La scrittrice egiziana Nawwal al Sadawi, psichiatra e femminista, ora rischia la vita.
Un suo lavoro teatrale, “Dio si è dimesso nel corso del vertice”, è finito nel mirino della Moschea al Azhar, il principale centro mondiale dell’Islam sunnita (qualcosa di simile al nostro Vaticano), e il Gran Mufti Mohammad Sayd Tantawi ha definito l’opera “un insieme di ingiurie contro la divinità, i profeti e gli angeli”.
Da noi al più ci si farebbero grandi risate, mentre invece la Sadawi è stata condannata per apostasia, e qualsiasi buon musulmano ha il dovere di ucciderla senza essere punito. Inoltre il marito, un professore universitario, ha l’obbligo di divorziare immediatamente dalla moglie settantacinquenne.
La coppia, che già in passato aveva subito una causa intentata da un avvocato islamico per ottenerne il divorzio di ufficio, è dovuta riparare in Belgio.
La procedura di costringere i musulmani sposati con persone considerate atee o eretiche è basata sull'Hisba, una legge che autorizza chiunque a presentare la causa «in nome della società» quando giudicano che i valori dell'islam sono minacciati. Nel 1996 una causa per apostasia con la richiesta dell'obbligo di divorziare dalla moglie fu intentata contro il premio Nobel Naguib Mahfouz. E un docente universitario aveva dovuto lasciare il paese con la moglie per una analoga vicenda.
La polizia israeliana ha sventato l’omicidio della diciottenne Angelina Fares da parte di due cugini.
La ragazza, che fa parte della piccola comunità Drusa presente in Israele (circa 80.000 persone), è candidata al concorso di bellezza “Miss Israele 2007”, e le sue fotografie in costume da bagno e in abiti succinti hanno provocato lo sdegno delle autorità religiose, da cui il disegno omicida dei cugini per impedirle di “disonorare la comunità”
Il capo spirituale dei Drusi Israeliani, lo Sceicco Muwaffak Tarif ha annunciato che farà “un ultimo tentativo in un colloquio con il cuore in mano con la ragazza e la famiglia” per impedirle di andare “contro la religione e contro la tradizione”.
Invece il sindaco del villaggio dove abita la ragazza si è schierato a suo favore.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i tanti filo islamici che imperversano su POL, giusto per curiosità.




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