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Discussione: Identità

  1. #1
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    Predefinito Identità

    C'è un ateo in toga al citofono
    di Michele Serra
    Solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo. Ecco il decalogo per le altre comunità che non vogliono essere da meno

    Secondo il pensiero del cardinale Giacomo Biffi e il magistero di papa Ratzinger, solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo, ribadendo in ogni istante della propria vita privata e pubblica la propria fede e i propri convincimenti etici. Sull'esempio dei cattolici, e per non dare la cattiva impressione di essere meno determinati dell'esprimere la propria identità, ecco alcuni consigli per alcune delle altre comunità presenti nel nostro paese.

    Atei Il buon ateo dovrà far notare ogni giorno ai vicini di casa che Dio non esiste, citofonandogli e imponendo che l'argomento venga messo all'ordine del giorno durante le riunioni di condominio. In ascensore, piuttosto che divagare con le consuete chiacchiere sulle condizioni meteorologiche, dovrà avvertire il vicino di pianerottolo che, dopo la morte, egli si dissolverà nel buio eterno, senza speranza. Per non correre i rischi del relativismo, qualora suonassero le campane della chiesa di quartiere, dovrà affacciarsi alla finestra intonando canti priapici o dionisiaci, ribadendo così la propria totale estraneità al culto cattolico. L'ateo davvero attento alla propria identità culturale non si limiterà a non battezzare i suoi figli, ma disturberà attivamente il battesimo dei figli altrui, distraendo il prete con argomenti divaganti. L'abbigliamento consono all'ateo è la toga indossata alla Seneca, facendo però attenzione, nelle ore di punta, a non impigliarsi nelle porte della metropolitana.

    Immigrati Gli immigrati di ogni provenienza, per non dissolvere nell'anonimato metropolitano la propria identità, devono indossare il costume tipico del Paese d'origine. Il lappone in pelliccia di foca, il tartaro con la mantellina di capra, il centrafricano con il tamburo sempre a tracolla, il russo con il colbacco, l'arabo con il cammello, l'australiano con il boomerang, il brasiliano vestito da calciatore, l'argentino da gaucho, l'olandese con gli zoccoli di legno, l'egiziano sempre di profilo, il brianzolo con un finanziere che lo rincorre: solo così nelle nostre strade potremo riconoscere le diverse identità nazionali e salvarle dalla deriva relativista.


    Comunisti Con barba e capelli lunghi (se si è calvi, con il pizzo alla Lenin), il vero comunista dovrà salutare con il pugno chiuso anche quando entra dal panettiere. In ogni momento della sua giornata dovrà onorare il marxismo scientifico fermando i passanti e facendogli domande a bruciapelo sulle differenze tra struttura e sovrastruttura, sgridandoli severamente qualora fossero impreparati. Anche se cammina da solo sul marciapiede, assumerà un atteggiamento da corteo, scandendo slogan e inalberando un cartello. Avrà 'l'Unità' e 'il manifesto' nelle tasche del giaccone, ripiegati in modo che le testate siano sempre visibili, e un saggio Einaudi o Laterza sempre aperto davanti a sé, anche guidando. Sul tetto della macchina il buon comunista avrà un megafono con il quale annunciare il luogo di concentramento di tutte le prossime manifestazioni, anche estere.

    Libertini Come può il vero libertino distinguersi dalla generica sessuomania oggi in auge? Come evitare che una seria, motivata professione di libertinaggio si confonda con lo sbiadito, banale malcostume imperante? Semplice. Con la parrucca sempre in ordine, bene incipriato, il libertino consapevole estrarrà dal giustacuore bigliettini licenziosi che offrirà a tutte le donne che gli capitino a tiro. La sua casa sarà un'alcova, coperta di velluti e cuscini fin dall'ingresso (necessario un aspirapolvere molto potente), con vedute di Venezia e di Parigi alle pareti. Deve avere la sifilide.
    (09 marzo 2007)
    http://espresso.repubblica.it/dettag...109/1&ref=hpsp


    Purtroppo io non rientro in nessuna di queste categorie. Qualcuno mi aiuti!

  2. #2
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    Forumista. Come il Buon Cristiano, pure il forumista deve rivendicare la sua peculiare identità non solo sul Forum ma anche nella vita reale.
    Terrà in tasca, sempre pronti, dieci o dodici cartoncini dipinti con "faccine" che provvederà ad esibire continuamente, per dare la giusta intonazione a quello che dice. A sostegno delle proprie opinioni eviterà con cura di mostrare giornali o articoli di riviste in originale, provvedendo invece a incollarne fotocopie ovunque possibile.
    Avrà sempre in tasca il "Dizionario ragionato degli insulti e delle contumelie" per disporre di una risposta sempre pronta a qualsiasi obiezione e un set di carte di identità intestate ai più disparati e strani nomi per i momenti duri e i casi più ostinati.
    Il forumista "sinistro" terrà sempre pronto Berlusconi e quello "banana" il Comunismo per deviare qualsiasi discussione in terreno a lui più favorevole.
    La sua arma di distruzione di massa sarà una X bianca in campo rosso oppure "file / esci" con cui potrà uscire vincitore da qualsiasi discussione, tacitando l'avversario.

  3. #3
    .... .....
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    Citazione Originariamente Scritto da bsiviglia Visualizza Messaggio
    C'è un ateo in toga al citofono
    di Michele Serra
    Solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo. Ecco il decalogo per le altre comunità che non vogliono essere da meno

    Secondo il pensiero del cardinale Giacomo Biffi e il magistero di papa Ratzinger, solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo, ribadendo in ogni istante della propria vita privata e pubblica la propria fede e i propri convincimenti etici. Sull'esempio dei cattolici, e per non dare la cattiva impressione di essere meno determinati dell'esprimere la propria identità, ecco alcuni consigli per alcune delle altre comunità presenti nel nostro paese.

