinale Ruffo. Qualche anno dopo Bideri ha ripubblicato Ferdinando Russo, anche se l'introduzione alle poesie "borboniche" è davvero stomachevole.Berisio e lo stesso Bideri vanno avanti sono alla metà degli anni '80. Nel 1980, la Rai trasmette L'Eredità della priora, dall'ononimo romanzo di Alianello. In precedenza Vancini aveva fatto Bronte, cronaca di una massacro che a scuola non vi hanno insegnato. Mi pare sia del '73.
    Nel 1988 viene stampato maledetti savoia di Scarpino. Fin dal titolo si osa parlar male degli eroi del risorgimento... una cosa impensabile fino a pochi anni prima!
    Anche se già nel 1971 Zitara aveva pubblicato un libro il cui titolo era tutto n programma L'unità d'Italia nascita di una colonia!
    Intanto il prof Vittorio Glejeises stampa tantissimi libri su apoli, nei quali parla anche ben dei Borbone. Bennato da otorietà nazionale aBrigante se more, pure se la sua è una versione tarocca.
    Negli anni '90 Controcorrente stampa molti libri antirisorgimentalisti. E' seguita da Capone di Lecce, anche se Capone è meno "radicale", l'Editoriale del Giglio, Adda di Bari, il Cercho di Rn, e tante piccole
    Osanna Venosa e tante altre piccole ramdi case editrici che nelle loro zone hanno preparato il terreno.
    Nel '92 è stato fondato il movimento neoborbonico, e di seguito altri movimenti culturali e non che si richiamano alla tradizione delle Due Sicilie.
    Poi c'è stata l'esplosione della grande rete: i siti web "borbonisti" non si contano, sul peer to peer si trova di tutto relativo alla nostra storia (prndete il mulo e cercate due sicilie, briganti, borbone/i e poi mettete le paroli chiavi nordiche e vedete chi ah + materiale).
    Oggi 2007, è tutto un fiorire di canti briganteschi, di manifestazioni celebrative e folkloristiche, insomma i brianti stanno tornando. E se qlk vlt la verità storica non è rispettata al 100%, non fa niente, va bene lo stesso. Ogn anno la nostra area, nonostante qui nn ci sono i finanziamenti pubblici (vero sitituto studi filosofici?), pubblica decine di testi, mentre ci sono diverse riviste soloq ui in Campania, e una in Puglia, oltre a Due Sicilie che è all'estero!
    Sicyramente ho omesso qlk, ma oggi la situazione culturale è grosso modo così, siamo in pieno fermento, qualcosa di buono sta nascendo. Anche se nessuno può dire quando, il fatto che la gestazione sia lunga e dolorosa mi rende fiducioso, perchè noi a differenza dei nipotini delel camicie zozze abbiamo subito e subiamo un lavaggio del cervello durissimo (da lombroso a bocca).. ma più solide sono le basi, più in alto arriverà il ns palazzo!
    La battaglia è appena cominciata, se riusciremo a raggiungere tutti i potenziali "guerrieri", la vittoria sarà certa!
    ° I Racconti di Via Toledo, Enrico Marsico.

  5. #5
    nottenera
    Ospite

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    Caro Citeriore, caro Emme , non ho capito le vostre risposte. Guardare al passato, per capire il presente e progettare il futuro mi sta bene, MA POI?

    Se anche la rivista Focus oggi dice le stesse cose che dicevamo noi 10 anni fa, vuol dire che qualcosa e cambiato, in bene per la versione storica (l'analisi del passato) ma per il presente ed il futuro nulla è ancora si è visto di nuovo.

    Che cosa volete fare quindi solo revisionismo storico?

    se la risposta è si, leggittimi di farlo, ma credo che sarà una strada zoppa.

    se la risposta è no, allora scegliamo o indiriziamo una scelta.


    Per de crescenzo.
    La mia era una analisi che prevedeva anche il PiS, se la scelta è quella ben venga, ma permettimi di fare delle considerazioni.

    Perchè non Alto sagittario? Da anni è una presenza costante e continua.

    Perchè non Zitara, la sua cultura è indiscussa.

    Perchè non la lega sud, il suo meridionalismo è chiaro.

    Perchè non T.L., sono tutti giovani è soprattutto attivissimi (sono stato a Napoli per lavoro un mese fa ho visto tutta Napoli piena di loro manisfesti, sarà stata anche "coreografia" , ma era una coereografia che esisteva era reale), ma soprattutto sono presenti nella "Capitale" e se non sbaglio hanno almeno 2 sedi e 2 consiglieri comunali.

    Perchè non l'MPA sono ben disposti verso la "meridionalizzazione" del loro programma politico, e soprattutto hanno "il potere" in una regione come la Sicilia.

