siccome sn cattolico,qualcuno mi spiegherebbe x filo e x segno,la quaresima "ortodossa".


siccome sn cattolico,qualcuno mi spiegherebbe x filo e x segno,la quaresima "ortodossa".


chiedi un po' troppo...
Cominciamo dalle cose più semplici : Se sul calendario che cerco di tenere aggiornato trovi scritto Grande Quaresima, significa che quello è un giorno di digiuno...
Ovvero i fedeli cercano di purificarsi in vista della grande gioia della Pasqua.
Trattasi però di un digiuno particolare : è consentito mangiare cibi esclusivamente vegetali, ovvero la dieta è senza carne, nè di animali nè di pesci, senza uova, senza latticini.
Per le proteine ci sono i legumi. Impari così a rivalutare ceci, fagioli, lenticchie, piselli, oltre a pasta, riso, pane, verdure di ogni tipo.
Se c'è scritto grande Quaresima, però si deve evitare anche olio e vino : si utilizzano oli di semi e bevande analcooliche...
Se c'è scritto Olio e vino allora significa che sono permessi olio e vino oltre a tutti i molluschi : gamberetti, vongole, cozze, calamari, totani... ovvero pesci senza resca.
Vuoi ora sapere altre cose ?


Scusate l'intromissione
Avrei un piccolo dubbio......
a me risultava che non fosse consentito nemmeno l'olio di semi (e quindi dal lunedì al venerdì, salvo le eccezioni solo verdure bollite e non condite, pane e bevande non alcoliche).
Mi sto sbagliando?


"Un cuore contrito e umiliato tu o Dio non disprezzi" (dal salmo 50).
La quaresima implica prima di tutto questo.


Non sarebbe consentito, ma generalmente, almeno qui in Italia e anche altrove, si fà eccezione per l'olio di semi non consentendo l'olio d'oliva. Generalmente non si usa nessun tipo di olio nella prima settimana e nell'ultima. Le "regole" della Quaresima variano comunque da luogo a luogo (o meglio, diciamo che varia il modo di applicare le regole: ho visto ad esempio che molti romeni considerano "bevanda analcolica" la birra... oibò!).
L'elemento fondamentale della Quaresima è comunque quello suggerito dal nostro Informatore.
p. Daniele
P.S.
Il pesce con resca (o con sangue) è consentito in occasione della festa dell'Annunciazione.
p. Daniele Marletta
www.orthodoxia.it


Grazie per la cortese precisazione a Padre Daniele e grazie anche a Informatore per la citazione del salmo 50
Ero solo un po' stupito che dalla descrizione della Quaresima qui si potesse far uso di olio di semi.




Penso, e lo penso personalmente, che per noi, come per i greci che siamo abituati all'uso dell'olio di oliva quello di semi possa certamente considerarsi "di digiuno"; così non è per i russi che, non usando l'olio d'oliva (per ovvi motivi di mancanza del frutto) ritengono corrente l'uso dell'olio di semi e quindi lo escludono dai condimenti permessi in quaresima.
Quest'anno la concomitanza dell'Annunciazione con il grande sabato pone la questione dell'impossibilità, sempre a mio parere, dell'utilizzo del pesce.
Come ben dice qualcuno stiamo attenti a non considerare il digiuno un "dovere dietetico" ma una condizione di riflessione interiore.
Certamente far uso di succedanei alla carne - come le buone fettine alla soia o lo stesso spezzatino di soia e patate - ottenendone uguale piacere al palato non credo si possa considerare una corretta osservanza del digiuno.
Ma in ugual misura vi chiedo: se sono fuori casa per lavoro e devo scegliere tra la pizza da € 5.00 e l'aragosta (perfettamente di digiuno) da € 50.00 cosa prendo?
Io la risposta me la sono data!
p. Nicola
p.s. nel sito di una chiesa "canonica" viene fatto un attento elenco degli alimenti quaresimali e tra questi vi è la birra (che io non ritengo di digiuno) e se la motivazione è che essa non è elencata dai Padri come proibita è davvero stupidotto.
Pensate a cosa i Padri dicono dei "vegetali" di mare privi di sangue. Non pensate che sia sciocco alla luce delle odierne conoscenze?
Ma la si finisca (direbbe Totò) è il mio spirito interiore, la mia voglia di conversione che fanno della quaresima un momento utile non la stertta osservanza alimentare.


La Grande Quaresima ha un libro liturgico proprio : il Triodion Quaresimale, il quale contiene inni e letture bibliche per ogni giorno del periodo quaresimale, cominciando dalla Domenica del pubblicano e del fariseo per concludere coni vespri del grande sabato santo. Gli inni del Triodion sono stati composti per lo più dopo l'effettiva scomparsa del catecumenato (cioè il battesimo degli adulti e la preparazione che esso presupponeva). Per questo l'accento è posto non sul battesimo, ma sul pentimento...
E' significativo, per esempio, vedere con quanta insistenza questi inni mettano in guardia proprio contro una compresione "formale", e quindi ipocrita del digiuno.
Ecco quello che ascoltiamo fin dal mercoledì della settimana della Tyrofagia :
Invano ti rallegri del digiuno, anima mia!
perchè tu ti astieni dal nutrimento,
ma dalle passioni non ti sei purificata.
Se in te non si trova desiderio di rinnovamento, una spregevole menzogna sarai agli occhi di Dio :
rassomiglierai ai demoni malvagi
che non mangiano mai !
SE perseveri nel peccato, tu digiuni inutilmente ;
lotta invece senza sosta con tutte le tue forze
e resta alla presenza del crocefisso Salvatore
fino ad essere crocifissa con colui che per te fu crocifisso !


E, di nuovo, il mercoledì della quarta settimana ascoltiamo :
Coloro che han sete di benedizioni dello Spirito
compiono nel segreto le loro buone opere :
non le gridano sulle piazze dei mercati,
ma pregano senza sosta nel profondo del loro cuore.
E colui che tutto vede nel segreto darà la ricompensa della nostra astinenza.
Quando digiuniamo non sia triste il nostro volto, ma preghiamo senza sosta nel profondo del cuore :
Padre nostro che sei nei cieli,
non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male.