

quelli dell' ernesto sono bertinottiani più vetero..e sul forum lo dimostrate, siete contro la linea di bertinotti solo perchè i bertinottiani hanno più poltrone di voi...entrambi avete comunque delle belle teste da sprangate...prima o poi le prenderete seriamente e non vi presenterete più in piazza a prendere per il culo la gente...riguardo a sc secondo me dovrebbe lentamente uscire e si dovrebbe creare un movimento anticapitalista. Non parlo di partito perchè mi sembra una struttura obsoleta e piramidale, parlo di movimento in modo da coinvolgere varie entità, dai delusi di rifondazione ai centri sociali..il pcl sbaglia ad essere troppo elitario..mi ricordo ancora le conferenze in cui chiamavate i centri sociali 'la feccia del movimento'..se siete disposti a fare un passo indietro si può creare qualcosa di bello..




Solidarietà a Turigliatto.. è un atto contro la libertà d'opinione.


Scusa ma dove lo hai sognato che il PCL ha chiamato i centri sociali feccia del movimento??? Noi con molti centri sociali ci lavoriamo insieme per costruire l'opoosizone al governo Prodi, esempio ne sono le manifestazioni nazionali contro la guerra e per la Palestina.
forse collaborate con alcuni, ma non ne capite le logiche e le innovazioni culturali (con questo non voglio santificare i csoa)..siete un partito e già qua siete vecchi, nel quale gli iscritti hanno un' età media intorno ai 60 anni..a vicenza sembravate un carro funebre..poi tutto ruota attorno alla figura di un leader che tiene più ad andare sui giornali che creare qualcosa di serio..


Come fai a sapere l'età media dei militanti del PCL? Qui a Firenze l'età media è abbastanza bassa ma non credo si possa giudicare la natura di un partito dall'età dei suoi militanti. Per quanto riguarda il rapporto con i centri sociali è vero che abbiamo dei rapporti solo con alcuni, con quelli che si pongono sul piano dell'antimperialismo, con quelli che flirtano con PRC e Verdi è bene non avere rapporti. Per quanto riguarda la figura del leader, quindi di Marco Ferrando, ti volevo far notare che ancora non è leader di niente ma semplicemente portavoce, ci sarà poi un congresso, entro la fine del 2007, che eleggerà i nuovi organismi dirigenti e non è detto che sia Ferrando il segretario.
solidarieta' a turigliatti... non sono tesserato e ho seri ripensamenti sul PRC


Con un voto a maggioranza, 14 favorevoli e 6 contrari (Alessio Vittori, rappresentante della quinta mozione, i 2 compagni dell’area di Sinistra Critica, i 2 compagni che fanno riferimento alla mozione 3 dello scorso Congresso e la compagna Susanna Angeleri che, come Giannini e Pegolo, fa parte dell’area Essere Comunisti), la Commissione Nazionale di Garanzia del PRC ha ratificato l’allontanamento dal Partito del compagno Franco Turigliatto.
Pubblichiamo la dichiarazione da noi sostenuta, contraria all'allontanamento.
Il nostro voto contrario all'allontanamento dal Partito del compagno Turigliatto è motivato dalla convizione che, in presenza di un diverso orientamento rispetto a quello del gruppo al Senato, le dimissioni presentate dal compagno Turigliatto siano sufficienti a risolvere il caso che si è venuto a creare e ad evitare che possa ripetersi in futuro.
Crediamo inoltre che una misura così drastica, come quella dell'allontanamento dal Partito, serva esclusivamente per nascondere i nodi politici che si stanno accumulando con la partecipazione del nostro Partito ad un governo sempre più orientato verso politiche antipopolari che, in ultima analisi, non potranno che indebolire ulteriormente il radicamento del Partito all'interno della nostra classe di riferimento.
Susanna Angeleri
Alessio Vittori
Alì Ghaderi
Maurizio Minghetti
(CNG del PRC)
Da www.marxismo.net


A seguire certe linee di ragionamento portate all'estremo, Berlusconi, Fini e Bossi starebbero già stappando le bottiglie di Champagne.
Evidentemente ci sono troppi autodefiniti difensori intransigentid egli interessi dei lavoratori che non parlano mai con i lavoratori, la stragrande maggioranza, che non la pensa come loro e che ha espresso giudizi pesantissimi contro il PRC per il gesto inconsulto di Turigliatto, che non è un dissidente, ma un senatore, un privilegiato che ha usato la sua posizione di forza per sparare contro il suo partito.
L'autoreferenzialità e la separatezza dei rappresentanti istituzionali del PRC è una cancrena micidiale che giò ai tempi della scissione di Cossutta del 1998 ha dato i suoi soliti frutti avvelenati.
Myrddin