    Caro crescenzo , capisco dalle tue parole la "partigianeria" e come te sono stato per anni "partigiano" della Lega Sud, questa strada non porta da nessuna parte.

    Sicuramente sarai un giovane con un forte idealismo, ma le cose non stanno precisamente come credi, spero che te ne renda conto. Al di la delle buone intenzioni, il PiS ad esempio non ha ancora dimostrato nulla.

    L'MPA non va bene? Non c'è problema, analizziamo gli altri , ma alla fine togliamo il culo dalla sedia e le dita dalla tastiera e diamoci da fare per Fare qalcosa.

    Perchè non

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da nottenera Visualizza Messaggio
    ..... ma alla fine togliamo il culo dalla sedia e le dita dalla tastiera e diamoci da fare per Fare qalcosa.
    è quello che dico sempre io, ma a volte si pensa troppo alla forma e non si "quaglia" niente. Come disse Gennaro Zona, noi meridionali siamo più furbi dei nostri fratelli del nord, perchè quando c'è da agire troviamo sempre una buona causa per non farlo e tutto rimane immutato.

    O no?

  7. #7
    Gaeta resiste ancora!
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    Scusami se mi sono perso nei miei ricord!
    Cmq in tutte le guerre l'aspetto più importante è la PROPAGANDA!
    Se leggi il msg postato dall'indefesso Mosongo, scopri come la propaganda, il pregiudizio antimeridionale sia ben radicato nella testa degli italiani e non solo, ahimè!
    Tutto ha inizio con le famigerate lettere di gladston, a nulla valsero le smentite del Regno e della stessa stampa europea, nè l tardiva confessione del lord, il quale negli anni '80 ammise di nn essere mai stato in alcuna prigione napoletana.
    La propaganda è andata avanti durante la conquista gari-saboiarda e soprattutto dopo: da lombroso ai positivisti sono passati quasi 50 anni. Mezzo secolo di RAZZISMO, mezzo secolo di INFAMIE !
    I vari personaggi più o meno "autorevoli" che oggi sparano a zero sulle Due Sicilie a chi credi che si ispirano ?
    Noi stesso siamo quasi convitni di essere inferiori, mi spiace De Crecè... ma il tuo msg davvero nn mi piace, odio gli steriotipi!
    Allora in primi bisogna abbattare mezzo secolo di infamie e di razzismo, dobbiamo riscoprire le nostre origini, l'orgoglio di essere Napoletani, Siciliani, Pugliesi, Calabresi, Abruzzesi, Pugliesi, Lucani, Molisani e Gaetani!
    Qst lavoro dovrà continuare acnhce dopo che si sarà formato qst famoso partito, ma anche dopo, il revisionismo non si dovrà FERMARE MAI !
    E la Giustizia che ce lo impone, come Giustizia vuole che Passannante riposi in pace e che Salvia si chiami Salvia.
    Muovere il culo dalla sedia, certo, ma ricorda che siamo nel 2007 e per me vale + un sg controcorrente di uno di noi sul forum di pol. naz. di qst sito, che un volantino. Volantino che puntualemnte viene acccartociato e buttato! Non voglio con ciò negare il metodo classico di avvicinarsi alla gente, ma nel ns caso, è necessario che ci siano dei "ragni" che si facciano sentire sul web, la più grande e meno controllabile delle fonti d'informazione: forum, siti web, yputube, peer to peer,hai voglia di fare, hai voglia di lanciare pietre nello stagno, stano col culo sulla sedia. Anche se il + delle volt basta mettere il proprio file a disposizione della reta, poi la stessa lavoerà per noi.
    Ti ricordo che nell'arcaico (?) Iran del 1979 il vecchio Khomeini prese il potere sfruttando le "nuove tecnologie": musicasette e videocassette. Noi oggi disponiamo di mezzi ben piùpotenti, non abbiamo la savak alle calcagna, certo nn pretendo dche dobbiamo andare al potere. Ma semplicemente far venire dei dubbi, far porre delle domande, scardinare delle certezze a qnt più persone è possibile.
    Poi il rsto verrà da sè.
    Ci vorrà del tempo, ma è mgl costruire qlk su basi solide, evitiamo i fuochi di paglia, che magari ci screditerebbero per sempre!

  8. #8
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    Caro Luca, (ci siamo conosciuti a Melfi ben 10 anni fa?) prima di qualsiasi considerazione bisogna fare chiarezza.

    Logicamente parlo da "partigiano" ma sarebbe meglio dire da militante, ma veniamo alla questione.

    Unire? Si uniscono cose diverse? O meglio i meridionalisti oltre al revisionismo hanno qualcos'altro in comune?

    Come si diceva una volta "sugli interessi comuni i compromessi sono sempre possibili, sui principi e sulla visione del mondo mai".

