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  1. #1
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    Predefinito Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    20 anni fa moriva Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani - Adnkronos Politica





    Amava il Quirinale ma non ci andò mai ad abitare
    20 anni fa moriva Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani


    Roma (Adnkronos) - Giornalista, combattente, partigiano, ma sopratutto uomo politico capace di innovare la figura e di reinterpretare il ruolo del capo dello Stato, rimane un personaggio più che una personalità scolpito nella memoria collettiva. Napolitano: "Fu un modello di impegno civile e morale per tutti gli italiani"(

    Roma, 21 feb. - (Adnkronos) - Giornalista, combattente della Grande Guerra, medaglia d'argento al valor militare, partigiano, parlamentare membro della Costituente, presidente della Camera ma sopratutto uomo politico capace di innovare la figura e di reinterpretare il ruolo del capo dello Stato, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "presidente più amato dagli italiani". Sandro Pertini(nella foto), di cui il prossimo 24 febbraio ricorre il ventesimo anniversario della morte, è stato tutto questo ma, soprattutto, proprio dal Quirinale è stato un interprete dei sentimenti, dei timori, dei bisogni, delle aspirazioni dell'Italia di allora. Pertini rimane un personaggio più che una personalità, una figura familiare ancora scolpita nella memoria collettiva del Paese, che lo amò per la sua semplicità e per quel suo saper dire, dall'alto del suo scranno presidenziale, le cose che tanti italiani pensavano. Annunci Google

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    Nato a Stella San Giovanni in provincia di Savona il 25 settembre del 1986, a ventuno anni si guadagnò la medaglia d'argento al valor militare per aver combattuto sull'Isonzo nella guerra del 15-18. Nel primo dopoguerra aderì al Partito socialista e si contraddistinse per la sua opposizione al fascismo, tanto da essere costretto, a causa della sua militanza politica, a lasciare l'Italia dopo essere stato condannato a otto mesi di carcere. Cominciò da lì il suo esilio in Francia, dove proseguì l'impegno antifascista che nel 1929 lo riportò in Italia sotto falso nome. Venne catturato, arrestato e condannato prima alla reclusione e in seguito confinato nell'isola di Ventotene.

    Con lo stesso impeto, Pertini si impegnò nella lotta partigiana che continuò dopo la caduta del regime fascista nel 1943 nella battaglia di Porta San Paolo a Roma, mentre parallelamente cominciava insieme a Pietro Nenni la rifondazione del Partito socialista. Catturato dalle Ss e condannato alla pena capitale, riuscì a sfuggire alla morte per l'intervento dei partigiani del Gap che lo liberarono. Nell'Italia repubblicana venne eletto deputato all'Assemblea Costituente e poi senatore nella prima legislatura per tornare nuovamente alla Camera, sempre rieletto dal 1953 al 1976. Dal 1968 al 1976 fu chiamato alla guida della Camera che lo lanciò verso il Quirinale l'8 luglio 1978, eletto come settimo presidente della Repubblica con una maggioranza record di 832 voti su 995.

    Il suo settennato si pose forse nel periodo storico più difficile dell'Italia post bellica: il Paese ancora scosso dal sequestro e dall'omicidio di Aldo Moro, era attraversato dalle lotte operaie e studentesche e destabilizzato dalla minaccia del terrorismo e dalle bombe. La figura di Pertini, la sua fermezza, il rigore morale, contribuirono a tenere unito il Paese di fronte alle incursioni delle Br o agli spaventosi attentati come la strage di Bologna nel 1980. Nello stesso anno riecheggia l'appello "Fate presto" che Pertini pronuncia dopo aver visitato le zone del rovinoso terremoto in Irpinia, che prelude alla denuncia televisiva a reti unificate sulla lentezza delle operazioni di soccorso, sull'inefficienza e l'inadeguatezza del sistema di aiuti che tra mille ostacoli, anche di natura organizzativa e logistica, faticò moltissimo a mettersi in moto.

    Spontaneo e per questo apprezzato dai suoi concittadini, Pertini non si lasciava ingabbiare dal protocollo e non perdeva occasione per sfuggire al ferreo cerimoniale imposto al capo dello Stato. Scelse di non alloggiare al Quirinale e mantenne la residenza nel suo appartamento a Fontana di Trevi, dove continuò a vivere con la moglia Carla Voltolina, tra l'affetto degli abitanti e i commercianti del quartiere con i quali, non di rado, si fermava a chiacchierare.

