INTERPELLANZA ATZERI sui gravi disagi della continuità territoriale relativa ai collegamenti tra la Sardegna e gli aeroporti di Torino, Bologna e Verona

Il sottoscritto consigliere,

premesso che la continuità territoriale non si realizza solo con l’abbattimento delle tariffe ma anche con la predisposizione di opportuni orari di collegamento tali da incentivare il flusso da e per la Sardegna;

considerato che nell’attuale regime voluto dalla maggioranza risultano scarsamente appetibili le rotte tra la Sardegna e gli aeroporti di Torino, Bologna e Verona;

accertato, da notizie odierne apparse su un quotidiano sardo e da informazioni direttamente assunte dall’interpellante, che gli orari stabiliti nel regime di continuità territoriale rappresentano un gravissimo disincentivo per chi volesse organizzare viaggi nei week-end, in quanto per raggiungere l’entroterra occorrono tempi incompatibili con le esigenze di turisti e pensionati;

accertato che per fruire di voli scontati gli interessati sono costretti ad alzarsi alle tre del mattino, con tutti gli ovvi disagi e disincentivi;

considerato che tale regime rappresenta un grave danno anche per le centinaia di pazienti che hanno necessità di raggiungere le località di cui all’oggetto per ragioni terapeutiche;

rilevato che tale regime sta già causando numerosissime disdette, in quanto l’offerta non risulta più vantaggiosa, e che pertanto un importante flusso turistico si sta già dirigendo verso altre località concorrenti;

considerato che l’attuale continuità territoriale produce danni all’industria turistica, vale a dire ad uno dei volàni dello sviluppo isolano, e in particolare alla necessità di allungare e diversificare l’offerta turistica alternativa alle coste;

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale ai Trasporti per sapere:
1) se non ritengano strategiche per la diversificazione dell’offerta turistica le rotte da e per Torino, Bologna e Verona;
2) se non ritengano urgente modificare gli orari già stabiliti per rendere le rotte medesime fruibili sia per obiettivi turistici che per finalità di assistenza medica;
3) se non ritengano strategica una politica di incentivo per favorire il rapporto degli emigrati con la Sardegna, e se perciò non rappresenti un doppio disincentivo organizzare un simile regime di continuità con l’aggiunta dei balzelli come la tassa sulle seconde case;
4) quali urgenti misure siano allo studio dell’Assessorato competente per non compromettere la prossima stagione turistica, con particolare riferimento all’esigenza di rimodulare gli attuali disfunzionali orari.

Cagliari, 2 marzo 2007

f.to Atzeri