
Originariamente Scritto da
Bart Colleoni
RIFIUTI CAMPANIA, BERTOLASO LASCIA

ROMA - "Il tempo sta scadendo per trovare soluzioni indolori. Una sola persona non può risolvere il problema in questa regione e non può essere resa responsabile di quelle che sono state le vicende degli ultimi 14 anni, visto che se ne sta occupando da soli 4 mesi". Che fosse intenzionato a lasciare l'incarico di commissario per l'emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso lo aveva in qualche modo fatto intendere già ieri ai giornalisti con i quali ha parlato a margine dell'audizione della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti.
Ieri era le dimissioni, durante un incontro con il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, anche se da ambienti della Presidenza del Consiglio viene sottolineato che nel corso della riunione a Palazzo Chigi non sono state prese decisioni di alcun tipo. A far precipitare la situazione, secondo quanto si è appreso, è stata ancora una volta la realizzazione di una discarica a Serre, nel salernitano, ad una manciata di chilometri dall'oasi di Persano. Di questo Bertolaso e Pecoraro Scanio avrebbero discusso anche nella riunione.
La conferma arriva dallo stesso Pecoraro Scanio: "Una grande discarica regionale dentro un'oasi? Una scelta che non condivido, spero che la notte porti buon consiglio", ha detto stasera il ministro dell'Ambiente, uscendo da Palazzo Chigi al termine della riunione. "E' stata una riunione abbastanza intensa - ha ammesso il leader dei Verdi - domani valuteremo in Consiglio dei ministri, ovviamente i poteri ce li hanno il presidente del Consiglio e il commissario straordinario. Spero solo che la notte porti buon consiglio e si riesca a trovare una soluzione positiva".
Quando si insediò lo scorso 9 ottobre alla guida del commissariato, convinto da una telefonata del Capo dello Stato, Bertolaso parlò di una calamità paragonabile al terremoto e di un libro dove era necessario cambiare pagina: "Ricominciamo da capo" disse. Ma ben presto dovette fare i conti con i problemi che avevano portato il suo predecessore, il prefetto Corrado Catenacci, ad andarsene sbattendo la porta. Bertolaso ha insistito su linee ben chiare: avanti con la realizzazione dei termovalorizzatori, osteggiati dalle comunità, accelerare le procedure di raccolta differenziata per ridurre sensibilmente i volumi di rifiuti da trattare negli impianti di cdr e ottimizzare il lavoro all'interno delle stesse strutture. Ma negli ultimi cinque mesi, così come avvenuto negli ultimi quattordici anni, l'emergenza si è chiamata soprattutto mancanza di discariche, ovvero sversatoi dove poter smaltire gli scarti della lavorazione degli stessi cdr, scongiurando così la paralisi del ciclo di lavorazione delle ecoballe e di conseguenza l'accumulo della spazzatura lungo le strade.
Ancor prima di assumere l'incarico di commissario, in qualità di capo della Protezione Civile, Bertolaso aveva affiancato l'ex commissario Catenacci ed era toccato a lui mediare prima con la popolazione di Acerra, in strada per dire no alla costruzione del termovalorizzatore, poi con i cittadini di Campagna, con quelli di Montesarchio e infine con le comunità dell'area giuglianese. L'ultima sfida di Bertolaso è stata quella di una discarica da attivare in previsione della chiusura dell'invaso "Riconte" di Villaricca. Uno sversatoio che secondo i progetti del commissariato doveva esser realizzato proprio a Serre. E alla quale la popolazione si oppone
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Credo che Bertolaso possa essere unanimamente considerato uno dei pochi dirigenti di PA effettivamente in grado di fare il proprio lavoro,ed altresì dotato di notevoli TESTICOLI,ora questa vicenda merita sicuramente maggiore approfondimento resta il fatto che già vedo mistificazioni da parte di Pecoraro Scanio,in quanto la discarica non si trova dentro un'oasi ma ad alcuni km...detto questo la Campania ha veramente possibilità di scelta?La scelta è forse di lasciare nuovamente tutto nelle mani della camorra come è sempre stato???