
Originariamente Scritto da
Gaio Mario
Non parlare all'imperfetto ed al condizionale...e ricordati che in un certo tipo di area non troverai mai un'effettivo sostegno. Tutto è dominato dalla vuota contemplazione di valori iperuranici che non trovano, se non in casi personali, alcuna coerenza terrena. E' questo il peccato capitale del nostro ambiente: è l'eredità della retorica di cartapesta del peggiore fascismo.
Gli spazi ci sono.
Prendi la partecipazione alla guerra di Spagna. Ogni comune ha avuto i suoi: eroi, benestanti, proletari, disperati, poco di buono, di tutto e di più. Resta il fatto che un'analisi storica, un censimento su chi partì per andare a combattere là, è una ricerca storica preziosa che nessuna fondazione, ente locale, istituto di credito cooperativo, può boicottare a priori, pena una messa di fronte antipatica ad evidenze oggettive. Non possono dire: "Non studiamo queste cose perchè fascisti". Quei combattenti, giusto o sbagliato, erano figli di quella comunità e ne hanno fatto, seppure in terra straniera, la storia. Inoltre si può equilibrare il tutto ricercando i combattenti italiani nelle brigate repubblicane, che vi furono, ma furono molto di meno.
Poi, magari, ricercandone i parenti, si scopre che qualcuno è imprenditore, professionista e che quindi è disposto ad apprezzare il lavoro. La storia famigliare crea sempre interesse e blasone.
Insomma, occorre agire su questi sentieri.
E partire, magari da progetti piccoli, senza attendersi aiuti da politici e politicanti che vanno messi di fronte al fatto compiuto.
Altra cosa è stare al di fuori dei partiti e del litigioso associazionismo ex RSI.