
Originariamente Scritto da
Merello
Non c'è il rischio - oggettivo - che le parole della Bindi (e con le sue quelle di parte del mondo cattolico) siano vita ad una nuova fase protestantizzante?
Mi spiego. Quando la Bindi dice che "i dico sono dei semi di bene", mentre invece la Chiesa li vede oggettivamente come il riconoscimento delle coppie omossessuali, non c'è una disparità evidente di giudizio?
La dottrina sociale della Chiesa vieta il riconoscimento delle coppie omossessuali, e esorta i politici cattolici a non votare leggi in tal senso. Se poi aggiungiamo che sul catechismo della Chiesa Universale c'è scritto che "Cristo ha dotato i pastori dell'infallibilità su questioni di fede e costumi", la considerazione è conseguente.
Mettersi contro il santo Padre in questi giudizi non porta al farsi una religione fai da te? Non porta, come Lutero, al Libero esame?