Col porcellum sono più democratici loro anche intrinsecamente di tutto il resto del parlamento. Ricordo che di tutti i parlamentari che siedono oggi in parlamento gli unici di cui si possa dire che ci starebbero sicuramente per il solo proprio merito sono i senatori a vita. Tutti gli altri senza eccezioni sono stati nominati dai vertici dei partiti a prescindere dal voto degli elettori. Il 95% addirittura ancora prima che si votasse e il restante 5% è entrato in parlamento grazie ad un voto di cui nessun elettore ha potuto sapere a chi venisse indirizzato, se non come area.
Se come cittadino dovessi riconoscere un voto parlamentare come legittimo, riconoscerei solo quello dei senatori a vita.
Aggiungo che senza porcellum il voto dei senatori a vita non avrebbe il peso che ha. Quindi non vedo perché abolirli. Tra l'altro, dato il sicuro valore intellettuale, culturale e spesso anche di esperienza e capacità politica che hanno i senatori a vita, il loro contributo al parlamento è apprezzabilissimo anche senza le considerazioni che ho fatto, ed è per questo infatti che l'istituto fu inserito in Costituzione. I senatori a vita garantiscono la presenza dell'espressione del massimo valore civile del paese nel parlamento al di là dei partiti. Questo è tanto più importante in un momento in cui i partiti hanno in gran parte perso, ormai da 20 anni, la funzione di canali di selezione dell'elite politica per diventare oligarchie separate dal paese.
I senatori a vita sono al massimo 7, più gli ex presidenti della repubblica. Solo quel matto di Cossiga pretese che fosse diritto di ciascun presidente nominarne fino a 7 e cercò di farlo. Oggi ce ne sono 5 di nomina presidenziale. Ne mancano 2 e siccome di premi Nobel ce ne sono ancora e li preferisco a tutti gli altri parlamentari messi insieme, mi auguro che al più presto Napolitano si decida a nominarli.





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