
Originariamente Scritto da
Ichthys
Il controllo attuato dal Fascismo sulle informazioni fu possibile grazie all’acquisto da parte del partito fascista tra il 1911 e il 1925 delle maggiori testate giornalistiche e grazie all’introduzione degli albi nel 1925. I quotidiani, dunque, presentavano,
attuando una censura su cronache nere e di fallimenti economici, il periodo fascista come un modello storico di pace e moralità. Lo stesso accadde anche nei giornali per bambini i cui argomenti erano strettamente legati all’ideologia fascista.
Con le "Leggi Fascistissime" e quelle del 31\12\1925 Mussolini dispose che ogni giornale avesse un direttore responsabile inserito nel partito fascista e che il giornale stesso, prima di essere pubblicato, fosse sottoposto a censura.
Nota bibliografica:
Cesari Maurizio,
La censura nel periodo fascista, Napoli 1978.
Il Fascismo nacque in parte
come reazione alla Rivoluzione Bolscevica del 1917 e alle forti lotte sindacali, operaie e bracciantili, culminate nel Biennio rosso, in parte in polemica con la società liberal-democratica uscita lacerata dall'esperienza della guerra
Nella propaganda di un regime reazionario di massa come quello mussoliniano, i decaloghi occupano un ruolo chiave: condensano in massime brevi e chiare lo stile di vita del uomo nuovo fascista.
Elementare strumento di formazione e controllo delle coscienze rivolto al popolo, il decalogo è ripreso, come il catechismo, dalla tradizione religiosa, ma ha anche altri precedenti nella Rivoluzione francese.
Per esempio quando si diceva:
Mussolini ha sempre ragione...
Nota bibliografica:
Tutte cose oggettivamente vere.
Abbiamo finalmente scoperto che, al di là di uno stato sociale molto sviluppato, il Fascismo è certamente di destra, magari "destra sociale", ma DESTRA.