Non sono d'accordo, DD. Anche se è ovviamente la donna a dover sopportare le conseguenze fisiche di una gravidanza indesiderata, l'uomo è moralmente coinvolto in egual misura, almeno finché un figlio si farà in due. Considerare la donna la sola "vittima" della situazione, l'unica ad essere tormentata dalle ferite di una determinata scelta mi sembra ingiusto: talvolta è proprio l'uomo la vera vittima, perché costretto a subire una scelta che non è sua, che non condivide, o che addirittura detesta, e che diventa quindi una vera e propria violenza. Un'ulteriore violenza.
Detto questo, pur essendo contraria all'aborto, considero la 194 il minore dei mali e quoto Linox.





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