



E tu sai quante persone li hanno letti quei volantini? Forse una trentina in totale.
Se la gente invede di darci nemmeno il 6% capisse di più certe cose, non saremmo costretti a metterci a 90 gradi verso i riformisti solo per strappare qualche misera concessione.
Di nuovo su Vendola: quello è il tipico viscidume della politica. Che vuoi che dica? Follini serviva per il senato, e bisognava turarsi il naso e stringergli la mano... almeno, per questa volta, per non dare luogo a polemiche che potesso portarci fuori dal governo (o comunque, a destabilizzarlo).
E comunque, una domanda: in tutte queste belle parole contro i compromessi, contro gli accordi con il centro-sinistra... qual'è l'alternativa?
Cosa propone Sinistra Critica? Cosa proponi tu?
Un partito trotzkista da 2% (se proprio va da dio), che non conti un cazzo, e che si limiti ad essere populista ed autoreferenziale?
Non è meglio, forse, influenzare le politiche del centro-sinistra in modo tale da ottenere qualcosa?
Pensi che se Rifondazione prendesse anche solo il 12-15%, i bertinottiani si metterebbero così a 90?
Come puoi dettar legge con un 5,8%?
Restiamo coerenti... e che facciamo?
Gli slogan sono per la piazza, lo sai anche tu. Le cose, alla fine, si decidono altrove. Vuoi la pace nel mondo con un 6%? La gente che va a manifestare per la pace, poi per chi vota? Tutti rifondazione? non credo.
Tuttavia, io sinceramente, non sono per nulla contento dei risultati finora ottenuti. Se le cose non cambiano (come ho già detto), la mia posizione sul sostegno a Prodi cambia decisamente. Le truppe in Iraq non ci sono più, i disegni federalisti (per ora) sono scomparsi, forse si riuscirà a sistemare la situazione del conflitto di interessi: certo che una roba tipo quella sul TFR la posso mandare giù, volendo anche l'Alitalia (perchè è una situazione tragica)... ma un'altra presa per il culo dei lavoratori, se l'Ernesto vota ancora, è probabile che smetta di appoggiarli.
P.S. Dove si trovano i file di Togliatti?![]()


Sono dell'area dell'Ernesto e sono totalmente d'accordo con la decisione del partito, sebbene forse ci ci poteva e doveva limitare alla sospensione e non all'allontanamento.
L'allontanamento del compagno Turigliatto è lesivo della democrazia interna?
E il comportamento di Turigliatto che cos'è? Ha leso qualcosa o si deve far
finta di nulla? Io direi che è lui ad aver leso la democrazia interna,
assumendo posizioni contrarie a quelle decise, democraticamente, dal
partito.
Maggiore cautela e minor voglia di protagonismo sarebbero un obbligo morale
per ogni compagno di Rifondazione, ma si sa a volte la sedia da ebrezze
assai pericolose.
Occorre riflettere, certi i passi falsi sono in questi momenti del tutto
incomprensibili per il popolo della sinistra che vogliamo rappresentare.
Sarebbe ora di farla finita con le parole rosse, scarlatte e inutili. Il gesto anarchico di Turigliatto ha portato Rifondazione nel ciclone, e poi prima dice che si dimette, ora invece ci ha preso gusto e vedremo cosa è capace di combinare, in questo del tutto simile ai vari Andreotti, De Gregorio e compagnia cantante di solisti solitari del Senato.
Myrddin


tzè, L'ernesto, le anime belle: loro contrari, contrarissssssimi a Vicenza e all'afghanistan ma poi, oh, torna Berlusconi, accontentiamoci di di 20 cooperanti in più e poi se combattiamo non facciamolo sapere troppo in giro, che non fa molto "red".
poi che per fare quella GUERRA si prendano i soldi anche dallo stato sociale ai compagni della maggioranza o dell'ERnesto interessa relativamente: alla vecchia maniera si agita lo spauracchio di Berlusconi per zittire una base non sempre ligia alla -linea- sacra e inviolabile del partito.
e chi dissente. FUORI, Dasvidanja.
alchè è da citare la stilettata di Bernocchi a DePalma sabato scorso: strano vedere qui a Roma dei compagni di SC, pensavo li aveste già messi tutti nei gulag... .
"fedeli alla linea, anche quando non c'è, quando l'imperatore è malato, o muore o è dubbioso"
non si tratta di avere il 2% ma di costruire il 30. Voi nel Dna manco ce l'avete, mi spiego meglio: i voti non piovono dal cielo perchè la gente improvvisamente inneggia a Guevara e Togliatti, i voti(perchè questi vi interessano) come una lontana e utopica(Galeano docet) rivoluzione, sono il risultato di una lotta reale; a questo punto già siamo in disaccordo: io penso al movimento di lotta che diventa partito o porta le sue istanze in un partito non in modo di delega ma di partecipazione attiva, che di quella lotta fa una lotta imprescindibile, voi o quella lotta la "cavalcate" o puntate subito ad egemonizzarla per poi -contrattarla- in parlamento coi voti ottenuti.
un esempio? La tav.
una lotta popolare contro una bestialità come la Tav, dove rifondazione si mette al fianco dei cittadini e racoglie il 30% di voti dove era si e no al 8-10%: poi vai in parlamento e anche quella diventa sacrificabile.
perchè ora che fai con la tav, la sposti di 2 chilometri per non dare fastidio?
e salta fuori che i NoTav,con il circolo bertinottiano locale di Bussoleno prima e il movimento tutto poi, stilano comunicati di solidarietà non già al governo ma a quel "dissidente".
rifondazione nel 2003 ciucciava si e no 2.000.000. di voti: mentre Cofferati svela che la sua battaglia per l'art.18 era tutto uno spottone per sè e i DS, rifondazione NE FA UNA LOTTA CONCRETA che porta al referendum che vince(politicamente s'intende) portando a casa 10.000.000. di SI: una base "potenziale" che su una proposta avanzata è pronta a seguirti mandando a fare in gulo le sirene sindacalporcelline e i partiti "compagneri", per non parlare di un voto "operaio" proveniente da destra nel quale hai almeno fatto breccia.
e poi stop. nuova fase del "centrosinistra"(che poi dove cazzo l'ha vista Bertinotti se lo stan chiedendo da anni in molti) e si DEVE andare al governo con la Gad, la FED e quel pastrocchio che era, che è.
per qualcuno i movimenti non contavano e non contano nulla, decide il partito, anche se lo striscione in corteo magari porta qualche nuovo adepto.
Non mi dite che è questione di Slogan o che c'è un tempo di lotta e uno di governo perchè sono minchiate; Non mi serve certo citare Marx per spiegare ai compagni che un abbraccio mortale con Confindustria e Teodem non può che portare all'asfissia e che investire in mobilitazioni e sul conflitto porta ad una crescita ed un rafforzamento del partito e di una base elettorale.
in questo senso, la linea del partito CONGRESSUALE(già mutata parecchio nei 2 anni, senza che la base sia stata interpellata) è belle che fallita.


Andra' con il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando?
''Assolutamente no - risponde il senatore dissidente - ho una corrente politica dentro il mio partito molto piu' forte e continuero' la mia battaglia dall'interno.
Non ho alcuna intenzione di dar vita ad altri piccoli partiti... una volta si diceva marxisti-leninisti. Con tutto il rispetto per questi compagni''