    Pronto al saluto, alla battuta, Pertini fu anche il presidente del Mondiali di calcio nel 1982, quando l'Italia guidata da Enzo Bearzot tornò dalla Spagna con il titolo. Sull'aereo presidenziale, Pertini 'costrinse' un taciturno e intoverso friuliano come Dino Zoff a giocare in coppia con lui a scopone scientifico, contro il 'barone' Franco Causio e il ct della nazionale.

    "Grazie allo slancio ideale, alla esemplare rettitudine, all'inconfondibile tratto di umana schiettezza e alla straordinaria capacità di comunicare, che lo caratterizzarono, Pertini è riuscito ad avvicinare i cittadini alle istituzioni, diventando un modello di impegno civile e morale per tutti gli italiani". E' quanto afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della manifestazione promossa oggi a Stella, nel ventennale della scomparsa di Sandro Pertini. Un messaggio, scrive il capo dello Stato, di "sincera partecipazione e vivo apprezzamento per l'iniziativa in ricordo di uno dei padri fondatori dell'Italia democratica e repubblicana, custode dei suoi principi e ideali piu' alti". Per Napolitano, "rileggere la vicenda umana, politica e istituzionale del presidente Pertini significa ripercorrere un lungo tratto della storia dell'Italia contemporanea di cui egli fu appassionato protagonista: dalla Grande Guerra alla crisi dello Stato liberale, dall'avvento del fascismo alla Resistenza e alla nascita della repubblica".

  2. #2
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    Predefinito Rif: Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    se fosse stato ateo, come dici, perchè non ha cercato di abolire i patti lateranensi che sono esattamente il contrario della laicità ?

  3. #3
    senza dio, senza patria
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    Predefinito Rif: Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da DanielGi. Visualizza Messaggio
    se fosse stato ateo, come dici, perchè non ha cercato di abolire i patti lateranensi che sono esattamente il contrario della laicità ?
    perche' da laico coerente, quando divenne presidente della Repubblica restitui' la tessera di quel partito socialsita notoriamente, almeno fino alla disgraziata, mariuola e fatale parentesi craxiana, per essre il Presidente di tutti gli italiani, e con essa accantono' le proprie opinioni personali su molti argomenti e sui quali se si fosse espresso dalla sua nuova carica avrebbe creato sicuramente imbarazzo.

    Molte volte , da presidente, in televisione si vanto' di essere ateo e amico del sovrano vaticano di allora, come si vanto', lui socialista e quindi repubblicano , di essere amico del sovrano spagnolo.
    Certo, poteva scegliersi amici migliori, ma la perfezione non esiste.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da DanielGi. Visualizza Messaggio
    se fosse stato ateo, come dici, perchè non ha cercato di abolire i patti lateranensi che sono esattamente il contrario della laicità ?
    non penso rientri tra i poteri del capo dello stato.

    in ogni caso, e' stato il migliore dal dopoguerra ad oggi.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da DanielGi. Visualizza Messaggio
    se fosse stato ateo, come dici, perchè non ha cercato di abolire i patti lateranensi che sono esattamente il contrario della laicità ?
    per voler abolire i patti lateranensi non serve essere atei; nè a tutti gla atei , necessariamente, gliene cale più di tanto del concordato, anzi ad alcuni non gli interessa neanche sapere come la penano gli altri in campo religioso.
    Comunque per abolire i patti lateranensi , o quanto meno fare il primo passo che è la loro decostituzionalizzazione, non è sufficente che lo desideri il Capo dello stato;ed anche Saragat alla Costituente aveva votato contro la loro costituzionalizzazione
    Ultima modifica di edera rossa; 22-02-10 alle 02:25
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  6. #6
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    Predefinito Rif: Sandro Pertini: Ventesimo della scomparsa

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    non penso rientri tra i poteri del capo dello stato.

    in ogni caso, e' stato il migliore dal dopoguerra ad oggi.
    personalmente preferii Saragat,( anche se mi fai ricordare un baio di battutacce che feci nei suoi confronti durante un comizio) meno invasioni di campo e meno ricerca di popolarità anche quando non serviva facesse qualcosa per averla, penso ricorderai il brutto episodio di Vermicino. Comunque i presidenti vicini ai partiti laici ( Einaudi, Saragat, Pertini, Ciampi) sono stati decisamente migliori di quelli di estrazione DC.
    Ultima modifica di edera rossa; 22-02-10 alle 02:31
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  7. #7
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