

Avevo capito dai tuoi interventi che non eri fascista ma non dicevo a te dicevo AR PECORA!!!
A parte gli scherzi non credo che il geografo e quello dell' unica opposizione siano molto più fascista di Buontempo...




devo darti sommessamente e totalmente ragione ragione.
mentre TUTTA l'estrema destra (o destra radicale o ecc ecc ecc ecc ecc.....) abolisce i saluti romani e attinge a un abbiagliamento casual politicamente corretto, il vecchio Er Pecora ogni tanto si fa sentire, non è nuovo a questi interventi
certo come qualcuno diceva sopra, tra il dire e il fare c'è di mezzo in mare; ma di gente che fa io non ne vedo attualmente e soprattutto meglio dire e non fare che tacere e non fare.


A mia volta ti do assolutamente ragione


Era un buon attivista !
Poi è rimasto in A.N. !
Comunque mò gli daranno tre giiornate di squalifica come a Trezeguet e.....Forza Juve !


Che vuoi che sia in B...


dal sito dell'ANSA:
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - 'Il segretario Buontempo ha levato il braccio e dal banco della presidenza ha fatto il saluto romano in un'Aula del Parlamento'.Lo ha denunciato nell'Aula della Camera Franco Russo, del Prc, chiedendo che l'Ufficio di presidenza di Montecitorio 'esamini i filmati di quanto e' avvenuto stasera'. La stessa accusa a Buontempo e' stata ribadita anche da Marco Boato (Verdi), che ha rinnovato la solidarieta' a Castagnetti per la contestazione di non essere stato imparziale.
dal sito www.teodorobuontempo.it :
...Lei porta ancora l'orologio con la faccia del duce?
‘Ce l'ho a casa. E sono stato a Predappio giorni fa.’
Dopo Fiuggi ci andò polemicamente. E fece arrabbiare Alessandra Mussolini.
‘Alla quale risposi che aveva scoperto di avere un nonno a 28 anni quando la sua carriera di attrice era fallita.’
Quando ha fatto l'ultima volta il saluto romano?
‘Lo faccio ancora quando muore un nostro militante. Ci sono molte immagini di Teodoro Buontempo che ordina il saluto romano. Ma accanto c'è buona parte della classe dirigente attuale di An. Che invece si è imborghesita... Peggio. Si è convinta che per esistere bisogna diventare uguali agli altri. Ha il terrore di tornare all'emarginazione.’...