Il Vaticano a medici e politici: obiezione in difesa della vita
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Il Vaticano a medici e politici: obiezione in difesa della vita
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Vaticano, a medici, politici e giudici
obiezione a difesa della vita
CITTA' DEL VATICANO - L'obiezione di
coscienza in difesa della vita è esercizio doveroso di medici, farmacisti, infermieri, personale amministrativo, giudici, parlamentari e "figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azioni che la mettano in pericolo". E' quanto si legge nella dichiarazione finale della XIII Assemblea della Pontificia accademia per la vita diffusa oggi dalla Sala Stampa vaticana.
"Le esigenze specifiche della coscienza cristiana trovano il loro banco di prova - si legge nella dichiarazione - nell'applicazione delle professioni sanitarie allorquando si trovino di fronte al dovere di proteggere la vita umana e di fronte al rischio di trovarsi in situazioni di cooperazione al male nell'applicazione dei doveri professionali".
Quindi il testo dell'Accademia per la vita sottolinea come l'obiezione di coscienza avvenga oggi in un contesto difficile, apparentemente tollerante ma dove di fatto l'accettazione di questo diritto "in quanto elemento destabilizzante del quietismo delle coscienze" stenta ad essere riconosciuto.
"Desideriamo sottolineare - prosegue il testo - come, in particolare per le professioni sanitarie, sia difficile l'esercizio del diritto all'obiezione di coscienza, dal momento che questo diritto viene generalmente riconosciuto alle singole persone, e non alle strutture ospedaliere o associazioni".
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non vedo dove sia l'attacco alla laicità.
La Chiesa ha sempre richiamato al dovere della difesa della vita.
avrei pero' un'osservazione da fare: non mi pare che vi sia questa difficoltà nell'obiezione di coscienza, fortunatamanete.
I medici obiettori sono in netto aumento (piu' meidi che curano e meno medici che ammazzano, e' un bene) e, comunque, mi suona strano che l'obiezione di coscienza possa ritenersi intesa come scelta di un'associazione, dal momento che la coscienza per definizione appartiene al singolo.




Questo è un grande Papa, mettetevelo in testa!
Fondamentalista quanto necessario, li sta mettendo tutti in riga...![]()
Adesso i "cattolici ad orologeria" dovranno decidere, o dentro o fuori.


attenzione ezechiele: smantellare il consenso non e' di per se' cosa negativa, cioe' non e' che il Papa debba rincorrere il consenso.




altri 10 anni di ratzi e saremo piu secolarizzati dell unione sovietica..
vai ratziiiii..esageraaaa...continua a essere lontano dal mondo...
sono gli ultimi colpi di coda della follia..colpi di coda che posson essere anche letali..ma basta resistere..
forza ratzi!