    Quindi se si parla di "unità" bisogna parlare di interessi. T.L: sin dalla sua nascita si è presentata come "..un primo passo verso un più ampio movimento di liberazione del sud." Quindi è indubbio che SIAMO BEN DISPONIBILI A RINUNCIARE A SIGLE E SIGLETTE SE ci fossero opportunità più ampie per un piano organico o per un progetto politico identitario meridionale.

    Ma per farlo bisogna fare alcune considerazioni.

    Distingui il partito dal movimento, il movimento dal comitato elettorale e il comitato elettorale dal movimento di pensiero e il movimento di pensiero dal partito. Sono distinzioni fondamentali che denotano una DIVERSA FINALITà di principio.

    T.L. da movimento politico (esistere senza la necessità di fare le elezioni) si è trasformato in partito (esistere per affrontare competizioni elettorali) ma nell'uno e nell'altro caso si è caratterizzato in alcune cose. Sempre prima una sede, poi la militanza sul territorio, e dopo la creazione di strumenti di propaganda. Siamo convinti che questa sia la strada , per adesso proprio perchè siamo sicuri che a livello locale la strada imboccata ci porterà a dei buoni risultati , NON ABBIAMO LA NECESSITA' per sopravvivere di ALTRE STRADE, e proprio perchè non siamo costretti ad altre strade siamo ben disponibile a dialogare con i simili.
    A livello locale? Non c'è la necessità ma sopratutto a Napoli non c'è nessuno che faccia meridionalismo è che voglia restare meridionalista anche politicamente.
    A livello Duo Siciliano Continentale? Ottimi rapporti con Zitara e con il l'U.F.M., e dopo averlo proposto a tutti (tranne alla lega nord) con quelli che vogliono creare propaganda in comune (impegnarsi e pagare) , lo stiamo facendo (per esempio con il M.M.P.) gli altri?
    Praticamente non esistono, compreso l'MPA che in Puglia ha fatto un buco nell'acqua.
    A livello nazionale? Abbiamo aderito al Cartello identitario, non possiamo fare di più. Resta chiaro che se il cartello identitario non sia chiaramente verso l'esterno MERIDIONALISTA ed all'interno non avrà una gestione FEDERALISTA, TENTEREMO LA CARTA MPA.
    Tanto per noi è un di più, il meridionalismo politico a Napoli esiste è questo e gia tanto.

    Nel merito della tua proposta, (cioè una petizione di tutti i forumisti) ti invito a due considerazioni.
    La rete può creare un movimento di pensiero (o di opinione fai tu) ma non una struttura funzionale ad un progetto politico, fa parte di un progetto ma non nè è la propulsione .
    Il numero dei forumisti è talmente scarso che non possono rappresentare nessuna base da cui partire. La funzione dei forum è FONDAMENTALE PER "tastare il polso" della situazione, scam,biarsi informazioni ed idee, fare più ampia diffusione culturale, ma chi si illude che possa essere una base per un progetto politico , costruirà un castello di carta..

    Caro Luca, la strategia è chiara ed esposta nel nostro sito (saggio sui briganti) Prima costruire una posizione di forza inattaccabile ed auto sufficiente e poi allargarsi verso l'esterno.
    Per ora Solo Scanno (da 10 anni esistente) e lombardo hanno questo punto di forza POLITICO (molto diversi fra loro) GLI ALTRI (COMPRESO NOI) DOBBIAMO ANCORA ARRIVARCI.
    Primo obiettivo QUESTO, IL RESTO VERRA' DA SE.


    p.s. è STATO UN PIACERE RIPARLARTI DOPO 10 ANNI.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    De Crecè... ma il tuo msg davvero nn mi piace, odio gli steriotipi!
    Scusa un attimo! Ammetto di essermi espresso male, ma la mia era solo una battuta. "Siamo più furbi" è del tutto ironico, mai e poi mai inpostavo un discorso serio con questi termini da signora Ciampi, ricordi la battuta sulla gente del Sud?

    Anzi per la precisione era anche una provocazione a chi guarda troppo la forma e poco alla sostanza. Presenti esclusi!

  10. #10
    nottenera
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    Citazione Originariamente Scritto da nando- Visualizza Messaggio
    Caro Luca, (ci siamo conosciuti a Melfi ben 10 anni fa?) prima di qualsiasi considerazione bisogna fare chiarezza.

    Logicamente parlo da "partigiano" ma sarebbe meglio dire da militante, ma veniamo alla questione.

    Unire? Si uniscono cose diverse? O meglio i meridionalisti oltre al revisionismo hanno qualcos'altro in comune?

    Come si diceva una volta "sugli interessi comuni i compromessi sono sempre possibili, sui principi e sulla visione del mondo mai".

