INTERPELLANZA ATZERI sull'importazione illegale di animali da macello e la tutela dei prodotti agroalimentari sardi
Il sottoscritto consigliere,
premesso che:
- da tempo denuncia l'intollerabile situazione dell'importazione illegale di animali da macello provenienti da altri paesi: porcetti dall’Olanda, capre e pecore dalla Francia, suini dalla Spagna e agnelli dalla Romania e, più in generale, della necessità che siano compiuti i controlli di legge sul fenomeno, sia a tutela degli operatori sardi, sia a tutela dei consumatori e della complessiva immagine turistica della Regione;
- frequentemente, sulle più diffuse fonti di informazione, sono riportati episodi di tale fenomeno ed in generale sulle contraffazioni dei prodotti alimentari sardi, della carenza di controlli sanitari e merceologici, secondo logiche e modalità che fanno adombrare persino inadempienze e connivenze degli uffici di controllo a ciò preposti;
- in tal modo viene arrecato un grave danno economico ai produttori agricoli sardi che svolgono la propria attività con onestà, ingenerando così la sfiducia dei consumatori su tutti i prodotti regionali per la scarsa credibilità dei controlli e delle garanzie sanitarie;
- la Regione spende ingenti somme per la promozione dei prodotti tipici sardi, ma che per l’inefficienza dei servizi di prevenzione delle ASL e degli altri organismi competenti, si rischia di gettare al vento questo denaro, o ancor peggio, di fare la pubblicità agli imprenditori più truffaldini;
- appare quanto mai necessario verificare se le carenze dei controlli ASL siano dovuti a imperizia del controllore o a mancanza di ruolo tecnico di chi dirige il servizio;
ricordato che il 2 maggio 2006 lo scrivente ha presentato una apposita e dettagliata interpellanza sulla importazione di agnelli rumeni spacciati per sardi segnalando fatti, luoghi, persone e circostanze irregolari, indicando persino il nome della ditta che aveva effettuato il trasporto, in tal modo rischiando una esposizione in prima persona e anche ad eventuali ritorsioni da parte dei trasgressori, e che tuttavia, forse per distrazione, non ha ricevuto alcuna risposta attendibile e soprattutto nulla si è fatto per contrastare l’inquietante fenomeno;
rilevato che il 5 luglio 2007 il titolare della ditta di trasporto bestiame, già segnalato nella succitata interpellanza, è stato arrestato a seguito di un provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) nell’ambito di una indagine su un traffico illecito di suini dalla Spagna, in dispregio alle norme fiscali e sanitarie e che ha visto la denuncia di 49 persone e 14 arresti tra imprenditori, veterinari e trasportatori di bestiame, evasione fiscale per 44 milioni di euro, 250 suini sequestrati e distrutti perché affetti da Malattia Vescicolare, ed altri 330 perché privi di documentazione sanitaria, con ciò confermando quanto a suo tempo denunciato circa la estensione del fenomeno;
chiede di interpellare l'Assessore regionale dell'Igiene, sanità e assistenza sociale per sapere:
1) cosa è stato fatto, e soprattutto cosa intende fare, per contrastare l'elusione dei controlli sulla normativa vigente in tema di trasporti animali nei macelli coinvolti e ripetutamente segnalati anche dalla stampa, a seguito delle segnalazioni riportate nella interpellanza n°160 del 2 maggio 2006, e nelle ulteriori importazioni di agnelli rumeni avvenute nell’aprile del 2007;
2) se non ritenga opportuno e urgente, viste le ripetute e circostanziate segnalazioni di irregolarità ampiamente riportate dalla stampa, sollecitare più puntuali controlli da parte dei veterinari ASL nei macelli dove più frequentemente avvengono queste importazioni, e quindi procedere anche all’irrogazione di sanzioni nei casi accertati di condotta illecita;
3) se non ritenga il caso di sollecitare urgentemente l’intervento dell’ufficio UVAC (ufficio veterinario per gli adempimenti comunitari) di Sassari anche per verificare che i settimanali arrivi dei suini olandesi ai macelli siano regolarmente notificati anche per via telematica con il sistema TRACES/ANIMO;
4) se non sia ormai improcrastinabile, visto il ripetersi di tali episodi soprattutto nei macelli nel territorio della ASL 8 di Cagliari, chiedere al Direttore Generale di questa ASL la revoca dell’incarico di responsabile di struttura complessa;
5) se infine, dal combinato disposto degli eventi denunciati negli ultimi anni, non sia configurabile la presenza consolidata di una rete criminale (composta di imprenditori, trasportatori, mercanti di morte, controllori pubblici) che ha evidentemente potuto contare sull’impunità e sul silenzio di chi avrebbe dovuto controllare.
Cagliari, 16 luglio 2007




Rispondi Citando