    Atei Il buon ateo dovrà far notare ogni giorno ai vicini di casa che Dio non esiste, citofonandogli e imponendo che l'argomento venga messo all'ordine del giorno durante le riunioni di condominio. In ascensore, piuttosto che divagare con le consuete chiacchiere sulle condizioni meteorologiche, dovrà avvertire il vicino di pianerottolo che, dopo la morte, egli si dissolverà nel buio eterno, senza speranza. Per non correre i rischi del relativismo, qualora suonassero le campane della chiesa di quartiere, dovrà affacciarsi alla finestra intonando canti priapici o dionisiaci, ribadendo così la propria totale estraneità al culto cattolico. L'ateo davvero attento alla propria identità culturale non si limiterà a non battezzare i suoi figli, ma disturberà attivamente il battesimo dei figli altrui, distraendo il prete con argomenti divaganti. L'abbigliamento consono all'ateo è la toga indossata alla Seneca, facendo però attenzione, nelle ore di punta, a non impigliarsi nelle porte della metropolitana.

    Immigrati Gli immigrati di ogni provenienza, per non dissolvere nell'anonimato metropolitano la propria identità, devono indossare il costume tipico del Paese d'origine. Il lappone in pelliccia di foca, il tartaro con la mantellina di capra, il centrafricano con il tamburo sempre a tracolla, il russo con il colbacco, l'arabo con il cammello, l'australiano con il boomerang, il brasiliano vestito da calciatore, l'argentino da gaucho, l'olandese con gli zoccoli di legno, l'egiziano sempre di profilo, il brianzolo con un finanziere che lo rincorre: solo così nelle nostre strade potremo riconoscere le diverse identità nazionali e salvarle dalla deriva relativista.


    Comunisti Con barba e capelli lunghi (se si è calvi, con il pizzo alla Lenin), il vero comunista dovrà salutare con il pugno chiuso anche quando entra dal panettiere. In ogni momento della sua giornata dovrà onorare il marxismo scientifico fermando i passanti e facendogli domande a bruciapelo sulle differenze tra struttura e sovrastruttura, sgridandoli severamente qualora fossero impreparati. Anche se cammina da solo sul marciapiede, assumerà un atteggiamento da corteo, scandendo slogan e inalberando un cartello. Avrà 'l'Unità' e 'il manifesto' nelle tasche del giaccone, ripiegati in modo che le testate siano sempre visibili, e un saggio Einaudi o Laterza sempre aperto davanti a sé, anche guidando. Sul tetto della macchina il buon comunista avrà un megafono con il quale annunciare il luogo di concentramento di tutte le prossime manifestazioni, anche estere.

    Libertini Come può il vero libertino distinguersi dalla generica sessuomania oggi in auge? Come evitare che una seria, motivata professione di libertinaggio si confonda con lo sbiadito, banale malcostume imperante? Semplice. Con la parrucca sempre in ordine, bene incipriato, il libertino consapevole estrarrà dal giustacuore bigliettini licenziosi che offrirà a tutte le donne che gli capitino a tiro. La sua casa sarà un'alcova, coperta di velluti e cuscini fin dall'ingresso (necessario un aspirapolvere molto potente), con vedute di Venezia e di Parigi alle pareti. Deve avere la sifilide.
    (09 marzo 2007)
    http://espresso.repubblica.it/dettag...109/1&ref=hpsp


    Purtroppo io non rientro in nessuna di queste categorie. Qualcuno mi aiuti!
    Ti aiuto io.....
    Buon segno..come inizio...
    Poi però...se non vuoi essere prima o poi assorbita dalla fede dominante..sia il laicismo che il cattolicesimo o l'islamismo..devi dare energia alla percezione del tuo esistere....oltre tutti i pensieri e le ideologie..e questo..si chiama meditazione..e in particolare vipassana....fai tutto ciò che devi fare....ma ascolta sempre te stessa..non ti perdere nei pensieri..e questo..è l'unico e vero argine al fanatismo imperante..in quanto non ti appoggi su idee..ma sull'esistenza..che non è un 'idea..ma un esperienza..e la fede..non c'entra nulla...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da pcosta Visualizza Messaggio
    Forumista. Come il Buon Cristiano, pure il forumista deve rivendicare la sua peculiare identità non solo sul Forum ma anche nella vita reale.
    Terrà in tasca, sempre pronti, dieci o dodici cartoncini dipinti con "faccine" che provvederà ad esibire continuamente, per dare la giusta intonazione a quello che dice. A sostegno delle proprie opinioni eviterà con cura di mostrare giornali o articoli di riviste in originale, provvedendo invece a incollarne fotocopie ovunque possibile.
    Avrà sempre in tasca il "Dizionario ragionato degli insulti e delle contumelie" per disporre di una risposta sempre pronta a qualsiasi obiezione e un set di carte di identità intestate ai più disparati e strani nomi per i momenti duri e i casi più ostinati.
    Il forumista "sinistro" terrà sempre pronto Berlusconi e quello "banana" il Comunismo per deviare qualsiasi discussione in terreno a lui più favorevole.
    La sua arma di distruzione di massa sarà una X bianca in campo rosso oppure "file / esci" con cui potrà uscire vincitore da qualsiasi discussione, tacitando l'avversario.
    Grazie, mi hai salvato! Ora anch'io ho una bella identità forte a esibire!

 

 

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