La Vendetta Come Meccanismo Di Composizione Delle Dispute


La Vendetta Come Meccanismo Di Composizione Delle Dispute


mi interesso di malefatte sovietiche; la mia tesi della triennale dal titolo "Il regime polacco e la Chiesa cattolica" si occupava di collaborazionismo e trattava il decennio a cavallo della IIGM;
quella su cui sto lavorando per la laurea specialistica ha come punto centrale i metodi di manipolazione dell'informazione ovvero quanto si è imparato da giornali come la PRAVDA e la rivista KROKODIL, ovvero bis quanto siamo comunisti
Il thread é interessante. Sarebbe una bella cosa se il progetto di cui ha parlato petronius venisse ripreso.


Espansione militare dell'impero Giapponese ai danni della Cina - Quandro generale dello scacchiere bellico nel pacifico.
Abbiamo trovato un webmaster volonteroso. Domani appena ho tempo pubblicheremo lo statuto e la mail a cui inviare i contributi. L'altra volta siamo arrivati in totale a 4 tesi compresa la mia, questa volta dobbiamo superare almeno la decina ed avviare il progetto! Avanti camerati. \0
Il progetto nacque proprio per risolvere esigenze di questo tipo, ovvero raccogliendo i contributi già esistenti si sarebbe creato un archivio di reale interesse. L'associazione dunque sarebbe stata a tutti gli effetti una onlus in grado di percepire(sic) il 5 per mille dalle tasse dei camerati. Ahimè il tutto è andato diversamente, poche tesi e 0 soldi. Ora attraverso l'università speriamo di ricevere qualche finanziamento per istituire dei premi di laurea da destinarsi a tesi d'interesse del genere di quella proposta da te. In questo modo, avevo pensato, avremmo incentivato lo studio di tematiche non consuete ed avremmo potuto raccogliere una serie di contributi da un pubblico più ampio rispetto a quello dei soli camerati. Domani cercheremo di ripristinarlo, speriamo bene.






Non parlare all'imperfetto ed al condizionale...e ricordati che in un certo tipo di area non troverai mai un'effettivo sostegno. Tutto è dominato dalla vuota contemplazione di valori iperuranici che non trovano, se non in casi personali, alcuna coerenza terrena. E' questo il peccato capitale del nostro ambiente: è l'eredità della retorica di cartapesta del peggiore fascismo.
Gli spazi ci sono.
Prendi la partecipazione alla guerra di Spagna. Ogni comune ha avuto i suoi: eroi, benestanti, proletari, disperati, poco di buono, di tutto e di più. Resta il fatto che un'analisi storica, un censimento su chi partì per andare a combattere là, è una ricerca storica preziosa che nessuna fondazione, ente locale, istituto di credito cooperativo, può boicottare a priori, pena una messa di fronte antipatica ad evidenze oggettive. Non possono dire: "Non studiamo queste cose perchè fascisti". Quei combattenti, giusto o sbagliato, erano figli di quella comunità e ne hanno fatto, seppure in terra straniera, la storia. Inoltre si può equilibrare il tutto ricercando i combattenti italiani nelle brigate repubblicane, che vi furono, ma furono molto di meno.
Poi, magari, ricercandone i parenti, si scopre che qualcuno è imprenditore, professionista e che quindi è disposto ad apprezzare il lavoro. La storia famigliare crea sempre interesse e blasone.
Insomma, occorre agire su questi sentieri.
E partire, magari da progetti piccoli, senza attendersi aiuti da politici e politicanti che vanno messi di fronte al fatto compiuto.
Altra cosa è stare al di fuori dei partiti e del litigioso associazionismo ex RSI.