    Quindi se si parla di "unità" bisogna parlare di interessi. T.L: sin dalla sua nascita si è presentata come "..un primo passo verso un più ampio movimento di liberazione del sud." Quindi è indubbio che SIAMO BEN DISPONIBILI A RINUNCIARE A SIGLE E SIGLETTE SE ci fossero opportunità più ampie per un piano organico o per un progetto politico identitario meridionale.

    Ma per farlo bisogna fare alcune considerazioni.

    Distingui il partito dal movimento, il movimento dal comitato elettorale e il comitato elettorale dal movimento di pensiero e il movimento di pensiero dal partito. Sono distinzioni fondamentali che denotano una DIVERSA FINALITà di principio.

    T.L. da movimento politico (esistere senza la necessità di fare le elezioni) si è trasformato in partito (esistere per affrontare competizioni elettorali) ma nell'uno e nell'altro caso si è caratterizzato in alcune cose. Sempre prima una sede, poi la militanza sul territorio, e dopo la creazione di strumenti di propaganda. Siamo convinti che questa sia la strada , per adesso proprio perchè siamo sicuri che a livello locale la strada imboccata ci porterà a dei buoni risultati , NON ABBIAMO LA NECESSITA' per sopravvivere di ALTRE STRADE, e proprio perchè non siamo costretti ad altre strade siamo ben disponibile a dialogare con i simili.
    A livello locale? Non c'è la necessità ma sopratutto a Napoli non c'è nessuno che faccia meridionalismo è che voglia restare meridionalista anche politicamente.
    A livello Duo Siciliano Continentale? Ottimi rapporti con Zitara e con il l'U.F.M., e dopo averlo proposto a tutti (tranne alla lega nord) con quelli che vogliono creare propaganda in comune (impegnarsi e pagare) , lo stiamo facendo (per esempio con il M.M.P.) gli altri?
    Praticamente non esistono, compreso l'MPA che in Puglia ha fatto un buco nell'acqua.
    A livello nazionale? Abbiamo aderito al Cartello identitario, non possiamo fare di più. Resta chiaro che se il cartello identitario non sia chiaramente verso l'esterno MERIDIONALISTA ed all'interno non avrà una gestione FEDERALISTA, TENTEREMO LA CARTA MPA.
    Tanto per noi è un di più, il meridionalismo politico a Napoli esiste è questo e gia tanto.

    Nel merito della tua proposta, (cioè una petizione di tutti i forumisti) ti invito a due considerazioni.
    La rete può creare un movimento di pensiero (o di opinione fai tu) ma non una struttura funzionale ad un progetto politico, fa parte di un progetto ma non nè è la propulsione .
    Il numero dei forumisti è talmente scarso che non possono rappresentare nessuna base da cui partire. La funzione dei forum è FONDAMENTALE PER "tastare il polso" della situazione, scam,biarsi informazioni ed idee, fare più ampia diffusione culturale, ma chi si illude che possa essere una base per un progetto politico , costruirà un castello di carta..

    Caro Luca, la strategia è chiara ed esposta nel nostro sito (saggio sui briganti) Prima costruire una posizione di forza inattaccabile ed auto sufficiente e poi allargarsi verso l'esterno.
    Per ora Solo Scanno (da 10 anni esistente) e lombardo hanno questo punto di forza POLITICO (molto diversi fra loro) GLI ALTRI (COMPRESO NOI) DOBBIAMO ANCORA ARRIVARCI.
    Primo obiettivo QUESTO, IL RESTO VERRA' DA SE.


    p.s. è STATO UN PIACERE RIPARLARTI DOPO 10 ANNI.

    Ciao Nando, se sei Nado Dicè, si ci siamo conosciuti a Melfi, e poi anche a Castrovillari 2 anni dopo, ricordo ancora il tuo intervento.
    Mi ricordavo di te come un "teorico", sono contento che fai alcune considerazioni pratiche.
    Ti faccio qualche domanda, approfittando che sei sceso nel pratico:
    Quindi almeno voi sareste disposti ad unirvi all'MPA?
    Cosa intendi per cartello identitario?
    Come fai a dire che non avete bisogno di nessuno a livello locale?
    Perchè gli altri movimenti non hanno voluto fare del materiale di propaganda insieme a voi?
    Perchè non l'hai proposto anche alla lega sud?

    se vuoi puoi anche rispondermi in privato.

    Avendo visto tutto quello che avete fatto so che non siete un movimento "virtuale" e che non confondete la tastiera con il mondo, quindi cosa ne pensi di internet?

    Appena passo per napoli se vuoi ti vengo a trovare in sede.

    Ciao. Luca Persico da Muro

 

 
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