



Per fare la Padania non è sufficiente la volontà di gruppi, movimenti determinati.
Occorre un seguito popolare che non deve solamente esprimersi attraverso il voto ma deve scaturire da una comune diffusione di pensiero di accettazione da parte della popolazione.
Ottanta anni di continua distruzione della cultura dei popoli e pertanto anche dei popoli del Nord determina la sparizione del collante culturale necessario per iniziare l’operazione della costituzione della Padania.
Il sistema politica è riuscito attraverso gli anni ad ampliare lo spreco e le ruberie.
I partiti hanno rivelato di non essere momenti di conduzione di idee od argomenti, ma solo delle etichette o delle maschere per nascondere truppamenti di politici bisognosi di una copertura per assalire la gruppia oceanica del denaro e prelevare per se ed accoliti.
Qualsiasi partito non potrà mai chiedere di diminuire in modo plausibile il volume della ricchezza prodotta dalla depredazione dei cittadini attraverso la rapina fiscale. La lotta è per appropriarsi il diritto di mungere la mucca, non di migliorare le condizioni della mucca.
Pertanto è semplice verificare l’attendibilità e l’onestà dei singoli partiti.
Se non vogliono diminuire le tasse o effettuano la solita ammuina significa che la loro meta è la spartizione, e pertanto non vogliono certamente intaccare il tesoro da depredare.
Contro questo fronte partitico compatto non è difficile dare sfogo al desiderio dei cittadini di voler diminuire l’esproprio subito attraverso le tangenti di Stato.
Se si fornisce ai cittadini la certezza circostanziata di un diritto, la società padana, riconosciuta più attaccata al denaro che agli ideali, incomincerà a muoversi.
Non tutti i difetti della cultura padana sono alla fine negativi
Cuffaro, da intelligente siciliano, ha compreso come il sistema sia alla corda e che le tasse vanno diminuite se no il sistema di consenso popolare salta. Pertanto pauroso per il futuro della sua gente ha ricordato per via traversa l’accordo siglato tra roma e la Onorata Società nel 1946.


E pensare che prima del 1848 alcuni Cantoni svizzeri di religione cattolica chiesero a Carlo Alberto se il Piemonte li voleva annettere.
Ma Carlo Alberto leale per il giuramento verso la massoneria che perseguiva la distruzione di roma secondo il progetto degli “illuminati” disse di no.
Il destino era verso il Sud.
Chissà forse la provincia di Varese o quella di Verbano-Cusio- Ossola potrebbero fare la strada inversa.




Questo è un punto focale
Nel Sud vige il sistema sociale del clan in cui il cittadino si sente protetto. Nel Nord invece il cittadino è portato alla solitudine e nel lavoro, e conseguente guadagno, trova il sostegno contro l’incertezza del futuro.
Pertanto la depredazione della confederazione roma- Mafia sulla Padania non solo è un furto, ma è anche un attentato alla necessità di sicurezza del cittadino padano.
Conseguentemente la lotta alla tassazione viene ad assumere due scopi: uno di giustizia sociale e l’altro di sostegno culturale.
La soluzione al problema può avvenire solo attraverso la indipendenza della Padania e conseguente taglio ombelicale della costrizione di essere una colonia.
Si hanno due vantaggi nel procedere
1° La doppia necessità del cittadino padano di non vedersi derubato (pertanto un diffuso consenso nel vedersi nel suo bilancio aumentare le entrate).
2°La partitocrazia, che non può venire incontro al calo reale della oppressione fiscale perché non può ridurre quel patrimonio, la cui depredazione è la linfa vitale della partitocrazia intesa nel suo totale.
Pertanto i partiti non potranno mai occupare politicamente ed in modo reale qualsiasi netta richiesta di abbassamento delle tasse, e mai potrebbero porsi in concorrenza politica nel pensiero liberatorio che si dovrà proporre ai Padani (pertanto verrà a determinarsi la estraneità dei partiti nel consenso generalizzato per la nuova realtà sociale economica richiesta)
Conseguentemente i Padani dovrano scegliere: o con Roma-Mafia in una situazione di continuo dilagare della povertà, o stare con chi propugna un nuovo sistema di autogoverno.
Nei decenni lo Stato ha aumentato gradatamento la depredazione vantando delle necessità finanziare che in effetti servono solo a permettere sprechi, taglieggiamenti ed appropriazioni (circa un quarto del denaro pubblico speso è sprecato).
Lo Stato dovrà organizzarsi dietro alla diminuzione della manna padana che scende dal cielo.
Il sistema di organizzazione dello Stato va rivisto altrimento i partiti, nuovi signori della guerra di rapina, porteranno la società nel baratro.




Questo fenomeno però è abbastanza circoscritto.
Infatti abbiamo visto che alla ultima assemblea della banca a Milano, i soci che difendevano la lega erano pochi.
Si trattava specialmente di persone che in qualche modo avevano ricevuto spazio dalla politica dalla setta.
Certamente vi era qualcuno che continuava a credere nella continuità del sistema predicato, confermando come la lega si sia trasformata in una setta dove molti, non tanti, sono rimasti fedeli al sistema sciamanico di turno.
La cosa non deve meravigliarci.
Il dott. Introvigne, uno dei maggiori esperti del campo, dichiarava ultimamente in una intervista giornalistica che in itaglia vi sono oltre 600 sette operanti.
Il problema non sta nel numero ma sta a dimostrare che l’attaccamento morboso a qualcosa anche contro il proprio, giusto ed equilibrato interesse contro chi approfitta della credulità artificialmente creata, sia un fenomeno che ha un certo spazio.
Ma la soluzione non sta nel recriminare, certamente crea scoramento osservare come l’inghippo era stato preparato da molto tempo, la soluzione sta in noi che dobbiamo disincantarci e cercare di continuare usando la massima attenzione di non cadere dalla padella della brace.


Sindrome di Stoccolma?




Quando ci sarà una Waco anche per loro?